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Dopo il divorzio posso chiedere la cittadinanza italiana?

12 Giugno 2021
Dopo il divorzio posso chiedere la cittadinanza italiana?

La mia compagna straniera vuole divorziare. Può farlo in Comune avendo figli minori? E cosa accade alla sua domanda per ottenere la cittadinanza italiana se divorzia?

L’articolo 12 del decreto legge n. 132 del 2014 (convertito in legge n. 162 del 2014) stabilisce la possibilità per i coniugi di concludere dinanzi al sindaco del Comune di residenza di uno di loro (o del Comune presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio) un accordo di separazione o anche un accordo di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio (cioè un accordo di divorzio), ma il comma 2° dello stesso articolo 12 impedisce ai coniugi di separarsi o di divorziare dinanzi al sindaco:

  • in presenza di figli minori,
  • oppure di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave,
  • oppure economicamente non autosufficienti.

In presenza di figli minori, perciò, non è consentita la separazione o il divorzio dinanzi al sindaco (cioè in municipio).

Invece, se sono presenti figli minori, è consentita la separazione o il divorzio attraverso la cosiddetta negoziazione assistita (articolo 6 del decreto legge n. 132 del 2014, convertito in legge n. 162 del 2014), cioè attraverso un accordo fra i coniugi (con l’assistenza necessaria di almeno un avvocato) che viene poi trasmesso al Procuratore della Repubblica che, se valuta che l’accordo risponde anche all’interesse dei figli minori, lo autorizza.

Per quanto riguarda la richiesta di cittadinanza occorre dire che non può essere concessa la cittadinanza se, prima del decreto del ministro dell’Interno con cui essa viene attribuita (decreto previsto dall’articolo 7, comma 1, della legge n. 91 del 1992) è già sussistente la separazione personale dei coniugi oppure è già intervenuto lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio (cioè il divorzio).

Quindi, se la coppia divorzia o si separa prima che giunga il decreto del ministro dell’Interno di concessione della cittadinanza, la cittadinanza non potrà essere più concessa.

Se invece arriva prima il decreto di concessione della cittadinanza italiana, la cittadinanza non si perde se successivamente giunge la separazione personale o il divorzio della coppia.

Occorre precisare che la semplice separazione di fatto tra i coniugi (cioè il fatto che i coniugi vivano separati di fatto già da prima del decreto di concessione della cittadinanza) non impedisce di ottenere la cittadinanza italiana: solo la separazione consensuale omologata dal tribunale o la separazione giudiziale (sancita da sentenza) che arrivino prima del decreto di concessione della cittadinanza, impediscono di ottenere la cittadinanza italiana (così si è espressa la Corte di Cassazione con ordinanza n. 4.819 del 24.02.2020).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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