Diritto e Fisco | Articoli

Ripartizione spese tra coeredi

12 Giugno 2021
Ripartizione spese tra coeredi

Siamo due comproprietari, per successione ereditaria, di una serie di beni. Mi viene chiesto il rimborso di spese che l’altro comproprietario ha sostenuto (anche quelle funebri del comune de cuius). Come comportarmi? 

Cominciando dalle spese funebri, esse spettano agli eredi legittimi in base alle rispettive quote (o testamentari, se c’è testamento).

Se a sostenerle sono state persone diverse dagli eredi, esse hanno diritto a chiederne il rimborso agli eredi (salvo, ovviamente, diverso accordo).

Per quanto riguarda, invece, le spese che il comproprietario ha sostenuto a vantaggio delle proprietà che condivide con lei, occorre innanzitutto fare una premessa.

Alla comunione ereditaria si applicano le norme sulla comunione ordinaria dettate dagli articoli 1100 e seguenti del Codice civile e, proprio in base a queste norme, occorre distinguere:

  • il comproprietario, in base all’articolo 1110 del Codice civile, ha diritto al rimborso della quota spese di competenza dell’altro comproprietario per quelle spese che sono state necessarie per la conservazione della cosa comune e che sono state sostenute in caso di trascuranza degli altri comproprietari (ad esempio, spese per impedire il crollo di un tetto o per la riparazione urgente e indifferibile di altra parte comune): questo significa che per questo tipo di spese, il comproprietario ha diritto al rimborso solo se dimostra di averla precedentemente avvertita della necessità di intervenire senza che lei abbia poi dato alcuna risposta;
  • il comproprietario, per le spese di ordinaria amministrazione (ad esempio, la manutenzione ordinaria delle cose comuni) e per quelle di manutenzione straordinaria (sostituzioni o riparazioni di notevole portata) e le innovazioni, non può pretendere il rimborso della quota spese spettante all’altro comproprietario se queste spese sono state sostenute senza una preventiva riunione dei comproprietari e senza una regolare decisione dell’assemblea dei comproprietari (in questo senso, gli articoli 1105 e 1108 del Codice civile).

In un caso del genere in cui, da quel che ho compreso, nemmeno esiste una qualunque decisione dei comproprietari adottata a seguito di una loro anche informale riunione, la dottrina e la giurisprudenza affermano che la delibera è del tutto inesistente e, quindi, non esiste alcun presupposto legale affinché il comproprietario che ha sostenuto queste spese possa pretendere il rimborso della quota parte dall’altro comproprietario.

Su queste basi, lei può calcolare per quali spese l’altro comproprietario abbia diritto di chiederle il rimborso e per quali no.

Chiaramente, se tra lei e l’altro comproprietario viene comunque raggiunto un accordo, l’accordo supera tutto ed esso è perfettamente valido ed efficace.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube