Ristoranti: le nuove regole definitive

3 Giugno 2021 | Autore:
Ristoranti: le nuove regole definitive

Attività di ristorazione: la decisione sul numero massimo di persone allo stesso tavolo al chiuso e all’aperto.

Niente più limiti all’aperto e massimo sei commensali per tavolo al chiuso. Secondo quanto si apprende da fonti ministeriali, è questa l’intesa raggiunta all’esito del tavolo tecnico. Al termine della riunione fra ministero, regioni e Comitato tecnico scientifico sono state individuate le regole definitive per le attività di ristorazione nelle zone bianche. Domani, il ministro della Salute Roberto Speranza dovrebbe emanare un’ordinanza.

Argomento che ha sollevato numerose contestazioni e provocato continui cambi di direzione. Proprio due giorni fa, c’è stato l’ennesimo dietrofront: le nuove indicazioni del ministero della Salute hanno generato una certa confusione tra ristoratori e clienti, imponendo il numero massimo di quattro commensali allo stesso tavolo nei bar e nei ristoranti in zona bianca. Il tema ha creato un notevole disaccordo fra regioni e Governo, scaturito proprio nella giornata della ripartenza, il 1° giugno. Giorno in cui finalmente i ristoranti hanno potuto riaprire anche al chiuso ed i bar hanno ricominciato a servire caffè e cappuccino al bancone.

Da un lato le indicazioni del ministero della Salute (quattro persone per ogni tavolo se non conviventi, in zona gialla o bianca), dall’altro lato l’invito del ministero degli Affari regionali (quattro commensali a tavolo solo in zona gialla). Secondo Mariastella Gelmini, responsabile degli Affari Regionali, si trattava di una «regola troppo restrittiva». Al centro del caos, bar e ristoranti.

Adesso, sembra che si sia trovato l’accordo definitivo: il tetto massimo al chiuso passa da quattro a sei persone per tavolo. All’aperto, invece, il limite dovrebbe sparire definitivamente. Quindi, non sarà un problema aggiungere un posto a tavola se c’è un amico in più.

La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome aveva proposto il limite di otto commensali per tavolo al chiuso.

La mediazione trovata dalle Regioni prevede: «il limite al chiuso per due settimane per farlo decadere subito dopo», cioè a fine giugno quando l’Italia dovrebbe tingersi completamente di bianco e la campagna vaccinale avrà coinvolto tutte le fasce d’età.

E per quanto riguarda le regioni in zona gialla? Nel frattempo, il limite resta sempre di 4 persone anche all’aperto?

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che è anche presidente della Conferenza delle Regioni, avrebbe rilanciato sull’opportunità di valutare l’abolizione dei limiti all’aperto anche per le zone gialle. A tal proposito, si sarebbe impegnato a coinvolgere il tavolo tecnico nazionale.

Secondo le regole stabilite per le riaperture delle attività di ristorazione, i gestori dei locali devono evitare che si creino assembramenti fuori dai locali e far rispettare il distanziamento sociale tra le persone che non fanno parte dello stesso gruppo.



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2 Commenti

  1. Finalmente, dopo il dibattito interminabile sulla questione, hanno trovato l’accordo definitivo. Alla fine. la gente in zona bianca allenterà la presa. Già in questo periodo, le persone non stanno rispettando affatto il coprifuoco. Ognuno sta facendo quel che gli pare. Molti sembra che non abbiano messo proprio in considerazione l’obbligo di rientrare entro un certo orario. voglio è proprio vedere come andrà la prossima estate. Mi auguro che, nonostante il vaccino, la gente continui a mantenere la guardia e a fare attenzione

  2. Ho letto che saranno riaperte anche le discoteche molto presto. Occorrerà il Green Pass. In ogni caso, credo che bisogna fare attenzione sia nei locali che nelle sale da ballo, perché magari una persona ha questo certificato perché si è fatto il tampone 48 ore prima, ma chi ti dice che è effettivamente non contagioso perché nel frattempo è entrato in contatto con un positivo? Quindi, non bisogna comunque abbassare la guardia

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