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Vendita tra privati: quali garanzie?

12 Settembre 2021 | Autore:
Vendita tra privati: quali garanzie?

Acquisto di beni da privati: com’è tutelato l’acquirente?

Per risparmiare tempo ed anche denaro hai deciso di fare un acquisto online da un privato. In questo modo, speri anche di trovare un oggetto di qualità. Potrai però anche incappare in imbarazzanti inconvenienti; imbatterti in un venditore disonesto (che sparisce con il prezzo già incassato) oppure acquistare un oggetto che non funzionerà perfettamente. Quali garanzie nella vendita tra privati?

Diciamo sin da subito che l’acquisto di una merce da un privato (e non da un rivenditore professionista) esclude le tutele previste dal cosiddetto Codice del Consumo. Quelle norme si applicano solo se fai acquisti di cose (auto, computer, elettrodomestici, ecc.) da un venditore professionista.

Quando invece fai acquisti da un privato, le tutele saranno quelle previste dal Codice civile. Ci occuperemo allora di descrivere le garanzie che ti spettano quando acquisti un bene da un privato e quel bene poi presenti vizi e difetti.

Acquisto bene difettoso da un privato: quali garanzie?

Se hai acquistato una bicicletta o uno smartphone o un elettrodomestico da un privato e ti accorgi che presentano vizi e difetti, come puoi essere tutelato?

In questi casi, la legge [1] prevede che il venditore è obbligato a garantire che la cosa venduta non presenti vizi che:

  • la rendano inidonea all’uso a cui è destinata;
  • oppure che ne diminuiscano il valore in modo apprezzabile.

La garanzia appena indicata vale sia che da un privato tu abbia acquistato un bene nuovo, sia che tu abbia acquistato un bene usato.

Se però acquisti da un privato un bene usato non potrai contestare il normale logorio del bene dovuto all’uso.

Se acquisti da un privato una lavatrice che non carica acqua, avrai dalla tua parte la garanzia di legge perché hai acquistato un bene non idoneo all’uso al quale è destinato.

È possibile:

  • che venditore e acquirente escludano o limitino la garanzia prevista dalla legge ma questo accordo non avrà alcun valore se il venditore avrà nascosto in mala fede al compratore l’esistenza dei vizi [2];
  • la garanzia non si applica se il compratore conosceva i vizi al momento dell’acquisto [3];
  • la garanzia è esclusa anche quando i vizi potevano essere facilmente individuabili dal compratore, ma se il venditore ha dichiarato che la cosa venduta è integra allora la garanzia è comunque applicabile [4].

Se acquisti una moto ed al momento dell’acquisto ti rendi conto che le due gomme sono completamente usurate, non potrai poi chiedere l’applicazione della garanzia per questo difetto.

Il compratore è garantito se acquista un bene difettoso da un privato

Quali effetti produce la garanzia per i vizi della cosa venduta?

Cosa puoi ottenere dalla garanzia che la legge concede ai compratori di beni difettosi? La legge è molto chiara [5] e stabilisce che il compratore, a sua scelta, può chiedere:

  • la risoluzione del contratto;
  • la riduzione del prezzo.

La risoluzione del contratto [6] prevede che:

  • il compratore restituisca il bene difettoso al venditore;
  • il venditore restituisca al compratore l’intero prezzo versato oltre alle spese ed ai pagamenti fatti per la vendita (per esempio, le spese per la trascrizione al Pra dell’acquisto di un autoveicolo).

In ogni caso (sia che chiedi la risoluzione, sia che chiedi la riduzione del prezzo), come compratore hai anche diritto a pretendere dal venditore il risarcimento dei danni (se il venditore era consapevole del vizio).

Se hai acquistato un’auto viziata, il venditore dovrà risarcirti anche le spese che hai sostenuto per ripararla per conto tuo, oppure i danni che hai subito per un incidente provocato dal vizio che il mezzo aveva.

Il compratore può chiedere la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo

Ci sono termini per contestare i vizi al venditore?

La legge [7] precisa che per poter chiedere al venditore la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo devi denunciare (cioè contestare) i vizi entro otto giorni da quando li hai scoperti. La contestazione non serve se il venditore ha riconosciuto l’esistenza del vizio.

La legge non impone di contestare il vizio con un atto scritto, ma il consiglio è di scrivere al venditore una raccomandata con avviso di ricevimento denunciando con precisione il difetto riscontrato.

Inoltre, se la controversia con il venditore non si risolve bonariamente, dovrai avviare la causa davanti al giudice entro un anno dalla data in cui il bene viziato ti è stato consegnato.

La garanzia si perde se non denunci i vizi al venditore entro otto giorni


note

[1] Art. 1490 cod. civ.

[2] Art. 1490 cod. civ.

[3] Art. 1491 cod. civ.

[4] Art. 1491 cod. civ.

[5] Art. 1492 cod. civ.

[6] Art. 1493 cod. civ.

[7] Art. 1495 cod. civ.


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