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Responsabilità caduta calcinacci e intonaco dai balconi: giurisprudenza

28 Maggio 2021
Responsabilità caduta calcinacci e intonaco dai balconi: giurisprudenza

Cassazione e ultime sentenze in materia di condominio e responsabilità da cose in custodia per caduta cornicione, materiale edile e muratura dalla facciata dell’edificio. 

La responsabilità da cose i custodia del condominio include anche i danni causati dalla caduta di intonaco e\o calcinacci caduti dai balconi privi di manutenzione e non sottoposti a lavori in quel periodo.

Tribunale Torre Annunziata sez. II, 24/07/2020, n.1189

In tema di balconi aggettanti (appartenenti in via esclusiva al proprietario dell’unità immobiliare cui accedono), finché il degrado del cielino non giunge ad una condizione tale, a causa del possibile distacco di parti di intonaco o della sussistenza di infiltrazioni, da determinare una situazione lesiva o pericolosa per la proprietà o per chi la esercita, non può ritenersi sussistente l’interesse ad agire da parte del proprietario del balcone sottostante il quale dal degrado del cielino non subisce alcun pregiudizio, né di carattere patrimoniale, non subendo una diminuzione di valore l’immobile di sua proprietà, né di carattere personale perché non viene compromessa la salubrità dell’ambiente.

Tribunale Treviso, 02/08/2011

Nel reato di omissione di lavori in edifici che minacciano rovina (art. 677 c.p.) rientra nella nozione di pericolo di rovina anche una situazione che riguardi una parte dell’edificio, lesionata in modo da minacciare la caduta di materiale sulla pubblica via e da rappresentare un concreto pericolo per le persone. (Nel caso di specie si trattava dei balconi, lesionati in modo da minacciare la caduta di calcinacci sulla pubblica via).

Cassazione penale sez. I, 07/03/2007, n.12721

Il danno provocato da un frammento di marmo staccatosi da un balcone al passaggio di un’asta che una ditta di installazioni stava issando dall’esterno stante la sua lunghezza, senza adeguate precauzioni, è da attribuire alla ditta stessa in concorso di colpa paritetico con il proprietario del balcone ex art. 2053 c.c., con rigetto della domanda di manleva che questo proponga nei confronti del condominio. Infatti i balconi sono elementi accidentali e non portanti della struttura del fabbricato, non costituiscono parti comuni dell’edificio ed appartengono ai proprietari delle unità immobiliari corrispondenti, che sono gli unici responsabili dei danni cagionati dalla caduta di frammenti di intonaco e muratura, che si siano da essi staccati, mentre i fregi ornamentali e gli elementi decorativi, che ad essi ineriscano (quali i rivestimenti della fronte o della parte sottostante della soletta, i frontalini ed i pilastrini), sono condominiali, se adempiono prevalentemente alla funzione ornamentale dell’intero edificio e non solamente al decoro delle porzioni immobiliari ad essi corrispondenti, con la conseguenza che è onere di chi vi ha interesse (il proprietario del balcone, da cui si sono staccati i frammenti, citato per il risarcimento) al fine di esimersi da responsabilità, provare che il danno fu causato dal distacco di elementi decorativi, che per la loro funzione ornamentale dell’intero edificio appartenevano alle parti comuni di esso, circostanza non ricorrente nella fattispecie.

Tribunale Milano sez. X, 28/02/2006, n.2587

Nel caso in cui un condomino, durante la permanenza nel proprio cortile, riporti danni alla persona e alla pavimentazione a causa della caduta di parti di cornicione e di intonaco, deve fornire la prova non solo del danno, del nesso di causalità, e della colpa. Non essendovi infatti sufficienti elementi per riconoscere la responsabilità in capo al condominio dei danni lamentati da parte attrice, non può, aprioristicamente escludersi che le parti di intonaco e cornicione provenissero dai balconi di proprietà dei condomini invece che dalla facciata condominiale. Pertanto, in assenza di prova da parte del danneggiato, non si configura alcuna forma di risarcimento.

Tribunale Messina sez. I, 10/04/2005

I balconi sono elementi accidentali e non portanti della struttura del fabbricato, non costituiscono parti comuni dell’edificio e appartengono ai proprietari delle unità immobiliari corrispondenti, che sono gli unici responsabili dei danni cagionati dalla caduta di frammenti di intonaco o muratura, che si siano da essi staccati, mentre i fregi ornamentali e gli elementi decorativi, che ad essi ineriscano (quali i rivestimenti della fronte o della parte sottostante della soletta, i frontalini e i pilastrini), sono condominiali, se adempiono prevalentemente alla funzione ornamentale dell’intero edificio e non solamente al decoro delle porzioni immobiliari ad essi corrispondenti, con la conseguenza che è onere di chi vi ha interesse (il proprietario del balcone, da cui si sono distaccati i frammenti, citato per il risarcimento), al fine di esimersi da responsabilità, provare che il danno fu causato dal distacco di elementi decorativi, che per la loro funzione ornamentale dell’intero edificio appartenevano alle parti comuni di esso.

Cassazione civile sez. II, 07/09/1996, n.8159



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