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Revoca donazione per sopravvenienza di figli

8 Settembre 2021 | Autore:
Revoca donazione per sopravvenienza di figli

Come e quando si possono revocare le donazioni se sopravviene un figlio?

La donazione viene definita come il contratto con cui una parte arricchisce l’altra per spirito di liberalità [1]. E allora si comprende che anche i regali che i genitori fanno ai propri figli in occasione delle più importanti ricorrenze (festività natalizie, compleanni, onomastici, fidanzamenti, matrimoni) non sono altro che donazioni. Allo stesso modo, sono donazioni i regali tra fidanzati, tra marito e moglie, tra amici e così via. Alle donazioni si ricorre con altrettanta frequenza sia come anticipo dell’eredità, sia nei tanti casi in cui i genitori intestano ai propri figli un immobile. Insomma, le donazioni sono molto più frequenti di quanto si immagini.

Le donazioni possono essere revocate? Il soggetto donante può cambiare idea e annullare la donazione già fatta? Nell’articolo che segue ci occuperemo in particolare della revoca della donazione per sopravvenienza di figli. Verificheremo come e con quali modalità è consentito fare marcia indietro e revocare una donazione nel caso in cui il donante, che al momento della donazione non aveva figli o discendenti o non sapeva di avere figli o discendenti, in un secondo momento abbia un figlio o un discendente oppure scopra di avere un figlio o un discendente.

Revoca donazione per sopravvenienza di figli: quando è consentita?

La legge [2] stabilisce che le donazioni fatte da chi, al momento della donazione non aveva figli o discendenti (cioè nipoti, figli di figli) o non sapeva di avere figli o discendenti, possono essere revocate se dopo la donazione, il donante (chi fa la donazione):

  • nasce un figlio o un nipote;
  • scopre di avere un figlio o un discendente;
  • riconosce un figlio (a condizione che, al momento della donazione, il donante non sapeva dell’esistenza del figlio).

Occorre anche precisare che la revoca della donazione può essere richiesta dal donante anche se suo figlio era soltanto concepito (e non ancora nato) al tempo in cui la donazione era stata fatta [3].

Le donazioni possono essere revocate se il donante ha un figlio dopo la data della donazione

C’è un termine per chiedere la revoca della donazione?

Esiste un termine massimo di tempo entro il quale il donante può chiedere la revoca della donazione?

La legge [4] detta disposizioni molto chiare e stabilisce che l’azione di revocazione per sopravvenienza di figli deve essere avviata entro:

  • cinque anni dal giorno della nascita dell’ultimo figlio nato nel matrimonio o dal giorno della nascita del discendente;
  • oppure entro cinque anni dal giorno della notizia dell’esistenza del figlio o del discendente;
  • oppure entro cinque anni dal giorno dell’avvenuto riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio.

In ogni caso, è vietato al donante iniziare o proseguire la causa per la revoca della donazione dopo la morte del figlio o del discendente.

Se Mario ha donato una casa a Filippo e a Mario nasce un figlio dopo la donazione, Mario potrà, entro cinque anni dalla nascita del figlio, avviare una causa per chiedere la revoca della donazione fatta a Filippo; se però poi il figlio dovesse morire, la causa iniziata da Mario dovrà cessare e la donazione fatta a Filippo non potrà più essere revocata.

La causa per chiedere la revocazione della donazione deve essere avviata entro cinque anni

Tutte le donazioni possono essere revocate per sopravvenienza di figli?

La legge [5] esclude la revocazione per sopravvenienza di figli:

  • per le donazioni rimuneratorie;
  • per le donazioni fatte in riguardo di un determinato matrimonio.

Le donazioni rimuneratorie che non si possono revocare per sopravvenienza di figli sono quelle fatte per riconoscenza o per i meriti del donatario (cioè colui che ha ricevuto la cosa in dono). Ad esempio, quando quest’ultimo ha prestato al donante cura e assistenza per un lungo periodo.

Le donazioni fatte in vista di un futuro matrimonio che non si possono revocare sono le donazioni che gli sposi si fanno tra loro, quelle fatte da altri a favore di uno o di entrambi gli sposi o a favore dei futuri figli degli sposi.

Le donazioni rimuneratorie non possono essere revocate

Revocazione della donazione: quali sono gli effetti?

Che cosa accade quando termina la causa necessaria per ottenere la revocazione della donazione per sopravvenienza di figli? La legge [6] chiarisce che la sentenza che stabilisce la revocazione della donazione ha come effetto che il donatario deve restituire la cosa se ne è ancora proprietario.

Se il donatario, nel frattempo, ha venduto la cosa che gli era stata donata, dovrà restituire al donante il suo valore economico calcolato al momento in cui è stata avviata la causa di revocazione.


note

[1] Art. 769 cod. civ.

[2] Art. 803 cod. civ.

[3] Art. 803 cod. civ.

[4] Art. 804 cod. civ.

[5] Art. 805 cod. civ.

[6] Art. 807 cod. civ.


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