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Quali sono i requisiti per il passo carrabile?

8 Settembre 2021 | Autore:
Quali sono i requisiti per il passo carrabile?

Linee guida per il rilascio del passo carrabile: presupposti, modalità, costi e sanzioni.

Sei il proprietario di un’attività commerciale posta a livello strada e, spesso, ti capita di dover discutere con chi parcheggia selvaggiamente davanti al tuo negozio, ostruendone l’entrata. Ti do un consiglio: se vuoi evitare il ripetersi di queste incresciose situazioni, chiedi la concessione di un passo carrabile.

Secondo la definizione che dà il Codice della strada, il passo carrabile (denominato anche passo carraio) è un accesso ad un’area laterale idonea allo stazionamento di uno o più veicoli [1]. Quali sono i requisiti per il passo carrabile? Per richiedere il passo carraio devi possedere una determinata qualità e per la sua realizzazione devi seguire le indicazioni contenute nel regolamento di attuazione del codice stradale [2]. A tal proposito, tieni presente, però, che ogni Comune può integrare le predette disposizioni con apposite norme locali che ne regolamentano i presupposti, le condizioni e le modalità per il rilascio.

Inoltre, devi seguire una procedura ad hoc presso gli uffici comunali competenti in base al luogo ove è ubicato il tuo immobile e pagare tutti i costi necessari. Infatti, non puoi decidere autonomamente di posizionare il passo carrabile dinanzi al tuo negozio, acquistando il relativo segnale, ma prima devi essere autorizzato dall’ente comunale.

La richiesta del passo carrabile non è obbligatoria ma è necessaria per poter richiedere la rimozione del veicolo che ti impedisce l’entrata.

Passo carrabile: in cosa consiste?

Il passo carrabile è lo sbocco di un’area privata su un’area di passaggio pubblico come, ad esempio, di un garage o di un cancello che delimita una proprietà privata, su una strada. In altre parole, è un accesso privato sulla pubblica via.

Il passo carrabile viene identificato da un apposito segnale di divieto che impedisce la sosta di autoveicoli dinanzi ad esso per permettere di entrare o uscire liberamente dallo sbocco. Peraltro, davanti al passo carraio non possono sostare neanche i veicoli del titolare dello stesso. È consentita solo una sosta breve per il carico e lo scarico delle merci.

Quali sono i requisiti per il passo carrabile?

I requisiti per il passo carrabile attengono:

  1. alla persona legittimata a presentare la relativa richiesta;
  2. alle modalità di realizzazione.

In riferimento al primo presupposto, l’istanza può essere presentata da tutti i cittadini residenti in Italia, che necessitano della concessione di un accesso privato sulla pubblica via. In particolare, possono inoltrare l’istanza i proprietari dell’immobile interessato con esclusione degli eventuali affittuari o dei titolari di altri diritti reali di godimento.

Nel caso di edifici condominiali, la richiesta può essere presentata dall’amministratore del condominio, il quale deve allegare la copia del consenso firmato da tutti i condòmini.

Per quanto attiene al secondo requisito, il passo carrabile deve essere realizzato osservando determinate condizioni, cioè deve:

  • essere distante almeno 12 metri dalle intersezioni e, in ogni caso, deve essere visibile da una distanza pari allo spazio di frenata risultante dalla velocità massima consentita nella strada;
  • consentire l’accesso a un’area laterale idonea allo stazionamento o alla circolazione dei veicoli.

Inoltre, nel caso in cui l’accesso alle proprietà laterali sia destinato anche a notevole traffico, l’entrata carrabile e quella pedonale devono essere separate.

Qual è la procedura per richiedere la concessione del passo carrabile?

La domanda per il rilascio del passo carrabile va presentata presso l’ufficio preposto del Comune di riferimento. Per il passo carraio su strade non comunali, la domanda deve essere inoltrata, se fuori dal centro abitato, all’ufficio di competenza dell’Anas o della Provincia a seconda che si tratti di una strada statale o provinciale.

In caso di passo carraio su strada non comunale ma ubicata in un centro abitato, il rilascio del passo carraio è a carico dell’ufficio di edilizia del Comune di competenza, previa presentazione del nulla osta del proprietario della strada.

Ai fini della concessione del passo carraio, di solito, occorre compilare un’apposita modulistica nella quale il richiedente deve riportare i propri dati anagrafici, il codice fiscale, la residenza, il domicilio e tutte le informazioni necessarie per identificare l’immobile o l’area interessata.

La domanda deve essere accompagnata da un versamento per le spese di istruttoria pratica e per le spese del cartello, e dalle marche da bollo (di solito, una da 16 euro da apporre sul modulo e un’altra, sempre da 16 euro, se si richiede l’installazione della segnaletica orizzontale). Il Comune, all’esito della procedura, concede al richiedente un apposito segnale.

Segnale del passo carrabile: come va posizionato?

Il segnale del passo carrabile va apposto in posizione parallela al confine tra la proprietà privata e il suolo pubblico e deve risultare ben visibile dalla carreggiata.

Il segnale è legittimo se riporta:

  • nella parte superiore, il nome del Comune o dell’ente che lo ha rilasciato con il proprio stemma;
  • al centro, il disegno del divieto di sosta con la scritta “passo carrabile”;
  • nella parte inferiore, il numero dell’autorizzazione con l’anno del rilascio.

Se manca uno di questi elementi, il passo carraio non è valido e chi lo utilizza è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 41 euro a 169 euro.

Quali sono i costi del passo carraio?

La concessione del passo carraio comporta il pagamento di una tassa che cambia da Comune a Comune ed il cui calcolo avviene in base alla profondità (che, in genere, è di 1 metro) e non per larghezza.

Trattandosi di una tassa relativa all’occupazione di suolo pubblico, varia in base a diversi parametri quali ad esempio l’area di richiesta (un passo carraio in centro città costa più di uno in periferia), la superficie (espressa in mq basandosi sulla larghezza dell’accesso e sullo spazio antistante), l’attività (un passo carrabile richiesto per un utilizzo commerciale costa quasi il doppio rispetto a uno per fini privati), la tariffa di base (espressa in euro e stabilita da ciascun Comune). L’insieme di questi parametri fornisce il canone annuo da pagare per ottenere il passo carraio.

Sono, invece, esentati dal pagamento gli accessi temporanei su strada in occasione di cantieri edili, i passi carrai relativi agli accessi ai locali dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni nonché degli enti religiosi per l’esercizio di culti ammessi nello Stato, degli enti non commerciali e delle onlus. Altresì, non sono tenuti al pagamento del canone annuo i portatori di handicap.

Passo carrabile: come sono puniti i trasgressori?

Il Codice della strada prevede il divieto di sosta allo sbocco dei passi carrabili. Ai trasgressori si applica una multa compresa tra i 25 euro e i 100 euro per i ciclomotori a due ruote e tra i 42 euro e i 173 euro per gli altri veicoli [3] più la rimozione forzata con il carro attrezzi [4]. Le sanzioni si applicano per ogni giorno di calendario per il quale si protrae la violazione.


note

[1] Art. 3 cod. strada.

[2] Artt. 45 e 46 reg. att. cod. strada.

[3] Art. 158 cod. strada.

[4] Art. 159 cod. strada.


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