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Plagio e diritti d’autore su tesi di laurea: ultime sentenze

3 Giugno 2021
Plagio e diritti d’autore su tesi di laurea: ultime sentenze

Violazione copyright in riferimento ad una tesi di laurea: riproduzione, plagio o diffusione indebita di un’opera dell’ingegno altrui. Cosa rischia chi copia la tesi altrui. 

In tema di riproduzione o diffusione indebita (e cioè non consentita) di un’opera dell’ingegno altrui, va chiarito che l’oggetto di tutela del reato coincide con il diritto d’autore, con la conseguenza che per cogliere i profili offensivi e la stessa tipicità dell’incriminazione occorre richiamarsi al contenuto della disciplina impostata dalle regole civilistiche vigenti in materia. Tali norme giuridiche, in particolare, offrono protezione solo alle opere dell’ingegno, intese quali “estrinsecazioni espressive” dell’immaginazione e della creatività di un autore.

Tribunale Milano, 10/01/2019

Gli artt. 158, comma 1, e 159, comma 1, della legge n. 633 del 1941 prevedono che chi venga leso nell’esercizio di un diritto di utilizzazione economica a lui spettante può agire in giudizio per ottenere, oltre al risarcimento del danno, che, a spese dell’autore della violazione, siano distrutti gli esemplari o copie illecitamente riprodotti o diffusi (annullata, nella specie, la sentenza che non aveva disposto in merito alla distruzione della tesi di laurea in cui era stata riprodotta illegittimamente una parte di un libro scritto dalla persona offesa, atteso che la pubblicazione della sentenza sul sito web sul quale era stata pubblicata la tesi dell’imputato non poteva in alcun modo avere effettuo equipollente alla distruzione della tesi stessa, perché quest’ultima rimaneva, almeno in astratto, leggibile da chiunque).

Cassazione penale sez. III, 08/10/2014, n.1984

Integra il reato di cui all’art. 1, l. 19 aprile 1925, n. 475 la condotta di presentazione di una tesi di laurea consistente nella mera trasposizione grafica, senza alcun contenuto frutto di personale elaborazione o di valutazione critica della fonte utilizzata, di altro elaborato di diverso autore seppure con alcune correzioni e l’aggiunta di minimi elementi di novità.

Integra il reato punito dall’art. 1 l. n. 475/25 la condotta di chi presenta una tesi di laurea, asseritamente di natura compilativa ma, in realtà, contenente la mera trasposizione grafica di altro elaborato di diverso autore con alcune correzioni e l’aggiunta di minimi elementi di novità, senza alcun contenuto frutto di personale elaborazione o, comunque, di valutazione critica della fonte utilizzata.

Cassazione penale sez. III, 13/04/2011, n.18826

Il fatto che una tesi di laurea produca effetti amministrativi, non è circostanza tale da poterne comportare l’esclusione, ex art.5 l. n. 633 del 1941, dall’ambito di tutela del diritto d’autore, non trattandosi di atto promanante da una p.a. e rappresentando invece il prodotto dell’ingegno di chi l’ha redatta, tutelabile dalla legge sul diritto di autore se e in quanto provvista del carattere della creatività; requisito che si connota per un profilo essenzialmente soggettivo, richiedendosi ai fini della tutela non la novità assoluta delle idee ma l’originalità del modo in cui esse vengono organizzate ed esposte in un’opera personale e compiuta.

Tribunale Pisa, 28/10/2010, n.1165

Il risarcimento dei danni derivanti dall’illecita riproduzione di una tesi di laurea, deve essere commisurato al vantaggio economico conseguito dall’autore dell’illecito, avuto riguardo all’incidenza che l’opera plagiata ha rispetto al contenuto dell’opera plagiaria (nel caso di specie, la tesi di laurea rappresentava circa un terzo del contenuto della monografia).

Corte appello Cagliari, 23/05/2006, n.164

L’attività di controllo e di sorveglianza del docente-relatore non inficia, escludendola, la compiutezza espressiva, l’originalità di forma e di contenuto della tesi di laurea, i cui diritti d’autore sono attribuiti in via esclusiva all’autore-laureando.

La tesi di laurea, in quanto espressione del lavoro intellettuale dell’autore-laureando, è suscettibile di protezione ai sensi della normativa sul diritto d’autore qualora siano ravvisabili i presupposti legislativamente previsti, indipendentemente dalla natura del tema sviluppato nell’elaborato e dalla circostanza che l’opera, composta da idee e nozioni semplici, sia compresa nel patrimonio intellettuale di persone aventi esperienza nella materia.

Corte appello Cagliari, 23/05/2006, n.164

Il diritto morale ed i diritti di utilizzazione economica spettanti all’autore si estendono a qualsiasi forma e modo di utilizzazione, anche parziale, dell’opera purché essa sia tale da consentire di coglierla nella sua individualità quale oggetto di elaborazione personale di carattere creativo da parte di un determinato autore. Nel caso di specie, il Tribunale ha respinto la domanda di inibitoria di pubblicazione su di un sito internet di alcune frasi e brevi stralci – privi di qualunque originalità – asseritamene tratti da una tesi di laurea.

Tribunale Firenze Sez. Proprietà Industriale e Intellettuale, 20/12/2005

Se, da un lato, la riproduzione pressoché integrale di una tesi di laurea altrui ne costituisce contraffazione, dall’altro, la domanda di risarcimento del danno patrimoniale dell’autore derivato dalla pubblicazione di detta riproduzione, basata sull’impossibilità di utilizzazione economica dell’opera nell’immediato futuro e sulla difficoltà di riaffermare di fatto la propria paternità sull’opera ormai divulgata con il nome di un altro, non può essere accolta, qualora sia intervenuto, precedentemente, un sequestro tempestivo della pubblicazione.

La tesi di laurea costituisce un’opera dell’ingegno come tale tutelabile in base alla normativa sul diritto d’autore, in quanto le attività di controllo, sorveglianza ed ingerenza, talvolta anche pregnanti, esercitate dal professore – relatore, non impediscono che la tesi sia il risultato precipuo dell’attività creativa del laureando.

Le direttive di controllo, sorveglianza, ingerenza, talvolta anche pregnanti, esercitate da un professore sullo svolgimento di una tesi di laurea, non impediscono che la tesi sia risultato precipuo dell’attività creativa del laureando tutelabile in base alla legge sul diritto d’autore, per cui la riproduzione pressoché integrale di un’altrui tesi di laurea costituisce contraffazione di questa. Il danno patrimoniale subito dall’autore di una tesi di laurea contraffatta da una pubblicazione, peraltro sequestrata, non è risarcibile, poiché l’impossibilità di utilizzazione economica della propria opera nell’immediato futuro e la difficoltà di riaffermare di fatto la propria paternità su un’opera già divulgata con il nome di un altro autore, sono fatti ipotetici futuri, né comunque provati come avvenuti.

Corte appello Perugia, 22/02/1995



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