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Incidente stradale: chi paga lo studio infortunistico?

28 Maggio 2021 | Autore:
Incidente stradale: chi paga lo studio infortunistico?

Le spese della perizia per ricostruire la dinamica del sinistro e per quantificare i danni a persone e cose rientrano nel risarcimento dovuto dall’assicurazione? 

Se hai subito un incidente stradale complicato, in cui la controparte non è disposta ad ammettere le sue responsabilità nella causazione del danno, probabilmente ricorrerai all’assistenza di specialisti che ti aiuteranno a ricostruire la dinamica di verificazione dell’evento. Spesso, però,  sono proprio le assicurazioni a contestare le risultanze fornite dalle parti nel Cid o nella denuncia di sinistro e si oppongono alle richieste risarcitorie. In tali casi, la perizia è ancor più necessaria. Ma a seguito di un incidente stradalechi paga lo studio infortunistico? 

Inizialmente, le spese vengono anticipate dalla parte che ha richiesto la consulenza al professionista o all’agenzia, ma si tratta di capire se poi questi costi verranno compresi o no nel danno che sarà liquidato quando le responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti saranno accertate. Una volta stabilita la colpa di chi ha provocato l’incidente, la compagnia assicuratrice deve riconoscere anche queste spese e rimborsarle a chi le aveva sostenute. 

Recentemente, la Corte di Cassazione [1] si è pronunciata sulla questione di chi paga lo studio infortunistico che si è occupato di un incidente stradale su incarico di un danneggiato ed ha affermato che sono ripetibili, vale a dire devono essere rimborsate dall’assicurazione, a titolo di «danno emergente». Questo principio vale anche se la vicenda risarcitoria si è conclusa in via transattiva, senza cioè arrivare in causa. L’importante è che la spesa sostenuta sia stata funzionale ad esercitare il diritto del danneggiato al risarcimento. 

L’assistenza infortunistica per gli incidenti stradali 

Per ricostruire le cause di un sinistro stradale, individuare le responsabilità e quantificare i danni non sono coinvolte solo le “classiche” figure dell’avvocato e del medico legale. Oggi, ci sono anche periti ed esperti, che operano come liberi professionisti nel proprio studio, oppure attraverso agenzie che prestano l’assistenza infortunistica. 

Questi professionisti specializzati in infortunistica stradale offrono una consulenza utile a ricostruire il modo in cui si è verificato il sinistro, con un’apposita perizia cinematica che individua posizioni, traiettorie e movimenti dei veicoli e dei pedoni coinvolti. In questo modo, si possono stabilire, con esattezza scientifica, la velocità, il punto d’urto, l’intensità dell’impatto e le conseguenze dannose ai mezzi e alle persone. Da qui si arriva ad una perizia di stima dei danni riportati, per quantificarne il preciso ammontare. 

Alcune società di infortunistica arrivano a curare anche le pratiche risarcitorie e così interloquiscono con le imprese assicuratrici dei veicoli coinvolti nel sinistro, arrivando spesso ad instaurare trattative con i periti delle compagnie per tutti i profili tecnici, in vista della liquidazione. L’esatta ricostruzione dell’evento e la chiara quantificazione dei danni incidono molto sulla somma di denaro che le assicurazioni sono disposte a riconoscere ai danneggiati. In molti casi, l’apporto di uno studio infortunistico si rivela decisivo per evitare una lunga e complessa causa giudiziaria. 

Il danno emergente dall’incidente stradale 

Ogni incidente stradale può comportare una varietà di danni risarcibili, che non si limitano ai soli profili patrimoniali. Se il danno deriva da un fatto illecito, come un omicidio stradale o un reato di lesioni colpose aggravate dal mancato rispetto delle norme di circolazione, viene riconosciuto anche il risarcimento del danno morale, che è tipicamente non patrimoniale e viene liquidato in via equitativa. 

Il pregiudizio di natura patrimoniale che deriva da un qualsiasi incidente stradale, invece, è sempre risarcibile in quanto per legge [2] il diritto ad essere ristorati deriva da «qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto». Questo danno, a seconda dei casi può riguardare le sole cose (a partire dalle spese di meccanica e di carrozzeria necessarie per la riparazione dei veicoli), o anche le persone che hanno riportato lesioni o altre conseguenze psico-fisiche pregiudizievoli. 

Il danno patrimoniale si scompone in due voci tipiche: il danno emergente ed il lucro cessante. Il danno emergente consiste nella lesione diretta e immediata del patrimonio del danneggiato (costi di riparazione del mezzo, veicolo sostitutivo, spese mediche e farmaceutiche per le cure e la riabilitazione, ecc.). Il lucro cessante comprende il mancato guadagno che si sarebbe ottenuto se l’incidente non si fosse verificato (ad esempio, gli introiti derivanti dall’attività lavorativa che l’infortunato ha dovuto interrompere). 

Chi paga le spese dello studio di assistenza infortunistica? 

La Corte di Cassazione, nella sentenza che abbiamo citato in apertura [1], ha affermato chiaramente che le spese dello studio di assistenza infortunistica sostenute dal danneggiato rientrano nel danno emergente e, perciò, devono essere rimborsate dalla compagnia assicuratrice, anche quando la controversia si conclude in sede stragiudiziale ed in via transattiva. 

Nell’occasione, la Suprema Corte ha espresso il seguente principio di diritto: «In caso di sinistro stradale, qualora il danneggiato abbia fatto ricorso ad uno studio di infortunistica stradale, ai fini dell’attività stragiudiziale diretta a richiedere il risarcimento del danno asseritamente sofferto al responsabile ed al suo assicuratore, nel successivo giudizio instaurato per ottenere il riconoscimento del danno, la configurabilità della spesa sostenuta per avvalersi di detta assistenza come danno emergente non può essere esclusa per il fatto che l’intervento di detto studio non abbia fatto recedere l’assicuratore dalla posizione assunta in ordine all’aspetto della vicenda che era stata oggetto di discussione e di assistenza in sede stragiudiziale, ma va valutata considerando, in relazione all’esito della lite su detto aspetto, se la spesa sia stata necessitata e giustificata in funzione dell’attività di esercizio stragiudiziale del diritto al risarcimento».

Si applica, quindi, un principio analogo a quello delle spese legali sostenute dal danneggiato: negli incidenti stradali l’avvocato lo paga sempre l’assicurazione.


note

[1] Cass. ord. n. 14444 del 26.05.2021.

[2] Art. 2043 Cod. civ.


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