Come viene pagato il 2 giugno in busta paga

2 Giugno 2021 | Autore:
Come viene pagato il 2 giugno in busta paga

Che succede quando la festività cade in settimana e non di domenica e non si lavora? E chi presta attività ha diritto alla maggiorazione?

Da ormai 20 anni, il 2 giugno, anniversario della nascita della Repubblica Italiana, viene considerata una giornata festiva e, come tale, sottoposta contrattualmente alla disciplina delle altre festività come Ferragosto, l’Epifania, il giorno dell’Immacolata o il 25 aprile, Festa della Liberazione. Come viene pagato il 2 giugno in busta paga quando cade in settimana?

Va premesso che i datori di lavoro sono obbligati a rispettare per il 2 giugno le disposizioni di legge e quelle contrattuali proprie delle giornate festive.

Se il dipendente resta a casa il 2 giugno, cioè se la festività infrasettimanale viene goduta perché non c’è la prestazione lavorativa, il lavoratore che non viene retribuito ogni mese in modo fisso (ad esempio, un operaio o un somministrato) ha diritto a ricevere il trattamento di festività equivalente ad un sesto della retribuzione settimanale.

Invece, per chi viene retribuito in maniera fissa ogni mese (ad esempio, gli impiegati) ci sono due possibilità:

  • che la festività non coincida con la domenica: in questo caso, il dipendente non ha diritto ad una maggiorazione poiché la festività infrasettimanale non lavorata rientra nello stipendio;
  • che la festività coincida con la domenica: qui, invece, c’è diritto ad una quota di retribuzione aggiuntiva, stabilita dai contratti collettivi.

Da precisare che la quota aggiuntiva spetta solo se la festività coincide con la domenica, non con il sabato, anche se quest’ultimo non è un giorno lavorativo. Un normale orario di lavoro settimanale, infatti, è composto da cinque giorni lavorativi (di solito, da lunedì a venerdì), uno non lavorativo (nella maggior parte dei casi il sabato) ed uno festivo, cioè la domenica. Solo se la festività coincide con quest’ultimo giorno scatta la maggiorazione.

Chi, invece, lavora il 2 giugno, anche se cade in settimana, ha diritto, oltre al normale compenso giornaliero, ad una percentuale di maggiorazione sulle ore festive lavorate. L’ammontare varia a seconda del contratto nazionale di categoria.

E che succede il 2 giugno per chi si trova in cassa integrazione o in un periodo di Fondo di integrazione salariale? Quando la festività cade in settimana, il trattamento è a carico dell’azienda per i dipendenti:

  • a orario ridotto;
  • sospesi a zero ore settimanali da non più di due settimane e non retribuiti in misura fissa mensile ma a seconda delle ore.

Il trattamento è a carico della cassa (cioè dell’Inps), invece, per i dipendenti:

  • sospesi a zero ore settimanali da oltre due settimane e non retribuiti in misura fissa mensile ma a seconda delle ore;
  • sospesi a zero ore settimanali da non più di due settimane e retribuiti in misura fissa mensile.


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