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Omessa custodia armi: quali rischi?

10 Settembre 2021 | Autore:
Omessa custodia armi: quali rischi?

Come devono essere tenuti in casa fucili, pistole, pugnali o baionette? Quando scatta il reato e quali sono le pene previste?

Non c’è bisogno di essere un delinquente per avere un’arma in casa, anzi: c’è chi la tiene per lavoro (un agente di polizia, un addetto alla vigilanza), chi per sport (un cacciatore, chi pratica il tiro al piattello, chi per difendersi da eventuali aggressioni (un gioielliere, un rappresentante di preziosi, ecc.). Purché si abbia in mano la necessaria licenza per la loro detenzione, possedere una pistola o un fucile non è vietato. Quello che è vietato, invece, è tenerle in casa in qualche modo, facilmente raggiungibili da bambini o da persone che non hanno né la dimestichezza né l’autorizzazione necessarie al loro uso. Tant’è che la normativa punisce l’omessa custodia armi: quali rischi comporta?

Occorre considerare che si può essere puniti dalla legge anche quando l’arma viene rubata da casa del legittimo detentore. In pratica, se entra un ladro quando il proprietario è assente e, tra le altre cose, si porta via una pistola trovata a portata di mano, si può ipotizzare l’omessa custodia dell’arma. Vediamo quali rischi comporta un atteggiamento superficiale riguardo le armi.

Che cosa si intende per armi?

Il dizionario della lingua italiana ci propone diverse definizioni di arma. La prima, parla di «qualsiasi oggetto di cui l’uomo si serve come mezzo materiale di offesa o di difesa». Viene considerato un’arma anche «ogni strumento fabbricato appositamente per la guerra, per la difesa personale, o anche per la caccia o per lo sport del tiro a segno». Infine, per arma si intende «ogni mezzo, anche immateriale, impiegato a propria difesa o in danno d’altri».

Uscendo dall’ufficialità del vocabolario, stabilire che cos’è un’arma e che cosa non lo è diventa assai relativo. Si racconta che per l’attentato delle Torri Gemelle sia stato utilizzato un banale taglierino. Significa che un elettricista che viaggia con un cutter nella sua borsa attrezzi deve essere considerato una persona armata? Per non parlare del batti-bistecche, del coltello da cucina, del soprammobile in pietra o in ferro. Insomma, qualsiasi cosa può essere in grado di ferire, se non addirittura di uccidere. Vuol dire che se lascio sul tavolo della cucina il coltello con cui stavo pulendo le verdure rispondo di omessa custodia di armi?

La legge cerca di mettere ordine e distingue tra due tipi di armi:

  • le armi improprie, ovvero quegli oggetti non progettati per essere utilizzati come armi ma che lo possono diventare (il soprammobile in pietra, la mazza da baseball o il batti-bistecche, per esempio);
  • le armi proprie, cioè quelle che sono state pensate e realizzate per aggredire o per difendersi (armi da fuoco, pugnali o baionette).

Queste ultime, a loro volta, possono dividersi in armi:

  • comuni (una pistola);
  • sportive (un fucile di tiro al volo);
  • da caccia;
  • da guerra (quelle di calibro superiore a 12,7 mm, automatiche o semiautomatiche o a colpo singolo).

Le armi da guerra possono essere detenute solo dalle forze dell’ordine e dalle forze armate.

Omessa custodia di armi: cosa prevede la legge?

La legge considera reato l’omessa custodia delle armi, anche nei casi che potrebbero sembrare paradossali, come vedremo tra poco.

In sostanza, viene punito chi non detiene l’arma in casa con ogni diligenza possibile nell’interesse della sicurezza pubblica. Ciò significa che l’arma deve essere tenuta nascosta e lontana dai luoghi in cui possa essere impugnata da un minore o da una persona non in grado di utilizzarla oppure da un ladro. Chi si sente più sicuro facendo così, può custodirla nella seconda casa, dove non ci va mai nessuno, purché comunichi alla Questura il luogo in cui la detiene.

Quando possono mancare «ogni diligenza» nella custodia delle armi e le «adeguate cautele»? Un esempio arriva da una sentenza del Consiglio di Stato [1], secondo cui non basta tenere un’arma da fuoco chiusa in un armadio blindato se una copia della chiave dell’armadio viene lasciata in un luogo raggiungibile da chiunque.

La legge, insomma, chiede che l’arma venga custodita in casa in modo che nessuno se ne possa appropriare, in modo particolare «minori di anni 18 che non siano in possesso della licenza dell’autorità, ovvero persone anche parzialmente incapaci, tossicodipendenti o persone impedite nel maneggio». Chiunque, anche involontariamente, mette a portata di mano di queste persone un’arma rischia l’arresto fino a un anno o l’ammenda fino a 1.032 euro, salvo che il fatto costituisca reato più grave.

Si può dire, dunque, che l’omessa custodia di armi è un reato di semplice condotta e di pericolo, che scatta nel momento in cui la persona che legittimamente le detiene non adotti le cautele necessarie con l’ordinaria diligenza, al di là del fatto che una delle citate persone (minori, tossicodipendenti, ecc.) se ne impossessi o meno.

Omessa custodia di armi: che succede se vengono rubate?

Dicevamo all’inizio che a volte ci possono essere delle situazioni paradossali per le quali si finisce per essere puniti in caso di omessa custodia delle armi.

Poniamo il caso di chi detiene un fucile da caccia chiuso a chiave in un armadio. Se entra un ladro mentre in casa non c’è nessuno, tra le altre cose scardina l’armadio per vedere cosa c’è dentro, trova il fucile e lo porta via, il proprietario dell’arma non può essere punito perché l’ha custodita con diligenza. In pratica, ha tenuto il fucile in un armadio le cui chiavi portava sempre con sé. Quindi, dove c’è il furto con scasso non si può dire che l’arma era incustodita.

Diverso il caso di chi lascia il fucile sotto il letto e viene rubato: in questo caso, il proprietario dell’arma può essere chiamato a rispondere dell’omessa custodia, poiché il fucile non era tenuto con cautela e diligenza, cioè non è stato fatto nulla per ostacolare chiunque volesse impossessarsene. Come l’ha trovato il ladro, potrebbe trovarlo un bambino. Con le conseguenze che, purtroppo, conosciamo da qualche episodio di cronaca (leggi anche “Possedere un’arma in casa senza porto d’armi è reato?“).


note

[1] Cons. Stato sent. n. 3530/2020 del 04.06.2020.

Autore immagine: canva.com/


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2 Commenti

  1. Sono un cacciatore e ho dei fucili da caccia e la fuciliera blindata ma mi sono sempre chiesto detenere armi in casa legalmente denunciate e obbligo custodire le armi in una fuciliera blindata ho custodire in un armadio ho un armadietto chiuso non blindato grazie

  2. Dentro casa L’arma deve essere contenuta in un luogo protetto con chiave per evitare a un ladro di impossessarsene ( BUFALE) propaganda per vendere armadi blindati (scatolette da sardine ) Che l’arma deve essere custodita IN MODO PROTETTO CHE NON SIA PERMESSO L’ACCESSO A PERSONE ESTRANEE VA BENISSIMO ED E’ CORRETTO

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