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Revisione auto: quando e come. Che succede in caso di incidente?

16 aprile 2014


Revisione auto: quando e come. Che succede in caso di incidente?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 aprile 2014



Se la revisione è scaduta, il proprietario dell’automobile rischia la cosiddetta rivalsa da parte della compagnia di assicurazioni.

Il Codice della strada prescrive – per ciclomotori, motoveicoli, autoveicoli, filoveicoli e rimorchi – controlli periodici per assicurarne nel tempo l’efficienza, per la sicurezza la riduzione delle emissioni nocive. Le regole-quadro sono fissate da direttive europee, derogabili generalmente in modo restrittivo da parte di ciascuno Stato Ue, anche nell’ambito della strategia comunitaria che mira a dimezzare entro il 2020 i decessi per incidenti stradali rispetto al 2010 e ad azzerarli entro il 2050. Nel 2013 le revisioni sono costate agli utenti circa un miliardo di euro, di cui quasi 300 milioni di diritti governativi, per 16 milioni di veicoli controllati nell’anno.

Quando scatta la prima revisione?

Autovetture per il trasporto privato, autocaravan, autocarri fino a 3,5 tonnellate, moto e motocicli sono tenuti alla prima revisione dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, entro il mese in cui essa è avvenuta.

Le successive revisioni devono avvenire ogni due anni, entro lo stesso mese della precedente.

Per gli altri veicoli i controlli sono annuali.

Scaduto il termine, non si può circolare, nemmeno con la prenotazione di revisione. In tal caso, per recarsi presso il centro specializzato per la revisione, bisognerà utilizzare un carro attrezzi o rischiare la multa di 159 euro, con ritiro della carta di circolazione se sulla viabilità ordinaria e il fermo amministrativo in autostrada (si vedano le apposite voci).

Dove si può fare la revisione?

La revisione si può fare alla Motorizzazione o (per veicoli di massa complessiva entro 3,5 tonnellate) in uno dei centri privati autorizzati dal ministero dei Trasporti.

Quali sono i costi?

I costi sono però differenti: alla Motorizzazione si pagano 45 euro, dai privati 64,80, di cui 10,80 per diritti governativi. Ma alla Motorizzazione i tempi sono più lunghi e bisogna presentarsi col bollettino postale prepagato.

Se l’esito è regolare, si ottiene un adesivo (la cosiddetta pecetta) con scritta “Regolare” da applicare alla carta di circolazione. Altrimenti ci si dovrà sottoporre a un nuovo controllo (pagandolo) e ci sono due casi:

1. “Ripetere”, quando il veicolo non è idoneo, ma per anomalie non gravi e quindi può circolare al massimo un mese prima di una nuova revisione dallo stesso operatore, cui si dovrà portare la dichiarazione dell’officina che ha effettuato i lavori necessari.

2. “Sospeso” per difetti più gravi, con possibilità di circolare solo nello stesso giorno della sospensione e in quello della nuova ispezione.

In caso di un incidente che pregiudichi componenti rilevanti ai fini della sicurezza, gli organi di polizia possono chiedere la revisione straordinaria e l’ispezione successiva sarà effettuata due anni dopo.

La copertura assicurativa Rc auto vale se non si è in regola con la revisione?

No. Chi viaggia con veicolo non approvato (sospeso o ripetere) o con revisione scaduta rischia la cosiddetta rivalsa: cioè, in caso di incidente stradale, la compagnia di assicurazione, pur rimanendo tenuta a risarcire gli eventuali danneggiati, dopo averlo fatto potrebbe intraprendere azione di rivalsa nei confronti dell’assicurato, ossia chiedere a quest’ultimo la restituzione delle somme pagate nei confronti degli altri soggetti coinvolti nel sinistro.

In buona sostanza, fermo restando che, in caso di incidente a pagare – in prima battuta – sarebbe sempre l’assicurazione, quest’ultima potrebbe poi intraprendere una causa contro il proprio cliente per ottenere indietro quando versato agli altri soggetti.

Cos’è il protocollo MctcNet2?

Il prossimo 31 ottobre, dopo svariati rinvii, entrerà in vigore il protocollo MctcNet2, un maxisistema di controllo che farà confluire nella banca dati della Motorizzazione tutti i dati di una singola revisione (con la possibilità di registrare centralmente, per esempio, quanto ossido di carbonio emette un determinato veicolo). Un sistema contro le diffuse frodi: si acquisisce l’immagine del veicolo (per garantire che sia presente in officina), si usano codici antifalsificazione ed è impossibile bypassando determinate operazioni. Inoltre, diventa possibile una vigilanza informatica sull’attività dei centri privati. Tutto questo eviterà casi come quello recente di Napoli, in cui sono stati scoperte dai Carabinieri ben 1.600 revisioni a firma di un tecnico deceduto da mesi e mai sostituito per risparmiare? Tra gli addetti ai lavori sono tutti convinti di sì. Perlomeno fin quando l’inevitabile progresso tecnologico renderà possibile a qualche esperto di trovare contromisure.

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Autore immagine: 123rf.com

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2 Commenti

  1. Mio suocero è appena deceduto lasciando un’auto a lui intestata che, di comune accordo con la vedova e la sorella di mia moglie, deve diventare di mia moglie. Purtroppo occorrerà fare tutte le pratiche di eredità e passaggio. Nel frattempo però va eseguita la revisione che scade a brevissimo. Come fare ? Grazie per l’aiuto e distinti saluti

    1. nel momento in cui si fa la revisione viene richiesto il libretto e su questo viene apposto il timbro di revisione avvenuta. Credo che chiunque si rechi ad effettuare la revisione possa farla non mi risulta che venga richiesto un documento del proprietario.

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