Zona bianca: cosa non si può fare?

28 Maggio 2021 | Autore:
Zona bianca: cosa non si può fare?

Quali Regioni cambieranno colore dalla prossima settimana e quali sono i divieti da rispettare?

Luminoso, ma senza tinta. È il bianco, il colore acromatico a cui tutte le Regioni aspirano da quando è stato introdotto il sistema delle fasce di rischio per il monitoraggio della pandemia.

Secondo i dati del nuovo report settimanale Iss-ministero della Salute, da lunedì 31 maggio (è attesa la conferma con le ordinanze che firmerà presto il ministro della Salute Roberto Speranza), sono tre le regioni che passeranno in zona bianca: Sardegna, Molise e Friuli-Venezia Giulia. Il resto dell’Italia, invece, sarà ancora tinto di giallo.

In attesa che tutto il Paese cambi colore, nella speranza che i contagi diminuiscano e si possa ritornare ad una parvenza di normalità, c’è da chiedersi: cosa non si può fare in zona bianca? Quali divieti restano ancora in piedi? Cosa cambia? Le uniche regole da rispettare sono: il distanziamento interpersonale, l’uso della mascherina ed i protocolli di sicurezza. Niente coprifuoco (dal prossimo 21 giugno, sarà così per tutto lo Stivale) e riaperture anticipate (riapriranno tutte le attività, ad eccezione delle discoteche). Ecco una breve guida in cui spieghiamo cosa si può e cosa non si può ancora fare in zona bianca.

Quali Regioni entrano in zona bianca?

Partiamo dalle «origini». La zona bianca è stata istituita con il decreto legge numero 2 del 14 gennaio 2021.

Rientrano in zona bianca le Regioni:

  • con uno scenario di tipo 1;
  • un livello di rischio basso;
  • un’incidenza dei contagi sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive.

Dal 31 maggio, passeranno in zona bianca Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. Dal 7 giugno, salvo un’impennata dei contagi, dovrebbe toccare ad Abruzzo, Liguria e Veneto.

Cosa non si può fare in zona bianca?

Dopo mesi di limitazioni, attività chiuse e lockdown, la normalità sembra quasi un ricordo lontano e un’esigenza che si fa sempre più forte nella popolazione. Prima di ritornare alle care vecchie abitudini, bisogna attendere tempi migliori; ma nel frattempo, dati permettendo, è possibile passare nella fascia di rischio con restrizioni più blande: nella zona bianca riaprono quasi tutte le attività ed è possibile circolare senza limiti di orario.

Attenzione: ciò non significa che è possibile fare quel che si vuole. Ci sono infatti alcune regole da seguire.

Cosa non si può fare in zona bianca? Nella zona bianca, non è possibile stare «tutti insieme appassionatamente», né affollare i locali. Gli ingressi al ristorante, al parco divertimenti, al cinema saranno limitati. E non è possibile uscire di casa senza mascherina. Quindi, oltre al divieto di assembramento e al rispetto del distanziamento, permane l’obbligo dell’uso dei dispositivi di protezione personale.

Via libera alla riapertura di tutte le attività, tranne le discoteche (sia all’aperto sia al chiuso) e le sale da ballo. Si discute sulla possibilità di riaprirle consentendo l’ingresso a chi è in possesso del Green pass (leggi Green Pass: ecco come ottenerlo). In attesa di ulteriori aggiornamenti, per il momento, bisogna abbandonare l’idea di ballare anche in una sala affacciata sul mare durante una calda serata estiva.

Tuttavia, come abbiamo anticipato, riapriranno le altre attività: cinema, centri termali, parchi divertimento, bingo, casinò, piscine al chiuso (dal primo luglio apriranno anche in zona gialla). I posti saranno limitati per evitare assembramenti.

Insomma, in zona bianca possono ripartire quasi tutte le attività chiuse o ferme, seguendo i protocolli di sicurezza del Comitato tecnico scientifico che prevedono una sanificazione costante degli spazi comuni e un’attenzione particolare al distanziamento.

In zona bianca, non si dovrà controllare costantemente l’orario sullo smartphone o sull’orologio perché è abolito il coprifuoco. Questa notizia vale anche per le Regioni in zona gialla a partire dal prossimo 21 giugno.



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1 Commento

  1. Si effettivamente, non vediamo l’ora di tornare alla normalità e di passare in zona bianca. Questo sarà una boccata d’aria sia per gli esercenti, sia per i cittadini che avranno a disposizione le varie attività e che potranno concedersi qualche serata fuori a cena senza stare con l’ansia del coprifuoco. Ora, in zona gialla, stiamo cercando di rientrare a casa in tempo dopo una cena fuori. Tuttavia, in molti locali, la gente continua a stare seduta e a consumare anche dopo le 23

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