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Etilometro: possibile evitarlo facendo sciacqui col collutorio?

17 aprile 2014


Etilometro: possibile evitarlo facendo sciacqui col collutorio?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 aprile 2014



Posso risultare positivo all’alcoltest se, poco prima di mettermi alla guida, ho fatto gli sciacqui col collutorio?

 

È molto difficile che l’alcol superficiale, eventualmente presente nel cavo orale per l’uso di collutorio, possa alterare il test. A maggior ragione se si considera che le rilevazioni vanno effettuate due volte a distanza (almeno) di cinque minuti l’una dall’altra.

La stessa Cassazione ha avuto modo di affrontare il problema con una sua recente sentenza [1]. Nel caso di specie, il conducente aveva sostenuto di aver bevuto due bicchieri di alcolici durante la cena fatta la sera dell’accertamento e di aver utilizzato del collutorio per profumare l’alito.

Secondo i giudici, però, il test dell’etilometro non è l’unica condizione per effettuare la multa per guida in stato di ebrezza. Infatti, l’accertamento della presenza di alcol può avvenire anche in base ai sintomi dimostrati dal conducente come l’alito vinoso, l’andatura barcollante, le difficoltà di coordinamento corporeo e il linguaggio sconnesso: sintomi che potrebbero appunto essere confermati dall’alcoltest.

La Corte ha spiegato diffusamente come, al più, lo sciacquo del cavo orale non possa interferire con la misurazione della quantità di etanolo presente nel sangue attraverso l’indagine condotta sull’aria espirata.

Guida in stato di ebbrezza

L’alcol è una sostanza che viene assorbita immediatamente dall’organismo. Dal punto di vista giuridico, per stato di ebbrezza si intende quella condizione fisica e psichica dovuta all’assunzione di alcol che causa perdita delle capacità reattive e cognitive.

Non essendoci una tabella che indichi quantità e tipo di sostanze vietate prima di guidare, il parametro usato dal legislatore per determinare lo stato di ebbrezza è rappresentato dalla quantità di alcol assorbita dal sangue misurata in grammi per litro (g/l).

Generalmente, le forze dell’ordine lo misurano con l’etilometro, che in realtà è uno strumento presuntivo perché misura l’aria alveolare (cioè contenuta nei polmoni) espirata quando si soffia nell’apposito boccaglio e la converte in concentrazione presunta di alcol nel sangue.

Il Codice della strada [2] punisce “chiunque guida in stato di ebbrezza”, prevedendo tre scaglioni di punibilità.

Il divieto assoluto di assumere sostanze alcoliche vale solo (e dall’estate 2010) per i conducenti di età inferiore ai 21 anni e nei primi tre anni dal conseguimento della patente B, nonché per i conducenti di mezzi pubblici e pesanti.

Per gli altri, se il tasso di alcol nel sangue è compreso tra 0,5 e 0,8 g/l si applica la sanzione amministrativa da 527 a 2.108 euro, oltre alla sospensione della patente da 3 a sei mesi [3].

Quali sanzioni

Le sanzioni penali scattano se si supera la soglia di 0,8 g/l.

In particolare:

1) da 0,8 a 1,5 g/l il conducente è punito con l’ammenda da euro 800 a euro 3.200 e con l’arresto fino a sei mesi, oltre alla sospensione della patente da sei mesi a un anno;

2) oltre la soglia di 1,5 g/l si è puniti con l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, oltre all’arresto da sei mesi a un anno.

Sono previste inoltre la sospensione della patente da uno a due anni e la confisca del veicolo.

Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata. La confisca è disposta con la sentenza di condanna (o di patteggiamento); non può mai essere disposta se il mezzo appartiene a “persona estranea al reato”.

La Cassazione ha sinora inteso questa espressione in senso sostanziale, cioè non basta che l’intestatario sia persona diversa, ma occorre pure che sia stata contraria o non consapevole del fatto che la circolazione sia avvenuta con conducente ebbro.

In caso di veicoli aziendali, ci si salva anche quando il mezzo è intestato a società di persone, in quanto la società è soggetto giuridico estraneo al reato (e questo è certo solo per leasing e noleggio), ma solo sia in buona fede e abbia la reale disponibilità del mezzo [4].

Le pene sono aumentate per i neopatentati e per i guidatori professionali, ma anche nel caso venga provocato un incidente.

È possibile condannare il conducente anche in base ai soli elementi sintomatici, ma la prova deve essere evidente (alito vinoso, passo incerto, nausea, eccetera). Il rifiuto di sottoporsi all’alcoltest comporta la sanzione penale più grave (quella prevista se si va oltre 1,5 g/l), oltre alla confisca del veicolo, se del conducente.

I decimali forniti dall’etilometro o dalle analisi del sangue vanno considerati. Quindi, per esempio, le sanzioni penali scattano da 1,5 g/l in su.

note

[1] Cass. sent. n. 23696/2013.

[2] Art. 186 cod. str.

[3] Ipotesi depenalizzata dalla legge 120/2010.

[4] Cass. sent. n. 1536/2010 e 9464/2013.

Autore immagine: 123rf.com

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