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Acquisto auto: quale garanzia sul nuovo e sull’usato

14 Agosto 2014
Acquisto auto: quale garanzia sul nuovo e sull’usato

Acquisto di auto nuove e di auto usata da privato e da rivenditore ufficiale (concessionario, salonista): quali differenze e quali garanzie per il consumatore?

 

In questa breve guida vedremo le norme a tutela dell’acquirente di automobile nel caso in cui il bene presenti dei difetti: quali garanzie ha il consumatore e come farle valere?

Affronteremo il problema distinguendo tra acquisto di auto nuove e auto usate.

ACQUISTO DI AUTO NUOVE

 

Nel caso di acquisto di auto nuova è prevista, per legge, una garanzia (appunto detta “legale”), che è obbligatoria e si aggiunge a quella convenzionale o commerciale. Tale garanzia vale solo se l’acquirente è un consumatore, ossia non agisca in qualità di impresa o di professionista (per l’esercizio, cioè, della propria attività commerciale).

La garanzia vale anche su ricambi e manutenzione. La legge [1] obbliga il venditore a consegnare beni e prodotti conformi al contratto.

Nell’auto vanno garantiti il buon funzionamento e la conformità al contratto, per qualità e caratteristiche.

In caso contrario, l’acquirente/consumatore deve rivolgersi direttamente al venditore, comunicandogli entro due mesi dalla scoperta i vizi e le difformità riscontrati.

La garanzia legale del venditore è irrinunciabile preventivamente (il che vuol dire che, nel contratto di vendita, non possono esservi clausole che la escludano) e vale due anni dalla consegna. Alla scadenza, dato il termine bimestrale previsto per la denuncia dei vizi, il consumatore ha altri due mesi per reclamare sui difetti individuati prima della scadenza. Quindi, in pratica, la garanzia dura 26 mesi.

I vizi di conformità sono quelli connessi alla mancanza di caratteristiche promesse, che normalmente risalgono all’origine della trattativa. Se, per esempio, il consumatore ha ordinato una vettura con motore diverso, ha diritto ad opporre la garanzia legale di non conformità all’ordine. Idem per il colore.

Un’auto è conforme al contratto quando è:

1- idonea all’uso al quale i modelli dello stesso tipo sono abitualmente destinati;

2- conforme alla descrizione fatta dal venditore e al modello presentato al consumatore come campione quando si è perfezionato il contratto;

3- conforme alle prestazioni che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto delle dichiarazioni contenute nella pubblicità;

4- idonea all’uso particolare descritto dal consumatore al venditore alla firma del contratto e da questi accettato.

In caso di difetto di conformità, si ha diritto:

1- al ripristino, senza spese, della conformità, mediante riparazione, qualora possibile e non eccessivamente onerosa, o sostituzione;

2- se la riparazione richiede tempi eccessivi e/o arreca notevoli inconvenienti al consumatore, si può chiedere la risoluzione del contratto.

Le sentenze dei giudici

La giurisprudenza è sorprendentemente scarsa, non per mancanza di liti, ma perché gran parte si risolvono con accordi stragiudiziali perché i venditori non amano la pubblicità negativa che ne deriva. Per non parlare della debolezza dei consumatori, che normalmente desistono per mancata conoscenza dei diritti e degli strumenti che la legge dà loro.

Un primo caso è quello di acquisto di un’auto con cambio automatico da parte di un consumatore parzialmente disabile, cui quel dispositivo è prescritto sulla patente. Alla consegna, si riscontra che c’è il cambio manuale: la casa non prevede la versione automatica. Il concessionario offre uno sconto consistente, ma è evidente che al cliente non può bastare. Nel contratto, per errore, non era stata specificata la richiesta di trasmissione automatica, ma l’invalido aveva citato più volte, alla presenza di testimoni, la sua necessità. Il concessionario, dopo varie resistenze anche dal giudice, ha accettato la risoluzione del contratto, con rimborso integrale.

In un secondo caso un concessionario, in un contratto per un’auto usata, fa firmare al consumatore un documento che elenca difetti legati alla normale usura e all’età del mezzo. Dopo un anno l’acquirente lamenta alcuni difetti e reclama il pagamento delle riparazioni effettuate. Essendo i difetti elencati nel documento di acquisto, il giudice respinge la richiesta per non avere ravvisato difetto di conformità. A suo giudizio l’auto corrisponde alla descrizione scritta del venditore.

 

 

ACQUISTO DI AUTO USATE

 

La vendita di auto usate tra privati non dà diritto a garanzia specifica, salvo l’obbligo per il venditore di garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso cui è destinata (per es.: il motore rotto) o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore (per es. il contachilometri riportante un chilometraggio inferiore rispetto a quello effettivo).

In tutti gli altri casi, ossia di acquisti da un venditore professionista (per es.: una ditta specializzata in usato) non ci sono sostanziali differenze di garanzia fra auto nuove e usate.

Infatti, per gli acquirenti privati di auto usate da venditori professionali (concessionari, commerciali/salonisti) il Codice del consumo conferma il diritto alla garanzia di due anni di conformità prevista, a parte la durata. Tale garanzia può essere ridotta a un anno con accordo tra le parti (e di solito lo è).

Per aziende e professionisti che acquistano auto usate per scopi lavorativi da venditori professionali, invece, non c’è alcuna garanzia (a loro, infatti, non si applica il codice del consumo). Resta ferma, anche in questo caso, la garanzia del venditore che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso cui è destinata (per es.: il motore rotto) o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore (per es. il contachilometri riportante un chilometraggio inferiore rispetto a quello effettivo).

Ricapitolando:

1) nell’acquisto di usato da privato e privato non c’è alcuna forma di garanzia obbligatoria, salvo quella, derogabile, dell’articolo 1490;

2) nell’acquisto tra venditore professionale e privato, valgono tutte le norme del Codice del consumo in tema di auto nuove, ma la durata biennale può essere (e di solito è) dimezzata;

3) nell’acquisto tra venditore professionale e azienda, non c’è alcuna garanzia specifica tranne la tutela prevista dal Codice civile.

Che valore hanno le garanzie sull’usato fornite da organizzazioni specializzate?

Con l’obbligo della garanzia di conformità anche sulle auto usate, i concessionari e tutti gli operatori professionali hanno fatto gran uso di garanzie fornite da organizzazioni esterne – prevalentemente assicurative -, sperando di contenere i rischi verso.

Dal punto di vista giuridico, tali coperture non valgono se non sono in grado di riconoscere tutti i diritti previsti dal Codice del consumo a carico del venditore professionale. Sicché, in caso di difformità di quanto previsto in polizza rispetto alla garanzia legale, resta la responsabilità del venditore.


note

[1] Direttiva 99/44 CE, recepita in Italia dal Dlgs 24/2002 e confluita nel Codice del consumo, Dlgs 206/2005.

Autore immagine: 123rf.com


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3 Commenti

  1. Buongiorno,

    ottimo articolo. Preciserei unicamente che le Garanzie Commerciali o Convenzionali, offerte da terzi, sono previste dal Codice del Consumo ma non limitano o sostituiscono quella Legale di Conformità. Più esplicitamente, le garanzie per i guasti meccanici, offerte dal venditore professionale al consumatore, soprattutto nella vendita di beni usati, sono un valore aggiunto e una tutela per guasti imprevedibili (eventi per cui il codice non prevede alcuna salvaguardia) e non limitano ne sostituiscono la Garanzia Legale di Conformità per i difetti del bene al contratto di vendita, ne la tutela prevista per i vizi occulti della cosa venduta.

    Grazie a presto!

  2. la garanzia e’ valida anche per la batteria premesso che ho problemi dopo solo 5 mesi dall’acquisto?

  3. io privato se acquisto un auto da un altro privato come posso o se si può fare una garanzia di 12 mesi ?grazie

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