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Contrassegno disabili: più semplice circolare nelle Ztl

4 Giugno 2021 | Autore:
Contrassegno disabili: più semplice circolare nelle Ztl

Arriva la piattaforma nazionale per il rilascio del Contrassegno unico disabili europeo. 

Fino ad oggi, i titolari del contrassegno per disabili hanno dovuto superare lunghe trafile burocratiche per poter circolare nelle Zone a traffico limitato (Ztl) fuori dal proprio Comune di residenza. D’ora in poi, le cose cambieranno. Presso il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) è stata istituita una piattaforma informatica per il rilascio del Cude, cioè del contrassegno unico disabili europeo che permette di circolare liberamente in tutte le città italiane, di accedere alle Zone a traffico limitato (Ztl) e di usufruire degli spazi di sosta riservati. Con il nuovo sistema, l’accesso alle Ztl sarà più semplice e verrà garantito in tutto il territorio nazionale senza ulteriori adempimenti.

La Conferenza Unificata (Stato, Regioni e Enti locali) ha approvato lo schema di decreto ministeriale predisposto dal Mims, insieme al ministero dell’Economia e delle Finanze e al ministero dell’Interno, dopo aver consultato le associazioni delle persone con disabilità.

Il ministro del Mims Enrico Giovannini ha precisato che: «Con la piattaforma unica un cittadino diversamente abile non dovrà più preoccuparsi di chiedere l’autorizzazione a circolare nelle Ztl di Comuni diversi da quello di residenza, evitando così adempimenti ulteriori». Ma cos’è e come si ottiene il contrassegno per disabili? Cosa cambia con questa piattaforma unica e nazionale? Vediamo.

Contrassegno disabili: cos’è?

Il contrassegno disabili è un tagliando (di colore blu con il simbolo grafico della sedia a rotelle in bianco) che consente alle persone con problemi di deambulazione e ai non vedenti di accedere ad una serie di agevolazioni per la circolazione e la sosta dei veicoli. Il contrassegno disabili ha una durata di cinque anni, anche in caso di disabilità permanente. Trascorso questo periodo, il pass deve essere rinnovato.

Per un periodo inferiore ai cinque anni, il contrassegno può essere rilasciato:

  •  a persone con temporanea riduzione della capacità di deambulazione a causa di
    infortunio o per altre cause patologiche;
  • a persone con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua, per recarsi in luoghi di cura.

Questa autorizzazione viene rilasciata, a seguito di un accertamento medico, dal proprio Comune di residenza, in particolare dal sindaco [1]. In che modo? L’interessato deve avanzare la richiesta presso l’ufficio comunale del luogo di residenza, accompagnata dal certificato dell’ufficio di medicina legale dell’Asl in cui vengono attestate le condizioni di salute che danno diritto al pass.

Il contrassegno è personale, ma non è vincolato ad uno specifico veicolo, infatti può essere utilizzato su qualsiasi mezzo destinato alla mobilità del disabile. Il pass può essere usato soltanto se l’intestatario è a bordo, alla guida oppure se è accompagnato da terzi. Inoltre, deve essere sempre esposto in originale sul parabrezza del veicolo.

Pass disabili e Ztl: cosa cambia con la piattaforma?

Attualmente, l’accesso con il pass disabili è garantito nelle zone e nelle strade del Comune di residenza della persona titolare del contrassegno. Per circolare nelle Ztl in altri Comuni, occorre richiedere prima l’autorizzazione oppure comunicare al Comune entro le 48 ore successive di aver circolato in aree con limitazioni, per evitare di incorrere in una multa.

Grazia alla piattaforma informatica, gli uffici comunali di ogni città italiana potranno verificare l’abilitazione all’accesso alle Ztl della targa associata al contrassegno del disabile.

Il titolare del pass potrà inoltre comunicare direttamente alla piattaforma, in tempo reale mediante un’app, l’uso di una targa diversa rispetto a quella dell’auto registrata.


note

[1] Art.188 cod. strada e art. 381 del Regolamento di esecuzione cod. strada.


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2 Commenti

  1. Questa è sicuramente una notizia che leggeranno con piacere sia i portatori di handicap sia i loro familiari. Le varie trafile burocratiche, come giustamente detto, sono estenuanti e non gli si può star dietro. Questa piattaforma velocizzerà le operazioni. Ormai, è tutto digitale. E’ ora che anche certe procedure si adeguino. Vedo che piano piano si stanno facendo passi in avanti

  2. un servizio che sicuramente ci solleva di tante preoccupazioni, ma dov’è la piattaforma? non c’è un punto di accesso ne sul web ne su app.

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