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Fideiussione: da quando il garante non è più responsabile per il debito del terzo

16 Aprile 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 Aprile 2014



Il recesso del fideiussore dalla garanzia prestata per i debiti di un terzo, derivanti da un rapporto di apertura di credito bancario, circoscrive l’obbligazione accessoria al saldo del debito esistente al momento in cui il recesso medesimo è presentato ufficialmente? Se a quella data il c/c porta un saldo pari o maggiore di zero la fidejussione è completamente revocata? E se presenta un saldo negativo inferiore al concesso (di euro 100.000,00) la fidejussione si intende in essere per l’importo negativo del saldo e non di € 100.000,00?”

La prima cosa da verificare è se nel contratto relativo alla fidejussione in esame sia esclusa o meno la facoltà di recesso e se, in caso negativo, sia prevista una forma specifica per l’esercizio di essa.

Ciò premesso, ritenendo, tuttavia, dal tenore dei quesiti che il recesso non sia escluso, esso sarà valido ed opererà solo dal momento in cui verrà portato a conoscenza della banca.

Perché questa conoscenza si concretizzi è necessario che la volontà di recedere dal contratto di fidejussione sia comunicato alla banca, se il contratto non contenga una clausola che richieda formule o modi particolari,  a mezzo raccomandata a.r. o, ancor meglio, con atto notificato dall’Ufficiale Giudiziario.

La raccomandata o l’atto dovrà contenere in modo esplicito ed analitico gli estremi del contratto di fidejussione e il credito o i crediti garantiti.

Nell’ipotesi di fideiussione prestata a garanzia di una apertura di credito in conto corrente senza predeterminazione di durata, il fideiussore che recede è responsabile del debito del correntista risultante dal saldo al momento della chiusura del conto, ma la sua obbligazione non può superare l’ammontare dell’esposizione debitoria esistente al tempo in cui il recesso è divenuto efficace.

È questo un orientamento giurisprudenziale ormai pacifico, confermato anche di recente. La Cassazione ha infatti detto: “Il recesso del fideiussore dalla garanzia prestata per i debiti di un terzo, derivanti da un rapporto di apertura di credito bancario in conto corrente destinato a prolungarsi ulteriormente nel tempo, produce l’effetto di circoscrivere l’obbligazione accessoria al saldo del debito esistente al momento in cui il recesso medesimo è diventato efficace.[1]

Conseguentemente, se alla data di efficacia del recesso, il saldo del c/c sia pari o maggiore di zero, Lei non avrà nulla da temere; se invece presenta un saldo negativo inferiore all’entità della fidejussione concessa, risponderà al momento della chiusura del conto non oltre il limite di quel saldo, anche se il debito dell’accreditato sia superiore.

Per quanto riguarda l’estinzione del contratto di fidejussione, a meno di clausole speciali inserite nel contratto, essa è consentita solo per le ipotesi previste dalla legge [2] che non contempla la revoca.

note

[1] Cass. sent. n. 9848 del 15.06.2012.

[2] Artt. 1955, 1956 e 1957 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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3 Commenti

  1. buongiorno,
    ho un problema con una fideiussione, fatta in banca nel 1990 con una società di gas S.IM.GAS SRL di cui non c’è più rintracciabilità, e la vecchia amministrazione della mia società.
    Vorrei estinguere la fideiussione, non avendo l’originale del contratto ma una copia che ha la banca e basta come faccio x chiudere il tutto?
    in attesa di un Vs. riscontro
    porgo cordiali saluti
    Gianluigi Pastori

  2. I miei ex suoceri anni fa firmarono garanzie omnibus su fidi (castelletto) e cassa per la mia azienda , le concessioni avevano scadenza annuale e nei rinnovi successivi le banche non hanno più richiesto le loro firme . Ore le cose vanno male e non so se riesco a pagare i debiti , le firme dei miei ex suoceri sono sempre valide o le banche avrebbero dovuto richiederle ad ogni scadenza ? Grazie
    .

  3. Ho fatto richiesta al crif per sapere se avevo firmato delle fideiussioni la risposta è stata negativa ora una banca dopo 10anni mi comunica che ho una firma per una società della quale ero socio fino al 2010 non ho mai ricevuto comunicazioni ho richiesto il recesso mi hanno risposto che a vita devo rispondere per questa firma cosa posso fare?

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