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Garanzia su prodotto già sostituito

30 Maggio 2021
Garanzia su prodotto già sostituito

Quanto dura la garanzia sul nuovo prodotto consegnato all’acquirente al posto del precedente prodotto difettoso?

La garanzia sui prodotti difettosi ha un solo limite: il tempo (2 anni per i consumatori, 1 anno per gli acquisti destinati all’attività lavorativa). Nell’arco però di questo tempo, la garanzia può essere esercitata tante volte per quanti guasti si presentano. Così, ad esempio, se un prodotto dovesse rompersi una prima, una seconda o una terza volta, la garanzia opererebbe per ciascuna di queste, benché ci sia stata una precedente riparazione: e così fino alla scadenza della garanzia stessa.

Potrebbe però succedere che, al posto della riparazione, il venditore riconosca all’acquirente la sostituzione del prodotto con un altro identico o di pari valore. Che succede allora se anche questo dovesse presentare dei difetti e dovesse richiedere una riparazione o un’ulteriore sostituzione? Quanto dura la garanzia su un prodotto difettoso già sostituito? Sul punto, è bene fare qualche chiarimento.

A chi si applica la garanzia?

La garanzia si applica a tutti gli acquirenti, sia a quelli che acquistano in veste di consumatori, ossia per soddisfare bisogni personali o familiari, sia a quelli che acquistano in veste di professionisti, ossia per soddisfare bisogni relativi alla propria attività lavorativa, qualunque essa sia (professionale, imprenditoriale, ecc.). 

Si applica inoltre sia per le vendite online, che per quelle al negozio, per televendite e così via. Insomma, la garanzia è un rimedio che spetta sempre. 

Garanzia sui prodotti difettosi: come funziona

La garanzia ha un arco di tempo che decorre dalla data di consegna del prodotto. Sia per gli acquisti avvenuti nel negozio che fuori dai locali commerciali, la garanzia dura:

  • 2 anni per chi acquista in veste di consumatore;
  • 1 anno per chi acquista in veste di professionista.

Si tratta di limiti minimi che non possono essere derogati neanche dal contratto in quanto previsti dalla legge (per questo si parla di garanzia legale). È al contrario possibile prevedere nel contratto una garanzia più estesa (cosiddetta garanzia convenzionale), eventualmente dietro pagamento di un ulteriore compenso e sempre su richiesta dell’acquirente. 

Come funziona la garanzia?

Per far operare la garanzia è necessario denunciare al venditore il difetto del prodotto. Il difetto deve riguardare un vizio che già esisteva o che si è presentato durante l’utilizzo del prodotto stesso, ma che non era visibile al momento dell’acquisto. Non sono quindi coperti i difetti determinati dall’uso non conforme del bene da parte dell’acquirente e quelli conseguenti al normale deterioramento dovuto all’usura.

La denuncia del vizio, che deve avvenire preferibilmente per iscritto (a tal fine sarà meglio utilizzare la raccomandata o la Pec), deve intervenire entro termini perentori:

  • 60 giorni per chi acquista in veste di consumatore;
  • 8 giorni per chi acquista in veste di professionista. 

Il termine decorre da quando si è manifestato il vizio.

In cosa consiste la garanzia?

La garanzia dà diritto all’acquirente, in prima battuta, di esigere una delle seguenti soluzioni: 

  • la riparazione del prodotto difettoso entro breve termine;
  • la sostituzione del prodotto difettoso con uno identico o, su autorizzazione dell’acquirente, di pari o superiore valore.

Se la riparazione o la sostituzione non dovesse essere possibile o dovesse risultare antieconomica (si pensi al caso in cui il prodotto sia uscito fuori commercio e non esistano più pezzi di ricambio), allora l’acquirente potrà esigere una delle seguenti soluzioni:

  • la risoluzione del contratto ossia il rimborso del prezzo dietro restituzione del prodotto;
  • oppure la riduzione del prezzo di vendita (quindi, un parziale rimborso), trattenendo però per sé il prodotto. 

Quanto dura la garanzia su un prodotto già sostituito?

Nessuna norma stabilisce quanto dura la garanzia su un prodotto difettoso già sostituito. La questione però può essere risolta in via interpretativa. Bisogna, a nostro avviso, risolvere la questione in modo diverso a seconda che la garanzia si sia risolta in una riparazione o in una sostituzione del prodotto con uno nuovo.

Nel caso di riparazione, la garanzia spira comunque entro il termine legale (2 o 1 anno, a seconda del caso) che decorre dalla data dell’acquisto; quindi, le riparazioni non fanno decorrere nuovamente da capo il termine. Se tuttavia la riparazione avviene oltre la scadenza del termine della garanzia legale, per il pezzo sostituito inizierà a decorrere una nuova garanzia – della durata di 2 anni o 1 anno – a decorrere dalla data d’installazione o di consegna.

Nel caso di sostituzione, invece, si ha un autonomo termine di garanzia per ciascun prodotto. Quindi, sussiste una nuova garanzia per il prodotto sostituito (che è di 2 anni o 1 anno, a seconda del caso), decorrente dalla consegna di quest’ultimo e non del primo prodotto. 

Così, ad esempio, una persona che acquista un prodotto rivelatosi difettoso dopo 18 mesi, e che pertanto deve essere sostituito, avrà una nuova garanzia di altri 2 anni decorrenti dalla consegna del nuovo prodotto. In pratica, la garanzia si rinnova ogni volta che il prodotto viene sostituito.

Quando non c’è garanzia?

La garanzia legale non opera: 

  • quando sia stato il consumatore a causare il danno;
  • quando il consumatore conosceva o poteva conoscere il difetto al momento dell’acquisto;
  • quando il difetto di conformità deriva da istruzioni o materiali forniti dal consumatore (es. per confezionare un abito su misura il consumatore fornisce le misure e la stoffa).

Come fare a dimostrare che il danno non dipende dall’uso?

Molto spesso ci si imbatte in lunghe discussioni con il venditore che tenta di addossare la colpa del danno all’uso fattone dall’acquirente. La legge però prevede che, se il difetto si manifesta nei primi 6 mesi dall’acquisto, si presume che tale difetto fosse presente già al momento dell’acquisto; pertanto, spetta al venditore dimostrare che il guasto è dipeso dall’acquirente. Viceversa, se il difetto si presenta dopo 6 mesi dall’acquisto, è l’acquirente che deve dimostrare che il danno è collegato a un vizio esistente al momento della consegna.



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