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Cause di estinzione delle misure cautelari

7 Settembre 2021 | Autore:
Cause di estinzione delle misure cautelari

Le misure cautelari personali perdono efficacia se vengono meno le condizioni previste per la loro applicazione.

Le misure cautelari personali sono dei provvedimenti emessi dal giudice durante la fase delle indagini preliminari o nel corso del processo, quando sussiste il pericolo che si possano verificare eventi capaci di compromettere la funzione giurisdizionale. Nello specifico, i pericoli che si intendono evitare con l’adozione di tali misure, sono la difficoltà nell’accertamento del reato o nell’esecuzione della sentenza oppure la possibilità che vengano compiuti altri reati o che si aggravino le conseguenze di un delitto. Ma quanti tipi di misure cautelari esistono e quali sono le cause di estinzione delle misure cautelari?

Innanzitutto, devi sapere che esistono due tipi di misure cautelari personali: quelle che incidono sulla libertà personale dell’indagato, ovvero le misure cautelari personali coercitive quali ad esempio gli arresti domiciliari, il divieto o l’obbligo di dimora, la custodia cautelare in carcere o in un luogo di cura, e le misure cautelari personali interdittive, che comportano la sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale o dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio, il divieto temporaneo di contrattare con la Pubblica Amministrazione o di esercitare una professione.

Quando l’autorità giudiziaria adotta le misure cautelari personali deve, poi, periodicamente accertarsi che permangano le condizioni che ne hanno portato all’emanazione. Pertanto, se tali condizioni dovessero venire meno e si dovesse verificare una delle cause di estinzione delle misure cautelari personali, queste ultime devono essere revocate o sostituite con altre misure più o meno afflittive. Ne consegue che in caso di estinzione delle misure, il giudice deve pronunciare i provvedimenti con i quali dispone la liberazione dei soggetti o la cessazione delle misure medesime.

Quali sono le cause di estinzione delle misure cautelari

Le misure cautelari si possono estinguere per diverse ragioni ovvero per:

  • revoca;
  • sostituzione;
  • pronuncia di determinate sentenze;
  • scadenza del termine previsto per esigenze probatorie;
  • omesso interrogatorio nei termini;
  • decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare;
  • decorrenza dei termini massimi delle misure diverse dalla custodia cautelare.

Esaminiamo le cause di estinzione una alla volta.

Revoca di una misura cautelare personale

Il Codice di procedura penale prevede che le misure cautelari personali siano revocate quando:

  • non sussistono più le condizioni previste per la loro applicazione;
  • non sussistono più le condizioni richieste dalle singole misure;
  • mancano o vengono meno le esigenze cautelari [1].

Ad esempio, se il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere perché sussiste il pericolo di fuga (esigenza cautelare) da parte dell’imputato, qualora tale pericolo dovesse venire meno, è possibile revocare la misura.

Il giudice provvede alla revoca su istanza del pubblico ministero e dell’imputato (solo in casi eccezionali provvede d’ufficio), pronunciando un’ordinanza entro 5 giorni dal deposito della richiesta.

Prima di provvedere alla revoca, il giudice deve sentire il pubblico ministero, che deve esprimere il proprio parere entro 2 giorni, fermo restando il potere del giudice di decidere autonomamente se il pubblico ministero non dovesse pronunciarsi entro tale termine.

Il giudice, valutati gli elementi addotti dal pubblico ministero e dall’imputato, può procedere all’interrogatorio dell’imputato. Tale facoltà diventa un obbligo nell’ipotesi in cui l’imputato lo abbia richiesto o l’istanza di revoca si basa su elementi nuovi o diversi rispetto a quelli già valutati.

Sostituzione

Una misura cautelare personale si estingue anche nell’ipotesi in cui il giudice la sostituisce con un’altra misura: 

  1. meno grave, perché le esigenze cautelari risultano attenuate o non sono più proporzionate o adeguate all’entità del fatto o alla sanzione da infliggere;
  2. più afflittiva, perché le esigenze cautelari risultano aggravate o l’imputato ha violato le prescrizioni relative alla misura precedentemente inflitta. A tal proposito, si pensi all’imputato che viola gli obblighi connessi agli arresti domiciliari. In tal caso, il giudice può sostituire tale misura con quella della custodia cautelare in carcere.

L’iter per la sostituzione di una misura cautelare personale è identico a quello già esaminato a proposito della revoca [2] .

Pronuncia di determinate sentenze

Altresì, si ha l’estinzione delle misure cautelari quando:

  • viene disposta l’archiviazione o pronunciata una sentenza di non luogo a procedere o di proscioglimento;
  • in qualsiasi grado del processo, il giudice emette una sentenza di condanna ma allo stesso tempo dispone che la pena sia estinta o sospesa;
  • in caso di custodia cautelare è pronunciata una sentenza di condanna, se la durata della custodia già sofferta è uguale o superiore all’entità della pena inflitta, a prescindere dal fatto che contro la sentenza è stata proposta impugnazione [3].

A differenza della revoca e della sostituzione dove l’estinzione delle misure cautelari personali sono decise dal giudice a sua discrezione, nell’ipotesi in esame, l’estinzione deriva automaticamente dal verificarsi di determinati eventi. In tali casi, il giudice non deve fare altro che disporre con ordinanza la cessazione delle misure applicate.

In particolare, nell’ipotesi in cui l’estinzione segue alla pronuncia di una sentenza di proscioglimento, l’imputato viene rimesso in libertà dopo la lettura in udienza del dispositivo, se non è detenuto per altra causa, ed è accompagnato presso l’istituto penitenziario per il disbrigo delle formalità conseguenti alla liberazione.

Scadenza del termine previsto per esigenze probatorie

Altra causa di estinzione delle misure cautelari è rappresentata dalla scadenza del termine previsto per esigenze probatorie [4]. In parole più semplici, se le misure cautelari sono state disposte per esigenze collegate al compimento di determinati atti di indagine, perdono efficacia se alla scadenza prevista per la loro durata, il giudice non ne dispone il rinnovo.

La rinnovazione consiste in una nuova applicazione della stessa misura disposta con una nuova ordinanza su richiesta del pubblico ministero.

In merito alla custodia cautelare in carcere disposta per esigenze probatorie [5] la legge prevede che la stessa non può durare più di trenta giorni, salvo eccezioni specifiche [6]. La proroga è possibile su richiesta del pubblico ministero e previo interrogatorio dell’imputato, sulla base di un’ordinanza che deve valutare le ragioni che hanno impedito il compimento delle indagini per le cui esigenze la misura era stata disposta. La proroga può essere disposta non più di due volte e non può comunque superare i novanta giorni [7].

Omesso interrogatorio nei termini

La custodia cautelare in carcere disposta nel corso delle indagini preliminari, perde efficacia se il giudice non procede subito all’interrogatorio della persona sottoposta alla stessa oppure se la persona non si presenta all’interrogatorio senza giustificato motivo o se il giudice procede all’interrogatorio oltre cinque giorni dopo l’inizio dell’esecuzione della custodia [8].

Decorrenza dei termini massimi di custodia cautelare

La custodia cautelare in carcere perde efficacia nel caso in cui decorrano i termini massimi previsti dalla legge [9]. Tuttavia, nei confronti dell’imputato scarcerato per decorrenza dei termini, il giudice può disporre le altre misure cautelari delle quali ricorrono i presupposti, se sussistono le ragioni che avevano determinato la custodia cautelare.

Decorrenza dei termini massimi delle misure diverse dalla custodia cautelare

L’estinzione ricorre anche nel caso di decorrenza dei termini massimi previsti per le misure diverse dalla custodia cautelare [10].

Estinzione delle misure cautelari personali: cosa comporta?

Quando si ha l’estinzione della custodia cautelare per il verificarsi di una delle cause già sopra esaminate, il giudice dispone l’immediata liberazione della persona sottoposta alla misura.

Quando perdono efficacia le altre misure cautelari personali il giudice ordina l’immediata cessazione delle stesse [11].


note

[1] Art. 299 co. 1 e 4 cod. proc. pen.

[2] Art. 299 co. 2 e 4 cod. proc. pen.

[3] Art. 300 cod. proc. pen.

[4] Art. 301 cod. proc. pen.

[5] Art. 301 co. 2-bis cod. proc. pen.

[6] Art. 402 co. 2 lett. b e c) cod. proc. pen.

[7] Art. 301 co. 2-ter cod. proc. pen.

[8] Art. 302 cod. proc. pen.

[9] Art. 303 cod. proc. pen.

[10] Art. 308 cod. proc. pen.

[11] Art. 306 cod. proc. pen.


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