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Cosa sono le erogazioni liberali?

8 Settembre 2021 | Autore:
Cosa sono le erogazioni liberali?

Quali sono le donazioni previste per sostenere enti ed associazioni senza scopo di lucro? A quali benefici si ha diritto? Come riportarle sul 730?

Per quanto strano possa sembrare, c’è ancora chi dona una parte di quello che ha per sostenere l’attività di chi lavora per gli altri. Lo fa attraverso le cosiddette erogazioni liberali, che danno l’opportunità di aiutare enti ed associazioni sfruttando un vantaggio: quello della detrazione o della deduzione fiscale. Insomma, è come se lo Stato premiasse in qualche modo la generosità dei contribuenti. Ma cosa sono le erogazioni liberali? Come si devono segnare sulla dichiarazione dei redditi per recuperarne una parte? Ed in favore di chi si possono fare queste donazioni?

Va detto subito che per poter detrarre o dedurre un’erogazione liberale è necessario effettuare dei pagamenti tracciabili. In buona sostanza: da una donazione in contanti non è possibile recuperare alcunché. Vediamo cosa c’è da sapere sulle erogazioni liberali e come riportarle sulla dichiarazione dei redditi.

Erogazioni liberali: cosa sono?

Per erogazioni liberali si intendono quelle somme o quei beni che vengono donati ad un ente senza chiedere qualcosa in cambio. Un modo, insomma, per sostenere enti senza scopo di lucro, associazioni, Onlus, ecc., con il solo obiettivo di fare beneficenza e di essere un supporto all’attività svolta dal beneficiario dell’erogazione.

Erogazioni liberali: chi sono i destinatari?

Come detto, i principali beneficiari delle erogazioni liberali sono gli enti che non hanno uno scopo di lucro. Si possono segnalare:

  • onlus;
  • organizzazioni non governative (le ong);
  • associazioni sportive dilettantistiche;
  • associazioni di promozione sociale;
  • istituzioni religiose;
  • scuole e università;
  • enti culturali;
  • istituti di ricerca;
  • partiti politici;
  • fondazioni aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico.

Erogazioni liberali: detrazioni e deduzioni

Lo Stato riconosce la possibilità ai contribuenti di detrarre o di dedurre una parte delle erogazioni liberali. Condizione indispensabile: che le donazioni vengano fatte in modo trasparente, cioè con strumenti tracciabili. L’Agenzia delle Entrate, dunque, deve essere a conoscenza del vero importo della donazione sul quale applicare il beneficio fiscale. Ciò significa che non gode dell’agevolazione l’erogazione fatta in contanti, tranne nei casi in cui il destinatario sia una di queste istituzioni:

  • la Chiesa Evangelica Valdese;
  • l’Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana;
  • l’Unione delle Chiese Cristiane avventiste del settimo giorno;
  • l’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia (UCEBI);
  • la Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI);
  • l’Unione Comunità Ebraiche in Italia (UCEI).

Quando ricevono il contributo, i beneficiari comunicano telematicamente al Fisco entro il 31 marzo (in via facoltativa) i dati che riguardano le erogazioni liberali eseguite da persone fisiche nell’anno precedente. Dal canto suo, il contribuente che vuole usufruire dello sconto fiscale deve allegare alla dichiarazione dei redditi il documento che certifica il versamento effettuato: la copia del bonifico, la ricevuta del bollettino postale, l’estratto conto, ecc. Questo documento, inoltre, deve riportare la causale del pagamento che dimostri la natura dell’erogazione.

Erogazioni liberali: a quanto ammonta il beneficio fiscale?

Secondo le ultime indicazioni riportate sul sito dell’Agenzia delle Entrate, l’ammontare del beneficio fiscale sulle erogazioni liberali è il seguente.

Detrazione del 19% per le erogazioni a favore di:

  • popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari;
  • società ed associazioni sportive dilettantistiche;
  • società di cultura Biennale di Venezia;
  • attività culturali ed artistiche;
  • enti operanti nello spettacolo;
  • fondazioni operanti nel settore musicale;
  • istituti scolastici di ogni ordine e grado;
  • fondo per l’ammortamento di titoli di Stato.

Detrazione del 26% per le erogazioni a favore di:

  • onlus;
  • partiti politici.

Detrazione del 30% e del 35% per le erogazioni a favore di:

  • onlus e associazioni di promozione sociale;
  • organizzazioni di volontariato.

Attenzione, però: dall’anno d’imposta 2020, la detrazione d’imposta per alcune delle spese varia in base all’importo del reddito complessivo. In particolare, il beneficio spetta per intero ai titolari di reddito complessivo fino a 120.000 euro. In caso di superamento di tale soglia, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 240.000 euro. Per la verifica del limite reddituale si tiene conto anche dei redditi assoggettati a cedolare secca.

In particolare, sono soggette al reddito le detrazioni per le erogazioni in favore di:

  • associazioni e società sportive dilettantistiche;
  • attività culturali e artistiche;
  • enti operanti nello spettacolo;
  • istituti scolastici di ogni ordine e grado;
  • fondo per l’ammortamento di titoli di Stato;
  • Onlus.

Nel 730, le detrazioni sulle erogazioni liberali vanno riportate nei righi da E1 a E10.

A partire dall’anno d’imposta 2018, le erogazioni liberali in denaro o in natura erogate a favore delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus), delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato. Nel modello 730, l’importo dell’erogazione va segnato nel rigo E36.



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