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Quali sono vantaggi e svantaggi del rito abbreviato?

12 Settembre 2021 | Autore:
Quali sono vantaggi e svantaggi del rito abbreviato?

Giudizio abbreviato: cos’è, quali sono le sue caratteristiche e per quali reati è possibile accedervi? Quando conviene all’imputato chiedere l’abbreviato?

La legge consente a ciascun imputato di scegliere la difesa più opportuna in giudizio. È noto che la strategia difensiva va sempre concordata con il proprio avvocato, in modo da poter affrontare nel miglior modo possibile il procedimento, sperando ovviamente in un’assoluzione. Tra le scelte più importanti che un imputato è chiamato a compiere vi è sicuramente quella del tipo di procedimento. Abbreviato o patteggiamento? Messa alla prova oppure dibattimento? Con questo articolo ci soffermeremo sul rito abbreviato. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Anche le persone meno esperte di questioni giuridiche sanno, almeno per sommi capi, cos’è il giudizio abbreviato. Si tratta di un rito speciale reso famoso dal “premio” concesso all’imputato: lo sconto di pena. Nel caso di condanna, infatti, la persona trovata colpevole del crimine ascrittogli beneficerà di una riduzione della pena pari a un terzo. Ciò significa che, se l’imputato avrebbe dovuto essere condannato a tre anni di reclusione, con l’abbreviato la condanna sarà di soli due anni (tre anni meno 1/3 = 2).

I vantaggi dell’abbreviato non sono solo questi. Come vedremo nel prosieguo, scegliere questo particolare procedimento implica affrontare un giudizio che ha connotati ben precisi. Allo stesso modo, la scelta del rito abbreviato potrebbe avere delle conseguenze negative. Con questo articolo ci soffermeremo proprio su questi aspetti: vedremo cioè quali sono i vantaggi e gli svantaggi del rito abbreviato.

Rito abbreviato: cos’è?

Il giudizio abbreviato è un procedimento speciale che consente all’imputato di evitare il dibattimento e di essere giudicato in un’unica udienza con i soli elementi raccolti dalla Procura, a meno che il giudice non ammetta una fase istruttoria molto veloce.

L’abbreviato è un rito premiale perché concede all’imputato un importante e immediato vantaggio: lo sconto di pena in caso di condanna.

Giudizio abbreviato: per quali reati?

Il giudizio abbreviato rappresenta un vero e proprio diritto dell’imputato, nel senso che, nel rispetto dei tempi previsti dalla legge, può essere chiesto tendenzialmente per qualsiasi tipo di reato, ad eccezione di quelli puniti con l’ergastolo.

L’abbreviato non può invece essere chiesto dal pubblico ministero: si tratta infatti di un rito rimesso alla scelta esclusiva dell’imputato.

Rito abbreviato: quando non può essere chiesto?

Il rito abbreviato non può essere richiesto solamente nei seguenti casi:

  • se l’imputazione riguarda un delitto punito con l’ergastolo (come l’omicidio aggravato, ad esempio);
  • se si procede per reati di competenza del giudice di pace (minaccia semplice, lesioni lievissime, ecc.);
  • quando si procede nei confronti di imputati minorenni.

Giudizio abbreviato: vantaggi

Quali sono i vantaggi del rito abbreviato? Il primo e più famoso è già stato enunciato: in caso di condanna, l’imputato ha diritto alla diminuzione della pena pari a 1/3 in caso di delitti, ½ in caso di contravvenzioni (cioè di reati minori puniti solo con l’arresto e/o l’ammenda).

Spesso, tuttavia, si dimentica che il giudizio abbreviato non deve terminare necessariamente con una condanna. Molti imputati, su consiglio dei propri legali, scelgono il giudizio abbreviato per ragioni diverse dal semplice sconto di pena. Quali sono, dunque, gli altri vantaggi dell’abbreviato?

In primo luogo, va detto che il rito abbreviato, proprio per la sua celerità, può essere preferito da quanti non ritengono di poter sostenere, economicamente e moralmente, un procedimento penale che potrebbe durare molti anni.

L’imputato che è sicuro della propria innocenza e che vuole chiudere subito la triste vicenda rappresentata dal processo penale può dunque scegliere di essere giudicato con rito abbreviato per liberarsi il prima possibile di un peso opprimente.

L’abbreviato, inoltre, ha un costo minore per le tasche dell’imputato. La parcella dell’avvocato, infatti, deve sempre essere commisurata all’effettiva attività svolta. Poiché nell’abbreviato manca (quasi sempre) la fase istruttoria e tutto si riduce a discutere la causa in un’unica udienza, il difensore non potrà pretendere cifre esorbitanti.

Dal punto di vista della strategia difensiva, il rito abbreviato consente di sfruttare le lacune dell’impianto accusatorio. Molte volte, gli avvocati suggeriscono ai propri clienti di scegliere l’abbreviato se gli elementi raccolti dalla Procura sono insufficienti e facilmente confutabili.

Scegliendo l’abbreviato, la difesa dell’imputato potrà mettere subito a nudo le carenze della pubblica accusa, evitando che la stessa, andando a dibattimento, possa in qualche modo “recuperare” e rendersi più credibile.

Infine, il giudizio abbreviato garantisce all’imputato una maggiore privacy, in quanto per legge l’udienza si svolge in camera di consiglio, cioè a porte chiuse, con la presenza solamente delle parti e dei rispettivi avvocati.

Rito abbreviato: vantaggi rispetto al patteggiamento

Molte persone accomunano l’abbreviato al patteggiamento. Pur essendo entrambi riti speciali, in realtà, la somiglianza si esaurisce nel fatto che tutti e due consentono al condannato di beneficiare di uno sconto di pena.

Rispetto al patteggiamento, però, il rito abbreviato presenta i seguenti vantaggi:

  • lo sconto di pena nel rito abbreviato è pari a 1/3, mentre nel patteggiamento è fino a 1/3 (può dunque essere minore). Per le contravvenzioni, l’abbreviato concede una riduzione della pena ancora maggiore, pari alla metà;
  • l’abbreviato può terminare con l’assoluzione, mentre il patteggiamento è sempre una condanna;
  • contro la sentenza di condanna resa a seguito di giudizio abbreviato può essere proposto appello, precluso nel caso del patteggiamento.

Giudizio abbreviato: svantaggi

Gli svantaggi del giudizio abbreviato sono davvero pochi. In buona sostanza, il rito abbreviato è sconsigliato a quanti, avendo già precedenti condanne sulle spalle, con una nuova sentenza sfavorevole rischiano di andare in carcere senza poter accedere ad alcuna misura alternativa alla detenzione.

In pratica, lo svantaggio dell’abbreviato è quello di poter incorrere immediatamente in una condanna, senza poter sperare nell’effetto estintivo tipico della prescrizione.

Il giudizio abbreviato ha inoltre l’evidente svantaggio di non poter addurre prove a sostegno delle proprie ragioni, a meno che il giudice non decida eccezionalmente di ammetterle. Come detto in apertura, infatti, l’abbreviato si svolge allo stato degli atti, solamente con il materiale raccolto dalla Procura.

Dunque, chi vuole portare in tribunale testimoni o altri mezzi di prova non dovrà scegliere il rito abbreviato ma procedere con l’ordinario dibattimento.

Rito abbreviato: i vantaggi in sintesi

Di seguito, una breve sintesi dei vantaggi del rito abbreviato:

  • sconto di pena di 1/3 per i delitti e di ½ per le contravvenzioni in caso di condanna;
  • parcella dell’avvocato più economica;
  • tempi di definizione del procedimento molto celeri;
  • maggiore privacy garantita dalla celebrazione dell’udienza in camera di consiglio;
  • possibilità di sfruttare immediatamente le lacune investigative, eventualmente avvantaggiandosi anche di provvedimenti favorevoli resi durante la fase delle indagini preliminari (ad esempio, la decisione del tribunale del riesame o della Cassazione in ordine all’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza necessari per l’applicazione di una misura cautelare).

Vantaggi del rito abbreviato:

  • sconto di pena di 1/3 per i delitti e di ½ per le contravvenzioni in caso di condanna;
  • parcella dell’avvocato più economica;
  • tempi di definizione del procedimento molto celeri;
  • maggiore privacy garantita dalla celebrazione dell’udienza in camera di consiglio;
  • possibilità di sfruttare immediatamente le lacune investigative, eventualmente avvantaggiandosi anche di provvedimenti favorevoli resi durante la fase delle indagini preliminari (ad esempio, la decisione del tribunale del riesame o della Cassazione in ordine all’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza necessari per l’applicazione di una misura cautelare).


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