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Assicurazione furto incendio: è davvero obbligatoria?

16 aprile 2014


Assicurazione furto incendio: è davvero obbligatoria?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 aprile 2014



Furto e incendio: tutte le volte che la polizza è collegata alla rc-auto.

 

Diversamente da quella per la responsabilità civile in caso di sinistri stradali (cosiddetta Rc auto o Cca), la polizza per il furto e l’incendio non è obbligatoria per legge. Essa può tutelare il proprietario del veicolo in caso di:

  1. furto totale (o dal tentativo). In tal caso, il risarcimento che spetta all’assicurato è parametrato al valore commerciale del bene al momento dell’evento;
  2. furto parziale (o dal tentativo): è il caso del furto di parti e accessori montati in origine
  3. danni provocati da un incendio per cause legate al veicolo (come un cortocircuito o un surriscaldamento) oppure esogene, come un fulmine.

A loro volta, i danni da incendio sono distinti in

  • parziali
  • totali, cioè con distruzione completa del bene.

Tutti i danni descritti fin qui sono normalmente inclusi in una buona polizza.

Attenzione però: non è automatico che la garanzia sia così completa, perché il contenuto della polizza non è soggetto a particolari vincoli di legge e, quindi, è per buona parte rimesso alla libera offerta da parte della compagnia e alle scelte del cliente.

A meno di estensioni di polizza specifiche, però, non vengono mai risarcite la sottrazione, la spartizione e il danneggiamento di oggetti estranei al veicolo come campionari, bagagli, gioielli o eventuali effetti personali presenti a bordo.

Una differenza importante tra la polizza Rca e quelle furto e incendio è che, dopo la sparizione del veicolo, la compagnia è tenuta a restituire l’importo del premio Rca non goduto, mentre quello relativo all’altra copertura è incamerato senza possibilità di restituzione.

Eventualmente, alla copertura furto e incendio possono essere associate (dietro relativo pagamento) altre coperture assicurative, come quelle per i danni dovuti agli eventi atmosferici o agli atti vandalici (spesso assimilati agli eventi socio-politici) o per i cristalli contro la grandine. Più rara è l’associazione con la copertura kasko.

Precauzioni in caso di incendio auto

In ogni caso, è importante controllare bene le clausole della polizza per identificare quelle che permettono alla compagnia di respingere alcune richieste di risarcimento, per esempio quelle per danni causati da un terremoto.

Un’altra accortezza è quella di valutare attentamente, in rapporto ai valori indennizzabili, l’impatto dell’eventuale franchigia su ogni componente del premio, cioè quella percentuale del valore del danno che resta comunque a carico dell’assicurato.

Se la franchigia è elevata (per esempio, oltre il 10% del valore commerciale del veicolo), ma il premio aggiuntivo per evitare la franchigia è modesto, è consigliabile scegliere quest’ultima soluzione; mentre, nel caso di una franchigia percentualmente contenuta, a fronte di un premio elevato per il “senza franchigia” a copertura dei cristalli, è meglio accollarsi la franchigia applicata e pagare il premio minore.

Il tutto va poi valutato in rapporto al valore del veicolo.

Va sottolineato che generalmente la polizza Rca e quella per furto e incendio non possono essere disgiunte. Quindi, in caso di sospensione temporanea della Rca, le compagnie tendono automaticamente a sospendere anche quella per furto e incendio e l’assicurato si troverà senza alcuna copertura.

Si può stipulare una polizza furto e incendio anche per veicoli anziani?

In teoria sì, ma proprio per la sua natura facoltativa, la polizza furto e incendio può anche non essere prevista dalle compagnie assicurative per alcune categorie di veicoli. Per esempio, quelli con più di 10 anni di età, che è sempre più difficile assicurare. Chiunque può verificare che, ricorrendo ai compratori online, si ottengono numerose offerte sulla Rca, che si ridurranno drasticamente (e spesso con premi complessivi elevatissimi) qualora venga inserita l’opzione furto e incendio.

Evidentemente si tratta di una scelta precisa di numerose compagnie, che preferiscono non avere come cliente chi ha una vettura datata. È una politica commerciale – contro cui non c’è alternativa se non quella di rinunciare ad assicurarsi contro il furto e l’incendio o cercare una compagnia “di buona volontà” – che penalizza chi ha un’auto anziana, ma di pregio, che però non ha ancora raggiunto l’età utile per essere considerata veicolo d’epoca o d’interesse storico, due status che a volte permettono di accedere a polizze dedicate e spesso convenienti.

note

Autore immagine: 123rf.com

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