L’esperto | Articoli

Droghe, alcol e violenza sessuale: Cassazione

31 Maggio 2021
Droghe, alcol e violenza sessuale: Cassazione

L’aggravante dell’uso di sostanze stupefacenti o della situazione di inferiorità fisica o psichica in caso di assunzione di sostanze alcoliche. 

Sul reato di violenza sessuale su persona che si trova in stato di inferiorità in caso di alterazione causata da alcool

In tema di violenza sessuale su persona che si trova in stato di inferiorità fisica o psichica, nel caso di alterazione causata dall’assunzione di alcool è configurabile il reato di cui all’art. 609-bis, comma secondo, n.1, cod. pen. quando l’agente, approfittando della condizione della vittima, la induce a compiere o subire atti sessuali ai quali la stessa non avrebbe, altrimenti, prestato il consenso.

Cassazione penale sez. III, 05/12/2019, n.8981

Ai fini della configurabilità dell’ipotesi aggravata di violenza sessuale prevista dall’art. 609-bis, comma 2, n. 1, c.p., tra le condizioni di “inferiorità psichica” rientrano anche quelle conseguenti all’ingestione di alcolici o all’assunzione di stupefacenti, apparendo in tal caso realizzarsi quel doloso sfruttamento, da parte dell’autore del reato, delle condizioni di menomazione della vittima, strumentalizzata con l’obiettivo di accedere alla sua sfera intima a fini di soddisfacimento degli impulsi sessuali.

Cassazione penale sez. III, 20/11/2019, n.10372

Violenza sessuale aggravata per assunzione di droga da parte della vittima: non conta la volontarietà dell’assunzione

Ai fini della configurabilità della violenza sessuale aggravata dall’abuso delle minorate condizioni psicofisiche della vittima, in particolare per l’assunzione di droga (articolo 609-bis, comma 2, numero 1, del codice penale), è irrilevante la volontarietà/involontarietà dell’assunzione della droga, giacché ciò che rileva è la condizione pregiudicata della vittima di cui l’agente abusa.

Cassazione penale sez. IV, 20/07/2018, n.50305

Violenza sessuale di gruppo e volontaria assunzione di alcol o droga 

In tema di violenza sessuale di gruppo, rientrano tra le condizioni di “inferiorità psichica o fisica “, previste dall’art. 609-bis, secondo comma, n. 1, cod. pen., anche quelle conseguenti alla volontaria assunzione di alcolici o di stupefacenti, in quanto anche in tali casi la situazione di menomazione della vittima, a prescindere da chi l’abbia provocata, può essere strumentalizzata per il soddisfacimento degli impulsi sessuali dell’agente.

Cassazione penale sez. III, 13/02/2018, n.16046

Violenza su persona in stato di infermità psichica determinato dall’alcol, sussiste l’aggravante dell’abuso delle condizioni di inferiorità psichica o fisica

Integra il reato di violenza sessuale di gruppo (art. 609-octies cod. pen.), con abuso delle condizioni di inferiorità psichica o fisica, la condotta di coloro che inducano la persona offesa a subire atti sessuali in uno stato di infermità psichica determinato dall’assunzione di bevande alcooliche, essendo l’aggressione all’altrui sfera sessuale connotata da modalità insidiose e subdole, anche se la parte offesa ha volontariamente assunto alcool e droghe, rilevando solo la sua condizione di inferiorità psichica o fisica seguente all’assunzione delle dette sostanze.

Cassazione penale sez. III, 19/01/2018, n.32462

Violenza sessuale di gruppo con abuso delle condizioni di inferiorità psichica o fisica

Integra il reato di violenza sessuale di gruppo, con abuso delle condizioni di inferiorità psichica o fisica, la condotta di coloro che inducano la persona offesa a subire atti sessuali in uno stato di infermità psichica determinato dall’assunzione di bevande alcoliche, essendo l’aggressione all’altrui sfera sessuale connotata da modalità insidiose e subdole, anche se la parte offesa ha volontariamente assunto alcol e droghe, rilevando solo la sua condizione di inferiorità psichica o fisica seguente all’assunzione delle dette sostanze.

Cassazione penale sez. III, 19/01/2018, n.32462

Violenza sessuale: annoverabilità dello stato di ubriachezza tra le condizioni di “inferiorità fisica o psichica”

In tema di violenza sessuale, posta l’annoverabilità dello stato di ubriachezza tra le condizioni di “inferiorità fisica o psichica” previste dall’art. 609 bis, comma 2, n. 1, c.p. e la conseguente invalidità del consenso eventualmente prestato da chi si trovi in detto stato (pur quando derivante da volontaridra assunzione di alcolici) al compimento di atti sessuali, deve ritenersi che risponda del reato in questione il soggetto che, avendo cognizione dello stato di ubriachezza in cui si trova la persona offesa, la induca, abusando di tale stato, a compiere o a subire taluno di detti atti.

Cassazione penale sez. III, 17/01/2018, n.38863

Violenza sessuale: è irrilevante che la condizione di inferiorità sia dovuta a volontaria assunzione di alcol o droga

Ai fini della configurabilità del reato di violenza sessuale (nella specie, di gruppo) con abuso delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa non rileva, quando le condizioni di inferiorità siano derivate dall’assunzione di bevande alcoliche o di droga, che tale assunzione sia stata frutto di volontaria deliberazione della stessa persona offesa.

In tema di violenza sessuale di gruppo, rientrano tra le condizioni di “inferiorità psichica o fisica”, previste dall’art. 609-bis, comma 2, n. 1, c.p., anche quelle conseguenti alla volontaria assunzione di alcolici o di stupefacenti, in quanto anche in tali casi la situazione di menomazione della vittima, a prescindere da chi l’abbia provocata, può essere strumentalizzata per il soddisfacimento degli impulsi sessuali dell’agente.

Integra il reato di violenza sessuale di gruppo (art. 609 octies c.p.), con abuso delle condizioni di inferiorità psichica o fisica, la condotta di coloro che inducano la persona offesa a subire atti sessuali in uno stato di infermità psichica determinato dall’assunzione di bevande alcooliche, essendo l’aggressione all’altrui sfera sessuale connotata da modalità insidiose e subdole.

Cassazione penale sez. III, 11/01/2017, n.45589

Violenza sessuale: l’assunzione di stupefacenti o alcolici rientra fra le condizioni di minorata difesa

In tema di violenza sessuale, fra le condizioni di “inferiorità psichica”, previste dall’art. 609 bis, comma secondo, n. 1, cod. pen., rientrano anche quelle conseguenti all’ingestione di alcolici o all’assunzione di stupefacenti, poiché anche in tal caso si realizza il doloso sfruttamento delle condizioni di menomazione della vittima, strumentalizzata per il soddisfacimento degli impulsi sessuali dell’agente.

Cassazione penale sez. III, 21/06/2016, n.39800

L’abuso che il soggetto attivo compie consapevolmente della condizione di inferiorità psichica dell’eroinomane, per indurla a congiungersi con lui al prezzo della dose di droga da quella agognata, configura compiutamente l’ipotesi della violenza carnale presunta.

Cassazione penale sez. I, 22/11/1983, n.1180



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Ho letto e sentito tantissime notizie di questo tipo. Ma dico io, la gente con che coraggio fa una cosa del genere? e come si permette di abusare di un’altra persona dopo averla stordita con alcol e droga? Non ci sono soltanto i casi eclatanti che ascoltiamo in tv o leggiamo su certi giornali, ma tanti casi restano nell’ombra e le vittime temono di reagire e querelare certi soggetti magari per paura delle ritorsioni o perché si tratta di personaggi noti e sempre in vista, quindi se hanno una buona reputazione difficilmente si potrà provare la cose, perché molti in maniera cattiva, immaginano che sia il tentativo disperato di essere al centro dell’attenzione, compassione e/o notorietà

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube