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Estratto multe da pagare: dove si fa?

9 Settembre 2021 | Autore:
Estratto multe da pagare: dove si fa?

Come sapere se si ha una sanzione a carico, magari prima di ricevere la notifica o quando questa è andata persa?

Ti sembra, ma non sei sicuro. Forse – e dici «forse» – hai preso una multa, perché sai che non andavi proprio a 50 km/h quando sei passato davanti alla colonnina dove c’è l’autovelox. Quella che (così dicono) non sempre funziona ma vai a sapere se proprio quando sei passato tu ha scattato la foto. Il fatto più inquietante è che si aggiungerebbe a quella che forse – e dici «forse» – hai preso tre giorni prima per un divieto di sosta. Quel che ti ha fatto insospettire è che la macchina parcheggiata davanti alla tua aveva il verbale sul parabrezza, mentre la tua no. Solo che, a differenza dell’altro, tu l’avevi lasciata lì il pomeriggio precedente e quella notte è piovuto. Non è che il temporale si è portato via il foglietto lasciato sul vetro dell’auto? C’è un modo per sapere se uno ha preso una multa? E se uno volesse avere l’estratto multe da pagare, dove si fa? Dove può controllare?

Viene da pensare che, quando la frittata è ormai fatta, tanto vale armarsi di pazienza ed attendere che arrivi a casa la notifica (tutti, ovviamente, si augurano che non arrivi e che il postino passi solo per portare qualche buona notizia). Il problema si pone quando c’è stato un periodo di assenza dal proprio luogo di residenza, per una vacanza o per motivi di lavoro. O semplicemente perché durante il giorno ciascuno è nel proprio ufficio e non c’è anima viva che possa ritirare la raccomandata del postino. Qui, può scattare il dubbio che la notifica non sia stata effettuata o che sia andata persa. A quel punto, come sapere se la notifica è stata fatta? E dove si va a recuperare l’estratto delle multe da pagare?

Come verificare la notifica della multa

Prima di andare a cercare l’estratto delle multe da pagare, conviene essere sicuri di non aver ricevuto a casa la notifica della sanzione per violazione del Codice della strada. Potrebbe, infatti, essere arrivata a tua insaputa, magari l’ha ritirata un’altra persona quando non c’eri e si è dimenticata di dirtelo.

Va ricordato che quando il postino tenta di consegnare una raccomandata (in questo caso, contenente una multa) e non trova nessuno in casa, terrà la busta con sé e lascerà nella cassetta delle lettere l’avviso di giacenza. Si tratta, normalmente, di un fogliettino simile ad uno scontrino fiscale che riporta la data di consegna, il codice della raccomandata e l’ufficio in cui ha lasciato in giacenza la busta, cioè quello in cui è possibile ritirarla entro 30 giorni.

Già quell’avviso di giacenza ti sa dire se hai preso una multa oppure se la busta della raccomandata contiene un’altra comunicazione: basta vedere il codice per conoscere il mittente e il contenuto. A questo proposito, leggi “Avviso giacenza raccomandata: codici per sapere cosa c’è dentro“. Attenzione, perché se la busta non viene ritirata entro un mese, torna al mittente ma si considera comunque notificata al destinatario.

Attenzione a non confondere la notifica con l’avviso di violazione. Quest’ultimo è quello che normalmente viene lasciato sul parabrezza dell’auto, fermato con il tergicristallo (il foglietto che temi ti sia stato lasciato quella famosa notte che pioveva). Questo avviso (che non è una notifica) serve solo a comunicare al trasgressore di aver violato una norma e a consentirgli di pagare subito la sanzione senza le spese di notifica. Se non si effettua il pagamento, la notifica arriva prima o poi a casa.

Dove vedere l’estratto multe da pagare

Ora, immagina che per qualsiasi motivo l’avviso di giacenza è andato perso. Ti rimane il dubbio di aver passato accanto a quell’autovelox o di aver preso la multa per divieto di sosta quella sera in cui c’è stato il temporale. Più ci pensi e più sei convinto di essere stato «beccato». Ma della notifica non c’è traccia e l’avviso di giacenza ti può essere caduto inavvertitamente una delle volte in cui hai ritirato la posta dalla cassetta: ti è scivolato tra le altre buste, è caduto per strada e non te ne sei accorto. Vai a trovarlo, ormai.

Il fatto è che rimani con il dubbio e senza notifica; la quale, come appena detto, viene considerata tale anche quando la raccomandata non viene ritirata dal luogo in cui si trova in giacenza. Andare al comando della Polizia locale a chiedere se c’è qualche multa a tuo carico potrebbe rivelarsi un tentativo inutile: primo, perché non è detto che la sanzione sia partita da quel comando, secondo perché in mancanza di una notifica, anche se la multa l’hai presa davvero, non ti verrà detto alcunché. A questo punto, non resta che passare al famoso «piano B»: cercare l’estratto delle multe da pagare. Ma dove si va per trovarlo?

La legge prevede l’emissione delle cartelle esattoriali quando le multe non vengono pagate. Ci pensa l’Agenzia delle Entrate Riscossione a farlo. È possibile, dunque, chiedere all’agente della riscossione un estratto di ruolo, cioè il documento che contiene tutti gli eventuali debiti di un contribuente e la presunta data di notifica. Documento che è possibile reperire anche online, tramite il proprio cassetto fiscale che si trova sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dov’è possibile consultare inoltre tutti i metodi di pagamento per evitare che venga emesso un titolo impositivo molto più elevato rispetto all’importo originale della multa.

Estratto multe non pagate: perché consultarlo?

Uno può anche pensare: «Perché svegliare il can che dorme?». Perché devo andare a sollecitare la notifica di una multa che, tra l’altro, non so con certezza di avere preso? Non è che stando zitto magari riesco a evitare di pagare la sanzione?

Una delle risposte a queste domande l’abbiamo appena data: chi ha preso una multa, anche se non ne è mai venuto a conoscenza, e non la paga, la sanzione finisce al Fisco, che poi pensa a recuperare i soldi con le buone o con le meno buone. Si rischia di dover versare una cifra spropositata per un banale divieto di sosta.

Consultare per tempo l’estratto delle multe non pagate, non appena sorge il dubbio di avere preso una contravvenzione, permette anche di poter presentare ricorso al Giudice di Pace nel caso in cui non si condivida il motivo della sanzione. Ricorso che, lo ricordiamo, può essere presentato in linea generale entro 30 giorni:

  • da quando è stata apposta la firma sul verbale in caso di contestazione immediata;
  • dal giorno successivo a quello in cui si è ricevuta la multa con raccomandata e firma al postino, se non c’è stata contestazione immediata o ci si è rifiutati di prendere in consegna il verbale;
  • dal ritiro della raccomandata presso l’ufficio postale, se il postino non ci ha trovati in casa e ha lasciato la classica “cartolina” con l’avviso di mancata consegna;
  • dall’undicesimo giorno successivo al deposito della cartolina nella cassetta della corrispondenza, nel caso in cui si ritiri la raccomandata dopo il decimo giorno dall’avviso.


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