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Certificazione diritto a pensione quota 100

9 Giugno 2021 | Autore:
Certificazione diritto a pensione quota 100

È possibile che l’Inps certifichi il raggiungimento, da parte del lavoratore, del diritto alla pensione anticipata con opzione quota 100.

Riuscire a perfezionare i requisiti per la pensione quota 100 è un traguardo importante, dato che il trattamento è previsto per il solo triennio 2019-2021: molti lavoratori, però, non desiderano avvalersi subito di questa possibilità e preferiscono pensionarsi oltre il 2021, per ottenere dall’Inps un importo più elevato.

Ma chi va in pensione dal 2022 perde la quota 100? Ci si domanda, in particolare, se la possibilità di avvalersi di questo trattamento agevolato resti anche dopo il 2021 per chi ha già maturato i requisiti e, in caso positivo, se sia possibile chiedere la certificazione del diritto a pensione quota 100.

In materia di previdenza, si sa, la prudenza non è mai troppa, così come sembrano non finire mai le spiacevoli sorprese: contributi che “spariscono” alle soglie della pensione, assegno liquidato dall’Inps molto più basso di quello atteso sono delle problematiche abbastanza comuni, che spaventano non poco, considerando che dalla pensione dipende gran parte del proprio futuro.

Così, è normale che si cerchi di “blindare” ogni diritto faticosamente ottenuto, per paura che l’Inps, se richiesto in seguito, lo neghi.

Fortunatamente, in merito alla quota 100, la legge [1] prevede la “cristallizzazione dei requisiti”: in sostanza, chi compie 62 anni entro il 31 dicembre 2021 e, entro la stessa data, perfeziona 38 anni di contribuzione complessivi, tra tutte le gestioni Inps, può richiedere la quota 100 quando vuole (trascorso il periodo di finestra) in quanto ha perfezionato i requisiti entro il triennio di sperimentazione della misura.

Certificazione del diritto a pensione

Non è dunque indispensabile, per chi soddisfa le condizioni per la quota 100 entro il 31 dicembre 2021, richiedere all’Inps la certificazione del diritto a pensione.

Non bisogna però dimenticare che l’estratto conto Inps ordinario, per intenderci quello che si può visionare, scaricare e stampare dal sito dell’Inps, secondo l’istituto non ha valore certificativo (di parere contrario la Cassazione): ne abbiamo parlato nella Guida all’estratto conto Inps.

Per “dormire sonni tranquilli”, è dunque bene richiedere all’Inps l’estratto conto certificativo, o Ecocert, documento al quale l’Istituto riconosce esplicitamente il valore di certificazione.

Contributi mancanti dall’estratto conto

Spesso, una volta presa visione dell’estratto conto certificativo, vengono allo scoperto diverse anomalie: retribuzioni più basse rispetto a quelle percepite, contributi mancanti. In questo caso, gli errori devono essere segnalati all’Inps attraverso il servizio di segnalazione contributiva, o attraverso il servizio Rvpa per i dipendenti pubblici.

Anni di contributi per la quota 100

Attenzione anche agli anni di contributi richiesti per il diritto alla pensione quota 100: 38 anni possono non essere sufficienti, se non è contemporaneamente rispettato il requisito di 35 anni di contributi al netto dei periodi di disoccupazione, o di malattia o infortunio non integrati dal datore di lavoro.

Questo, a causa di una vecchia legge [2] che impone ad alcuni lavoratori di soddisfare, per tutte le pensioni di anzianità ed anticipate, il requisito di 35 anni di contributi, senza considerare i periodi di disoccupazione indennizzata e di malattia non integrata e infortunio. I lavoratori che devono sottostare a questa regola sono: gli iscritti presso il Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti (FPLD);

  • i lavoratori delle miniere, delle cave e delle torbiere;
  • gli iscritti presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi: coltivatori diretti, mezzadri e coloni, artigiani ed esercenti attività commerciali;
  • gli iscritti presso alcuni fondi sostitutivi dell’Inps.

La regola non vale per i dipendenti pubblici.

Il requisito di 38 anni di contribuzione complessiva può essere raggiunto in regime di cumulo, cioè sommando gratuitamente i versamenti accreditati in casse diverse, ma a tal fine non è possibile utilizzare i contributi accreditati presso le casse dei liberi professionisti.

Per sapere tutto sulla quota 100 leggi la Guida alla pensione quota 100.


note

[1] Art.16 DL 4/2019.

[2] Art.22 L. 153/1969.

Autore immagine: pixabay.com


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