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Come richiedere la reversibilità della pensione?

8 Settembre 2021 | Autore:
Come richiedere la reversibilità della pensione?

Pensione ai superstiti: qual è la procedura da seguire nel sito dell’Inps per ottenerla?

La pensione di reversibilità è la rendita erogata dall’Inps alla quale hanno diritto alcuni familiari superstiti del pensionato, individuati dalla legge [1]. I familiari devono risultare a carico del pensionato al momento del decesso: la vivenza a carico è presunta per il coniuge e i figli minori, mentre è subordinata alla prova per gli altri familiari.

Possono aver diritto alla pensione anche i superstiti del lavoratore assicurato non ancora pensionato: in questo caso, però, la prestazione economica alla quale hanno diritto è la pensione indiretta, non di reversibilità, e devono essere soddisfatti particolari requisiti contributivi. Come richiedere la reversibilità della pensione?

Il trattamento può essere chiesto accedendo al sito dell’Inps con le proprie credenziali dispositive, come lo Spid: in particolare, bisogna accedere al servizio “Domanda di Prestazioni pensionistiche: Pensione, Ricostituzione, Ratei maturati e non riscossi, Certificazione del diritto a pensione” e successivamente alla sezione “Prestazioni destinate a eredi e parenti di pensionati”: l’opzione deve essere scelta non solo qualora si desideri richiedere la pensione di reversibilità, ma anche per la pensione indiretta e per i ratei maturati e non riscossi di pensione spettanti agli eredi.

Ma procediamo con ordine e vediamo qual è la procedura da seguire nel sito dell’Inps per ottenere la pensione ai superstiti, dopo aver ricordato chi sono i beneficiari del trattamento e come è calcolato l’importo erogato mensilmente dall’Inps.

Chi ha diritto alla pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità spetta:

  • al coniuge: per il vedovo o la vedova del pensionato o del lavoratore assicurato deceduto, il diritto alla pensione è automatico;
  • al coniuge separato: il diritto alla pensione (diversamente da quanto previsto da un precedente orientamento della giurisprudenza [2]) sussiste a prescindere dall’obbligo di versare l’assegno di mantenimento o alimentare [3];
  • al coniuge divorziato, se l’inizio del rapporto di lavoro dell’assicurato o del pensionato è anteriore alla data della sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio; il coniuge divorziato superstite deve inoltre essere titolare dell’assegno divorzile, d’importo non meramente simbolico, in forza di una sentenza dal tribunale [4] e non deve essersi risposato;
  • figli minori ed equiparati; si considerano equiparati i figli:
    • adottivi e affiliati;
    • riconosciuti o giudizialmente dichiarati dal deceduto o dal coniuge del deceduto;
    • non riconoscibili dal deceduto per i quali questi era tenuto al mantenimento o agli alimenti in virtù di sentenza, o che nella successione del genitore hanno ottenuto il riconoscimento del diritto all’assegno vitalizio;
    • nati dal precedente matrimonio del coniuge del deceduto;
    • minori regolarmente affidati dagli organi competenti a norme di legge;
    • postumi, nati entro il trecentesimo giorno dalla data di decesso del padre;
  • figli maggiorenni inabili al lavoro e viventi a carico al momento del decesso;
  • figli studenti sino a 21 anni, sino a 26 anni se studenti universitari;
  • genitori: i genitori hanno diritto alla pensione solo se il coniuge o i figli mancano, o non rientrano tra gli aventi diritto; devono inoltre aver compiuto 65 anni di età, essere a carico del dante causa deceduto; non devono essere titolari di pensione diretta o ai superstiti; chi è titolare di pensione in quanto superstite dell’altro coniuge non ha diritto alla pensione per il decesso del figlio;
  • fratelli celibi e sorelle nubili, viventi a carico ed inabili al lavoro al momento del decesso del pensionato, se mancano o non hanno diritto alla pensione il coniuge, i figli e i genitori;
  • nipoti: la pensione di reversibilità ai nipoti, in base ai chiarimenti forniti dall’Inps in una nota circolare che fa seguito a un’importante sentenza della Corte costituzionale [6], spetta in due ipotesi:
    • se il nipote conviveva col nonno (o con la nonna) dante causa e risulta non autosufficiente economicamente;
    • se il nipote non conviveva, ma risulta verificato il mantenimento abituale da parte del nonno o della nonna dante causa.

A quanto ammonta la pensione di reversibilità?

La pensione non spetta in misura intera, ma ogni familiare beneficiario ha diritto a una percentuale del trattamento spettante al defunto (o che sarebbe spettato all’assicurato), che varia a seconda della tipologia dei superstiti e della composizione del nucleo familiare:

  • coniuge solo: 60%;
  • coniuge ed un figlio: 80%;
  • coniuge e due o più figli: 100%;
  • un figlio: 70%;
  • due figli: 80%;
  • tre o più figli: 100%;
  • un genitore: 15%;
  • due genitori: 30%;
  • un fratello o sorella: 15%;
  • due fratelli e sorelle: 30%;
  • tre fratelli e sorelle: 45%;
  • quattro fratelli e sorelle: 60%;
  • cinque fratelli e sorelle: 75%;
  • sei fratelli e sorelle: 90%;
  • sette o più fratelli e sorelle: 100%.

Quando si riduce la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità e la pensione indiretta possono essere ridotte se il beneficiario supera determinati limiti di reddito:

  • reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld), calcolato in misura pari a 13 volte l’importo in vigore al primo gennaio: in questo caso, la reversibilità è ridotta del 25%;
  • reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo Fpld: in questo caso, la reversibilità è ridotta del 40%;
  • reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo Fpld: in questo caso, la reversibilità è ridotta del 50%.

I limiti di cumulo tra reversibilità e redditi non devono essere applicati se chi percepisce la pensione fa parte di un nucleo familiare con figli minori, studenti o inabili. Inoltre, il trattamento proveniente dal cumulo dei redditi con la pensione ridotta non può essere inferiore a quello spettante, se il reddito risulta pari al limite massimo della fascia precedente a quella in cui si colloca il reddito posseduto.

Come si chiede la pensione di reversibilità?

Una volta effettuato l’accesso al servizio “Domanda di Prestazioni pensionistiche: Pensione, Ricostituzione, Ratei maturati e non riscossi, Certificazione del diritto a pensione” e successivamente alla sezione “Prestazioni destinate a eredi e parenti di pensionati”, bisogna selezionare l’opzione “Nuova domanda”, per iniziare la compilazione della richiesta della reversibilità.

Dopo aver compilato il quadro “Dati Anagrafici”, bisogna selezionare il “Prodotto”, ossia la prestazione per la quale inviare la domanda.

Appariranno vari menu a tendina che permetteranno di caratterizzare il tipo di richiesta che l’utente intende effettuare: Gruppo, Prodotto, Tipo, Tipologia, Gestione, Fondo, Comparto.

Se l’utente intende presentare domanda di pensione di reversibilità, si devono impostare le seguenti voci, o menu a tendina:

  • Gruppo: Superstiti;
  • Prodotto: Pensione di reversibilità;
  • Tipo: Ordinario;
  • Tipologia: Titolare.

I campi “Gestione” e “Fondo” sono temporaneamente inibiti.

Dati del defunto

Oltre ad impostare i 4 menu a tendina, si devono indicare anche i dati del defunto, cliccando sul tasto “Aggiungi dante causa”, digitando il codice fiscale e selezionando il tasto “Cerca”.

In questo modo, compariranno le informazioni relative al dante causa solo se già presente in una precedente domanda del richiedente, altrimenti andranno inseriti manualmente:

  • i dati anagrafici;
  • dati del decesso (data morte, Stato, Provincia, Comune): se non vengono riportati automaticamente dal sistema, è necessario inserirli;
  • la cittadinanza: se non viene riportata automaticamente dal sistema, è necessario indicarla;
  • l’indirizzo di residenza: se i dati risultano errati, è possibile apportare delle rettifiche attraverso l’apposito check box ‘Modifica/inserisci indirizzo di residenza’;
  • lo stato civile al momento della morte.

Nella successiva videata di riepilogo, è necessario:

  • verificare la correttezza delle informazioni visualizzate;
  • indicare la sede Inps di destinazione;
  • inserire ulteriori informazioni nell’apposito campo ‘Note’ (max 500 caratteri);

Dopo aver cliccato il pulsante salva e prosegui, si deve procedere alla compilazione della sezione sugli aventi diritto.

Aventi diritto

Il quadro sugli aventi diritto si attiva sempre per le pensioni ai superstiti: la specifica sezione “aventi diritto” si attiva però soltanto qualora vi siano ulteriori familiari superstiti a cui spetti la reversibilità, oltre al titolare.

Nel dettaglio, bisogna innanzitutto compilare il quadro con le seguenti informazioni:

  • riepilogo dei dati del richiedente: cognome, nome, codice fiscale e data di nascita;
  • relazione di parentela del titolare con il dante causa: in questa sezione è indispensabile selezionare, da apposito menu a tendina, la relazione (grado di parentela): ascendente, figlio, figlio inabile, figlio minore, figlio studente, figlio universitario, fratello o sorella inabile, fratello/sorella, nipote, nipote maggiorenne inabile, nipote minore, nipote minore inabile, nipote studente, nipote universitario, altro.

Dopo aver indicato la relazione tra titolare e dante causa, compare la sezione “Aventi Diritto”, nella quale bisogna dichiarare l’eventuale presenza di altri aventi diritto e, in caso positivo, acquisire i dati degli interessati.

Nella sezione “informazioni sull’avente diritto” bisogna confermare alcune dichiarazioni:

  • l’avente diritto fa parte del tuo nucleo familiare? sì/no;
  • l’avente diritto è a carico del titolare? sì/no.

Cliccando sull’opzione “sì” è necessario procedere inserendo le informazioni anagrafiche degli eventuali altri aventi diritto:

  • stato civile dell’avente diritto (dato facoltativo);
  • documento di riconoscimento;
  • recapiti: telefono, cellulare, pec, e-mail;
  • relazione di parentela con il dante causa.

Nucleo familiare

La dichiarazione “L’avente diritto fa parte del tuo nucleo familiare- sì/no” è obbligatoria e a seconda della risposta affermativa o negativa è possibile definire il nucleo familiare e abilitare o meno l’autorizzazione alla creazione della domanda di pensione (per gli altri aventi diritto diversi dal richiedente). Di seguito, sono riepilogate tutte le casistiche:

  • se il titolare della domanda è il coniuge o ex-coniuge del dante causa:
    • può rispondere alla dichiarazione, se fa parte o meno del nucleo familiare, solo se l’avente diritto è in relazione, con il dante causa, come figlio (tutte le tipologie: minore, maggiorenne, studente, universitario, inabile);
    • può richiedere la creazione della domanda solo se l’avente diritto è in relazione con il dante causa come figlio minore;
  • se il titolare della domanda è il figlio del dante causa:
    • può rispondere alla dichiarazione, se fa parte o meno del nucleo familiare, solo se l’avente diritto è in relazione con il dante causa come figlio (tutte le tipologie: minore, maggiorenne, studente, universitario, inabile) o coniuge;
    • può richiedere la creazione della domanda solo per sé stesso e nessun altro;
  • se il titolare della domanda è il fratello/sorella del dante causa:
    • può rispondere alla dichiarazione, se fa parte o meno del nucleo familiare, solo se l’avente diritto è in relazione con il dante causa come ascendente (madre, padre);
    • può richiedere la creazione della domanda solo per sé stesso e nessun altro;
  • se il titolare della domanda è il nipote del dante causa:
    • può rispondere alla dichiarazione, se fa parte o meno del nucleo familiare, solo se l’avente diritto è in relazione con il dante causa come nipote (tutte le tipologie: minore, maggiorenne, studente, universitario, inabile);
    • può richiedere la creazione della domanda solo per sé stesso e nessun altro.

Domanda di pensione e documenti

Per proseguire nella compilazione della domanda, è necessario seguire la procedura comune, che si può trovare nella Guida alla domanda di pensione.

La domanda di pensione di reversibilità può essere presentata tramite patronato, call center Inps, oppure direttamente dal cittadino tramite l’apposito servizio presente all’interno del sito dell’Inps, accessibile con Spid o credenziali dispositive.

La procedura di richiesta è piuttosto articolata, ma questo non basta, in quanto ad ogni domanda presentata è associata una serie di documenti da presentare alla sede Inps affinché la liquidazione della prestazione vada a buon fine. Per saperne di più, leggi: Documenti per domanda pensione.


note

[1] Art. 22 L. 903/1965.

[2] Cass. sent. n. 6684/2009 e n.11428/2004.

[3] Cass. sent. n.4555/2009 e n. 15516/2003.

[4] Art. 5 L. 898/1970; Cass. sent. n. 9660/2013.

[5] Inps Circ. 234/1995.

[6] C. Cost. sent. n. 180/1999; Inps Circ. 195/1999.

Autore immagine: pixabay.com


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