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Lo sai che? Infiltrazioni in condominio da beni di proprietà comune: come comportarsi

Lo sai che? Pubblicato il 21 aprile 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 aprile 2014

Breve e riassuntiva scheda illustrativa su ciò che è necessario e utile sapere nel caso in cui da beni condominiali si propaghino infiltrazioni di acqua: contro chi agire e chi è tenuto a pagare per rimuovere la causa delle infiltrazioni e risarcire i danni.

La responsabilità per i danni derivanti da infiltrazioni d’acqua è assai di frequente collegata, in ambito condominiale, a una scarsa manutenzione della parti comuni (tetti, solai, lastrici, ecc.).

In tali casi, come ha riconosciuto la Suprema Corte di Cassazione [1], l’omissione da parte del condominio della necessaria manutenzione di tali beni comuni comporta che il condominio stesso sia ritenuto responsabile quale custode dei danni che le infiltrazioni di acqua hanno provocato.

Solo e soltanto se il condominio dovesse provare che le infiltrazioni siano state provocate da un caso fortuito ed assolutamente imprevedibile (ad esempio, una precipitazione atmosferica assolutamente eccezionale), solo allora la sua responsabilità potrà essere esclusa.

Accertata, dunque, in capo al condominio la responsabilità dei danni provocati dalle infiltrazioni, dovrà essere convocata apposita assemblea per deliberare ed autorizzare [2] gli interventi di manutenzione necessari a rimuovere la causa che ha prodotto il danno (ad esempio, lavori di ripristino di tetti o lastrici) e per ripartire le relative spese, compreso il risarcimento del danno subìto dal condomino o da un terzo estraneo al condominio) secondo i millesimi di proprietà generale [3].

Nel caso specifico in cui le infiltrazioni provengano da un lastrico solare di uso esclusivo di un singolo condomino (cosiddetta terrazza a livello), le spese saranno ripartite addebitandole per un terzo (comprese quelle per risarcire il terzo o il condomino danneggiato) al proprietario del lastrico solare e per due terzi tra tutti i proprietari a cui il lastrico solare serve da copertura [4] con esclusione, quindi, dal concorso alle spese dei condomini alle cui proprietà il lastrico non sia sovrapposto.

note

[1] Cass. civ., SS.UU., sent.. n.  3672/1997

[2] Art. 1136, 2° comma, cod. civ.

[3] Art. 1123, 1° e 3° comma, cod. civ.

[4] Art. 1126 cod. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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3 Commenti

  1. Abito da diversi anni in un condominio di 16 condomini.Da qualche anno a oggi , il condomino del piano rialzato, lamenta in camera da letto, comprovata da alcune foto.Secondo come espone i fatti, per sua convinzione attribuisce ciò alla facciata esterna lievemente lesionata.A fronte di diverse riunioni condominiali, non si può stabilire con certezza da dove proviene il danno es. .L’appartamento stà all’incirca dodici mesi l’anno chiuso senza essere arieggiato.per il freddo nel periodo invernale,che di estate, per trasferimento in altre locazioni.Domanda!e quali mezzi per accertarci.

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  2. Ripeto di nuovo il commento di prima, perchè ho notato qualche sbaglio.Abito da diversi anni, in un condominio di 16 condomini.Da qualche anno a oggi,il condomino del piano rialzato, lamenta in camera da letto, comprovata da alcune foto.Secondo come espone i fatti, per sua convinzione, attribuisce ciò alla facciata esterna parte comune lievemente lesionata.A fronte di diverse riunioni condominiali,non si può stabilire, con certezzada da dove proviene il danno.ES.<Tubo idraulico in perdita,uso di vaporella,appartamento chiuso, all'incirca 12 mesi l'anno, senza essere arieggiato.Per il freddo, nel periodo invernale, che di estate, per trasferimento in altre locazioni.Domanda!.Quali mezzi per accertarci

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