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News Alleanza tra Equitalia e Guardia di Finanza contro l’evasione fiscale

News Pubblicato il 16 aprile 2014

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> News Pubblicato il 16 aprile 2014

La GdF cercherà di stanare e prevenire le manovre dei debitori volte a cedere o donare beni solo per scopi elusivi ed evitare, così, che gli immobili vengano pignorati da Equitalia.

Equitalia e Guardia di Finanza intensificheranno, nei prossimi controlli, la loro collaborazione: la cooperazione sarà rivolta a stanare l’evasione fiscale ed evitare manovre fraudolente del debitore che, per sottrarsi al pagamento delle cartelle esattoriali ed eludere eventuali pignoramenti, compie – prima dell’arrivo di Equitalia – atti di cessione del proprio patrimonio. Ma vediamo più da vicino di cosa si tratta.

Oltre 4.400 interventi con l’attivazione di procedure esecutive su beni e crediti per circa 1,5 miliardi di euro dal 2009 al 2013: è questo il bilancio dell’attività di collaborazione tra la Guardia di Finanza ed Equitalia nel recupero delle tasse. Una sinergia che proprio ieri è stata rinnovata con la firma della convenzione che disciplina le forme di collaborazione tra le Fiamme gialle e il concessionario pubblico della riscossione.

Il Comando Generale della Guardia di Finanza generale ha precisato che l’alleanza con Equitalia andrà sempre più stringendosi e intensificandosi. Essa si concretizzerà nell’assistenza soprattutto in fase di pignoramenti mobiliari e nell’elaborazione di dati e notizie finalizzati al completamento delle procedure di riscossione dei tributi. In sostanza, la Gdf potrà procedere con investigazioni tipiche della polizia economico-finanziaria sul patrimonio dei debitori iscritti a ruolo e morosi nel pagamento delle cartelle esattoriali notificate dall’Agente per la riscossione.

In questo senso le indagini della Guardia di Finanza saranno finalizzate soprattutto a scongiurare quei comportamenti illeciti destinati il più delle volte alla sottrazione fraudolenta dei beni dalla massa aggredibile con le procedure esecutive dell’agente della riscossione. Si pensi, per esempio, al frequente caso in cui il debitore cede i propri beni a parenti o amici, o costituisce fondi patrimoniali o trust o, comunque, fa ricorso a manovre elusive per evitare di rispondere dei propri debiti fiscali.

Gli accertamenti saranno eseguiti nei confronti di imprese o lavoratori autonomi che operano sul mercato e che hanno iscrizioni a ruolo per debiti erariali tendenzialmente superiori ai 100mila euro.

Dal canto suo Equitalia fa notare che in un contesto di incertezza e crisi economica, le sinergie tra le due Amministrazioni consentiranno di ridurre anche il numero degli interventi, puntando, come detto, solo sulle forme più insidiose di evasione fiscale.

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Autore immagine: 123rf.com


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