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Come versare e calcolare i contributi Inps dipendenti?

9 Settembre 2021 | Autore:
Come versare e calcolare i contributi Inps dipendenti?

Contribuzione previdenziale obbligatoria a carico dell’azienda per i lavoratori subordinati: determinazione e modalità di versamento del dovuto.

Se l’imprenditore inizia un’attività con dipendenti, deve trasmettere all’Inps la domanda d’iscrizione della nuova azienda, entro il 16 del mese successivo alla prima assunzione: questo è anche il termine di scadenza per il versamento dei contributi previdenziali. Ma come versare e calcolare i contributi Inps dipendenti?

Il versamento della contribuzione previdenziale dei dipendenti deve avvenire, normalmente entro il giorno 16 del mese successivo al periodo di paga considerato (ad esempio, entro il 16 giugno per lo stipendio di maggio), tramite modello F24. La contribuzione dovuta non è, però, uguale per tutti i lavoratori: il calcolo dei contributi dovuti deve essere effettuato applicando l’aliquota contributiva a carico del lavoratore e dell’azienda all’imponibile previdenziale.

Nel dettaglio, l’aliquota contributiva dipende dall’inquadramento dell’azienda effettuato dall’Inps, che varia in base al settore di appartenenza (ad esempio, Industria, Terziario, Artigianato, Agricoltura, etc.), alla classe di attività in cui opera (Metalmeccanica, Tessile, Edilizia, etc.), al gruppo di attività di dettaglio in cui è articolata la classe, nonché ad ulteriori particolarità di natura contributiva.

L’inquadramento è reso noto dall’Inps in sede di denuncia d’iscrizione o di variazione. L’aliquota, ad ogni modo, può variare anche in base alla spettanza di particolari benefici, eventualmente in relazione a una sola parte del personale o ad alcuni lavoratori, come gli apprendisti o i destinatari di incentivi all’assunzione.

Per quanto riguarda l’imponibile previdenziale, cioè il valore da assoggettare a contribuzione Inps, relativamente ai lavoratori dipendenti consiste, in linea di massima, nei compensi percepiti fiscalmente imponibili. Vi sono comunque importanti eccezioni: si deve infatti applicare, nella generalità dei casi, un minimale di retribuzione su cui applicare i contributi.

In buona sostanza, se lo stipendio è molto basso, il calcolo dei contributi deve essere effettuato su un valore minimo, al di sotto del quale non si può scendere. Ne abbiamo parlato in “Contributi minimi e massimi 2021“.

Contributi dei lavoratori dipendenti: come calcolarli

Vediamo, con dei semplici esempi, come si calcolano i contributi dei lavoratori dipendenti.

L’azienda Alfa Srl, in base all’inquadramento Inps, ha un’aliquota a proprio carico del 31%. L’aliquota a carico del dipendente è invece pari al 9,19%. L’aliquota complessivamente dovuta ammonta dunque al 40,19%. Considerando che lo stipendio del mese di maggio del Sig. Mario Rossi è pari a 1.600 euro (voce imponibile Inps, in busta paga), l’azienda deve pagare 643,04 euro (1.600 x 40,19%) di contributi entro il 16 giugno. Di questi 643,04, 147,04 euro sono trattenuti al dipendente dallo stipendio (1.600 x 9,19%, aliquota a carico del lavoratore).

Vediamo che cosa succede nel caso in cui spetti un incentivo all’assunzione, nel caso di specie quello previsto per le assunzioni di disoccupati over 50 (per approfondire, leggi “Incentivi per l’assunzione di lavoratori“).

L’azienda Alfa Srl, in base all’inquadramento Inps, ha un’aliquota a proprio carico del 31%. L’aliquota a carico del dipendente è invece pari al 9,19%. L’azienda assume a tempo indeterminato Carlo Verdi, disoccupato over 50 da oltre 12 mesi. Per 18 mesi complessivi, l’aliquota a carico dell’azienda viene dimezzata, dunque risulta pari al 15,50%. L’aliquota complessivamente dovuta ammonta pertanto al 24,69% (15,50 + 9,19, in quanto non si applicano le riduzioni all’aliquota a carico del dipendente). Considerando che lo stipendio del mese di maggio del sig. Carlo Verdi è pari a 1.600 euro (voce imponibile Inps, in busta paga), l’azienda deve pagare 395,04 euro (1.600 x 24,69%) di contributi entro il 16 giugno. Di questi 395,04, 147,04 euro sono trattenuti al dipendente dallo stipendio (1.600 x 9,19%, aliquota a carico del lavoratore).

Versamento dei contributi per i dipendenti

Il versamento dei contributi, per la generalità dei lavoratori dipendenti, deve essere effettuato ad opera del datore di lavoro, una volta determinato l’ammontare dei contributi dovuti.

Nello specifico, il datore di lavoro:

  • calcola l’importo della contribuzione dovuta;
  • trattiene, in busta paga, la quota a carico del lavoratore;
  • versa successivamente, tramite modello F24, sia la contribuzione a proprio carico, che quella a carico del dipendente.

Termine per il versamento dei contributi dei lavoratori dipendenti

Nella generalità dei casi, il datore di lavoro deve versare i contributi dovuti per i lavoratori dipendenti entro il giorno 16 del mese successivo a quello di scadenza del periodo di paga cui si riferisce la denuncia contributiva mensile. Ad esempio, per il periodo di paga maggio 2021, il versamento deve essere effettuato entro il 16 giugno 2021.

Se il giorno 16 cade di sabato, di domenica, o in una giornata festiva, il versamento deve essere effettuato nella prima giornata lavorativa successiva.

Il versamento con scadenza 16 di agosto è differito al 20 di agosto, o al primo giorno lavorativo successivo al 20 agosto, in quanto i versamenti con scadenza dal 1° al 20 agosto di ogni anno possono essere effettuati entro il giorno 20 dello stesso mese, senza alcuna maggiorazione [1].

Il datore di lavoro può spostare il termine per i versamenti Inps, per particolari esigenze di carattere organizzativo inerenti all’attività (ad esempio, per ferie collettive), avvalendosi del cosiddetto differimento contributivo. Deve però:

  • richiedere un’apposita autorizzazione all’Inps;
  • pagare gli interessi di differimento, sulla base delle giornate di proroga.

Oltre al differimento contributivo, in particolari ipotesi, può anche essere disposto lo slittamento del termine per il versamento della contribuzione.

Nello specifico, si verifica:

  • lo slittamento contributivo, quando il termine è posticipato in base a previsioni di legge o amministrative;
  • il differimento contributivo, se la causa dello spostamento è inerente a specifiche esigenze del datore di lavoro.

Modalità per il versamento dei contributi dei lavoratori dipendenti

Il modello F24 per il versamento dei contributi Inps può essere presentato:

  • da parte dei titolari di partita Iva, solo telematicamente;
  • da parte dei non titolari di partita Iva, telematicamente quando:
    • siano utilizzati crediti in compensazione e il saldo finale sia pari a zero;
    • siano utilizzati crediti in compensazione e il saldo finale sia maggiore di zero.

Di seguito, un esempio di compilazione del modello F24

F24 contributi Inps per lavoratori dipendenti:

  • nel campo codice sede, indicare il codice sede Inps;
  • nel campo causale contributo, indicare la causale;
  • compilare il campo “matricola Inps/codice Inps/ filiale azienda” con la matricola Inps dell’azienda;
  • compilare il campo “da mm/aaaa” con il mese di riferimento (es. 02/2021);
  • lasciare vuoto il campo “a mm/aaa”;
  • compilare il campo “importi a debito versati”, col totale degli importi dovuti;
  • lasciare vuoto il campo “importi a credito compensati”, se nel mese di competenza l’azienda non è a credito.

note

[1] Art. 3-quater DL 16/2012.

Autore immagine: pixabay.com


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