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Eredità con figli e senza coniuge: come si divide?

19 Giugno 2021
Eredità con figli e senza coniuge: come si divide?

Adriana, madre di 4 figli, Tizio, Caio, Mevio e Sempronio, muore, senza lasciare testamento. Come si divide l’eredità, considerando che Sempronio era a sua volta già defunto da molti anni e che ha lasciato, quale unico figlio, Mario, attualmente vivente?

In tale circostanza, la destinazione del patrimonio ereditario viene regolata dalle disposizioni che caratterizzano la cosiddetta successione legittima [1].

In particolare, secondo gli articoli del Codice civile, la presenza dei figli esclude che possano succedere altri parenti più lontani. I figli, infatti, concorrono all’eredità con un altro soggetto soltanto se è ancora in vita il coniuge del defunto (per ipotesi, l’altro genitore oppure uno sposo in seconde nozze) [2].

Pertanto, ritornando al caso in esame, sembra evidente che il patrimonio di Adriana debba essere destinato, esclusivamente, ai 4 figli. Nello specifico, Tizio, Caio, Mevio e Sempronio potrebbero dividersi i beni della madre in parti uguali [3].

Ad ognuno di essi, quindi, è riservato ¼ del patrimonio ereditario, in attesa che gli stessi manifestino la volontà di accettare l’eredità.

Resta da capire, però, qual è la sorte della quota che dovrebbe andare a Sempronio. Questi è premorto alla madre, perciò ci si chiede chi possa esercitare i diritti ereditari in discussione.

Ebbene, la risposta viene fornita dalle regole che disciplinano l’istituto giuridico della rappresentazione [4].

Deve sapere, infatti, che in alcuni casi specifici, la legge prevede che il discendente possa subentrare nei diritti ereditari del proprio genitore, quando, ad esempio, è premorto oppure abbia deciso di rinunciare all’eredità.

Quindi, visto che Sempronio è, purtroppo, deceduto, prima della madre, nella quota ereditaria ad egli riservata, può subentrare il figlio Mario.

Il diritto di rappresentazione, appena descritto, può essere invocato soltanto dai discendenti del figlio o dei fratelli, potenziali eredi di una persona defunta. Non può, invece, pretendere alcunché il coniuge dell’erede premorto o rinunciante.

In conclusione, ricapitolando, alla luce delle regole che disciplinano la successione legittima e, tra queste, dell’istituto della rappresentazione, gli eredi legittimi di Adriana sono Tizio, Caio, Mevio e Mario, figlio di Sempronio, premorto alla madre. Questi quattro successori si potranno dividere il patrimonio del de cuius in parti uguali, cioè ¼ a testa.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Marco Borriello


note

[1] Artt. dal 565 al 585 cod. civ.

[2] Art. 581 cod. civ.

[3] Art. 566 cod. civ.

[4] Artt. 467 – 468 – 469 cod. civ.


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