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Come si ottiene la patente doganale o da spedizioniere?

7 Settembre 2021 | Autore:
Come si ottiene la patente doganale o da spedizioniere?

Lo spedizioniere doganale è colui che, munito di apposita “patente”,  è abilitato al compimento di operazioni doganali sull’intero territorio nazionale ed è iscritto presso l’albo professionale.

Una professione poco conosciuta ma che riveste un ruolo di primaria importanza nell’ambito delle spedizioni internazionali è quella dello spedizioniere doganale. In generale, questi si occupa di portare a termine tutte le pratiche relative ad ogni singola spedizione come ad esempio ottenere un permesso o un’autorizzazione. Inoltre, provvede all’espletamento di quanto necessario allo sdoganamento delle merci.

L’esercizio della professione di spedizioniere doganale presuppone il possesso di determinati requisiti e dell’apposito patentino. A tal proposito, come si ottiene la patente doganale o da spedizioniere? Il percorso è abbastanza lungo e si articola in diversi passaggi.

La ragione della complessità della procedura è da ricercare nella particolarità del lavoro dello spedizioniere doganale, per lo svolgimento del quale sono richieste un’enorme esperienza e una comprovata professionalità. Inoltre, se durante gli scambi internazionali dovesse venire a mancare la figura dello spedizioniere doganale, si rischierebbe il blocco delle merci alla dogana e i commercianti potrebbero essere costretti a pagare sanzioni anche salate, legate alla mancata dichiarazione della tipologia di merce, che potrebbe essere vietata in un determinato Paese.

Cosa fa lo spedizioniere doganale?

Lo spedizioniere doganale attende a tutte le formalità doganali nello scambio internazionale. Il compito primario di questa figura è rappresentato dalla richiesta dei permessi e delle autorizzazioni per il transito delle merci presso la dogana. Deve, perciò, essere un esperto in materia di commercio e di trasporto internazionale. Al contempo, può svolgere compiti di consulenza, fornendo risposte precise ai clienti su qualsiasi argomento inerente alle dogane come ad esempio in merito alla triangolazione oppure al deposito Iva o alla spedizione temporanea o definitiva.

Inoltre, lo spedizioniere doganale emette i documenti elettronici di transito e disbriga qualsiasi altra pratica di sdoganamento delle merci.

Nell’espletamento dei propri compiti, lo spedizioniere doganale rappresenta in tutto e per tutto l’importatore o l’esportatore della merce; in altre parole, opera in vece del suo cliente, rappresentando il possessore delle merci in rappresentanza diretta [1].

Come si accede alla professione di spedizioniere doganale?

Può svolgere l’attività di spedizioniere doganale qualsiasi cittadino italiano o di un altro Stato membro dell’Unione Europea o di uno Stato estero che accordi ai cittadini italiani uguale trattamento in materia, purché sia:

  1. maggiorenne;
  2. in possesso dei requisiti prescritti dalla legge [2]. In particolare, deve:
    • risultare di buona condotta;
    • essere meritevole della fiducia dell’amministrazione per il suo comportamento in rapporto alle leggi finanziarie e a quelle relative alla disciplina economica e valutaria;
    • avere sostenuto con esito positivo un apposito esame per il conseguimento della patente di spedizioniere doganale.

Esame per la patente di spedizioniere doganale

L’esame per il conseguimento della patente di spedizioniere doganale viene indetto con provvedimento del direttore del dipartimento delle dogane e imposte indirette, ogni tre anni. Può essere indetto anche prima su richiesta di almeno quattro consigli compartimentali degli spedizionieri doganali o da almeno quindici camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura e sentito il consiglio nazionale degli spedizionieri [3].

Per i laureati in materie giuridiche, economiche ed equipollenti, l’esame viene indetto annualmente [4].

Per partecipare all’esame, gli aspiranti devono inoltrare specifica domanda nei termini stabiliti dal provvedimento di cui sopra, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e devono avere conseguito, alla data di pubblicazione del bando, il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Inoltre, devono risultare, alla medesima data, iscritti da almeno due anni nel registro del personale ausiliario [5] e, quindi, essere in possesso di un certificato di compiuto tirocinio.

In alternativa, è possibile sostituire un anno di iscrizione al registro con un corso di formazione professionale di durata almeno annuale tenuto da un istituto universitario.

Coloro che hanno prestato servizio nell’Agenzia delle Dogane con mansioni direttive, di concetto od esecutive ovvero nel corpo della Guardia di Finanza in qualità di ufficiale o sottufficiale, per almeno due anni, sono esonerati dal requisito dell’iscrizione nel registro degli ausiliari.

Iscrizione nel registro del personale ausiliario: in cosa consiste?

Nel registro del personale ausiliario sono elencati gli ausiliari, residenti in un Comune compreso nel territorio del competente ufficio delle dogane, che svolgono la loro attività alle dipendenze degli spedizionieri doganali abilitati alla presentazione di dichiarazioni doganali su tutto il territorio nazionale.

Il registro è tenuto presso il Consiglio territoriale di appartenenza.

Dopo l’iscrizione nel predetto registro, l’ausiliario inizia un periodo di tirocinio di 18 mesi consecutivi, al cui termine gli viene rilasciato un certificato valido 5 anni.

Il possesso del certificato di tirocinio è indispensabile al fine di sostenere l’esame per conseguire la patente di spedizioniere doganale.

Esame per la patente di spedizioniere doganale: come si svolge?

L’esame per il conseguimento della patente di spedizioniere doganale consiste in una prova scritta, in una prova pratica e in un colloquio [6]. Tuttavia, per gli aspiranti in possesso di diploma di laurea in una materia giuridica, economica od equipollenti, l’esame consiste solo in un colloquio [7]. Per i laureati, quindi, la prova scritta e la prova pratica non sono previste.

La prova scritta verte su istituzioni di diritto privato, principi di scienza delle finanze o nozioni di diritto tributario.

La prova pratica consiste nella compilazione di dichiarazioni doganali, integrate da una relazione scritta sugli adempimenti connessi con le singole operazioni.

Il colloquio si svolge sulle stesse materie della prova scritta e della prova pratica e anche su altre materie quali ad esempio diritto amministrativo, merceologia, geografia economica e commerciale, statistica, ecc.

Come si ottiene la patente doganale o da spedizioniere

Il superamento dell’esame sopra descritto è condizione necessaria per il rilascio della patente di spedizioniere doganale da parte dell’Agenzia delle Dogane, sentito il Consiglio nazionale degli spedizionieri doganali.

Il documento ha validità illimitata ed abilita alla presentazione di dichiarazioni doganali sull’intero territorio nazionale. Pertanto, lo spedizioniere può svolgere i propri compiti presso qualsiasi ufficio delle dogane presente sul territorio nazionale, facendosi eventualmente coadiuvare nell’esercizio della rappresentanza da altri spedizionieri doganali.

La patente di spedizioniere doganale non può essere rilasciata a chi è stato escluso dall’elettorato attivo politico e a chi è stato destituito dall’impiego presso una pubblica amministrazione.

Il titolo di abilitazione (patente doganale) permette a sua volta l’iscrizione al relativo albo professionale [8].


note

[1] Art. 5 Codice doganale comunitario – regolamento CEE n. 2913/1992 e relativo regolamento di attuazione n. 2454/1993.

[2] Art. 48 D.P.R. n. 43/1973.

[3] Art. 50 D.P.R. n. 43/1973.

[4] Art. 6 L. n. 213/2000.

[5] Art. 46 D.P.R. n. 43/1973.

[6] Art. 52 D.P.R. n. 43/1973.

[7] Art. L. n. 213/2000.

[8] Art. 22 L. n. 1612/1960.


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