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Il venditore deve garantire l’efficienza della cosa venduta?

19 Giugno 2021
Il venditore deve garantire l’efficienza della cosa venduta?

Ho acquistato da un privato un camper che presenta diversi difetti. Cosa si può fare?

Occorre dire innanzitutto che al suo caso non si applicano le norme di tutela previste dal cosiddetto Codice del Consumo (il decreto legislativo n. 206 del 2005) perché lei ha acquistato il mezzo non da un rivenditore professionista ma da un privato. Questo non significa però che non ci siano norme che la tutelino.

Al caso che lei ha descritto si può applicare senz’altro l’articolo 1490 del Codice civile che obbliga il venditore a garantire che la cosa venduta (nel suo caso il camper) non presenti vizi:

  • che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata
  • oppure che ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore.

Questa garanzia è stabilita direttamente dalla legge e non c’è bisogno che risulti da un atto scritto o da una specifica dichiarazione.

Quindi il venditore (cioè la persona che le ha venduto il camper) è obbligato per legge a garantire che il mezzo che lei ha acquistato non presenti vizi che rendano il veicolo non più idoneo all’uso a cui è destinato oppure difetti che diminuiscano in modo apprezzabile il valore dello stesso.

In base alla descrizione che lei ha fatto, i vizi emersi (cattivo odore e tetto in condizioni assai precarie) risultano non vizi secondari e irrilevanti, ma vizi che incidono in modo sensibile sul valore del camper.

In casi simili, la legge consente al compratore (articolo 1492 del Codice civile) di domandare a sua scelta:

  • la risoluzione del contratto (che in pratica significa restituire la cosa al venditore che, a sua volta, deve restituire al compratore il prezzo intero – anche se la cosa dalla data di vendita fino alla restituzione nel frattempo è diminuita di valore o è deteriorata – oltre alle spese e i pagamenti fatti per la vendita che il compratore abbia eventualmente sostenuto);
  • oppure la riduzione del prezzo.

Se poi il compratore (cioè lei) dovesse aver subito anche un danno a causa dei difetti del camper, il venditore, in base all’articolo 1494 del Codice civile, sarebbe tenuto a risarcirle anche questi (ad esempio spese sostenute dal compratore per provvedere lui stesso ad eliminare i vizi).

È molto importante evidenziare che l’articolo 1495 del Codice civile aggiunge che il compratore (cioè lei) deve denunciare (cioè contestate) i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta (la contestazione non è necessaria solo se il venditore ha riconosciuto l’esistenza dei vizi): se la denuncia dei vizi non viene fatta entro gli otto giorni dalla scoperta, il compratore perde il diritto alla garanzia.

In definitiva se lei, come mi pare di aver compreso, ha tempestivamente denunciato i vizi al venditore può adesso scegliere se chiedere:

  • la risoluzione del contratto (restituendo il camper al venditore che, a sua volta, deve restituirle per intero il prezzo pagato);
  • oppure la riduzione del prezzo.

In un caso o nell’altro, può chiedere anche l’eventuale risarcimento dei danni se i vizi lamentati l’hanno costretta a sopportare delle spese.

Infine, per quanto riguarda la posizione del rivenditore di camper, lei potrà agire anche contro questo soggetto solo se esiste una garanzia specifica che il concessionario le ha espressamente concesso e che sia anche dimostrabile (magari con un documento scritto).

La legge impone direttamente e solo al venditore le garanzie che le ho illustrato, mentre invece altri soggetti (come ad esempio un precedente proprietario del bene) non è obbligato direttamente dalla legge a nessuna garanzia nei confronti di successivi acquirenti, a meno che non abbia concesso specifiche garanzie (che andranno poi evidentemente dimostrate nel loro concreto contenuto, con specifiche prove, da chi se ne vuol servire).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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