Diritto e Fisco | Editoriale

Poker online: il gioco d’azzardo su internet

13 ottobre 2011 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 ottobre 2011



L’ultima finanziaria ha dato il definitivo “via libera” al mercato del poker online in modalità cash e a quello dei casino games, con una sbrigativa e veloce regolamentazione. Un giro d’affari da un miliardo e mezzo di euro al mese, che chiedeva una disciplina più pregnante e rigorosa (ma soprattutto più ponderata) rispetto a quella delle licenze internazionali.

Nello stesso tempo, la commissione Antimafia, presieduta da Pisanu, ha approvato la relazione sulle “infiltrazioni della criminalità nel comparto dei giochi”, dalla quale è emerso un quadro raccapricciante. Per ogni euro incassato dallo Stato sui giochi e scommesse, la criminalità organizzata ne riscuote dieci. Cifre che vanno moltiplicate per l’immensità dei dati forniti dalle ultime statistiche: nel solo 2010, il comparto ha raggiunto la cifra di 61,433 miliardi di euro (+296% rispetto al 2003). A questo poi si aggiungono le macchinette da bar o da sala giochi, delle quali – avverte la Guardia di Finanza – due terzi sono risultate abusive: duecentomila slot machines che fruttavano alla criminalità 45 miliardi di euro. Soldi che, da un lato, evadevano le imposte grazie a congeniati sistemi di taroccamento e, dall’altro, consentivano il riciclo di denaro sporco.

L’articolo prosegue per I-dome a questo indirizzo


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