Morosità incolpevole degli inquilini con difficoltà: ecco gli aiuti di Stato

22 aprile 2014


Morosità incolpevole degli inquilini con difficoltà: ecco gli aiuti di Stato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 aprile 2014



Via libera della Conferenza Stato-Regioni al provvedimento che stanzia i primi 20 milioni a sostegno degli inquilini in difficoltà economiche: affitti non pagati, ecco gli aiuti anti-crisi.

La Conferenza permanente per i rapporti Stato-Regioni-Province autonome ha dato il via libera al decreto sulla morosità incolpevole predisposto dal ministro delle Infrastrutture di concerto col ministro dell’Economia (ne abbiamo parlato qua: Affitto: per l’inquilino che non paga il canone nasce il fondo “morosi incolpevoli”): un provvedimento che consente, agli inquilini che, per via di difficoltà economiche non riescono a pagare il canone di locazione, di accedere a uno speciale fondo statale.

Nei prossimi giorni verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale con la firma dei due ministri e sarà ufficialmente definitivo.

Le novità introdotte dal decreto sono parecchie e fanno chiarezza su un testo che poneva non poche perplessità [1].

Il decreto colma una lacuna definendo che cosa sia la morosità incolpevole, specificando che si intende “la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare”.

Ecco le cause specifiche (non a titolo di esempio, ma a titolo esaustivo) di morosità incolpevole. Esse, quindi, non possono essere estese o interpretate oltre quanto qui di seguito specificato. In presenza di tali condizioni, l’inquilino che non riesca a pagare il canone di locazione potrà chiedere l’intervento dello Stato:

– perdita di lavoro per licenziamento;

– accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;

cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;

mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;

cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;

malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

 

L’alta tensione abitativa

Le risorse del Fondo saranno assegnate prioritariamente ai comuni ad alta tensione abitativa (l’elenco in vigore dal 18 febbraio 2004 è presente sul sito www.confedilizia.it nella sezione locazioni) che abbiano avviato, entro la data del 29 ottobre, bandi o altre procedure amministrative, così come meglio specificato nella norma.

Per quel che riguarda i criteri per l’accesso ai contributi, i Comuni dovranno verificare che i richiedenti rientrino nei parametri Isee previsti dal decreto, siano destinatari di atti di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida, siano titolari di contratti di locazione registrata e risiedano in alloggi oggetto di procedure di rilascio da almeno un anno e abbiano cittadinanza italiana o europea oppure siano titolari di un permesso di soggiorno. Le Regioni – come richiesto, fra altre cose, anche dalla Confedilizia – non potranno stabilire eventuali altri requisiti, come si prevedeva nelle prime versioni del decreto.

Il contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole accertata non può superare l’importo di 8mila euro.

note

[1] Nato in Parlamento in sede di conversione in legge del decreto legge 102/13.

Autore immagine: 123rf.com

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4 Commenti

  1. Salve, io sono una donna di 42 anni disoccupata da 2 e non ho mai percepito alcuna indennità di disoccupazione. Abito in affitto e pago 400 euro mensili. Al momento mi stanno aiutando a pagarlo mia madre pensionata e il mio fidanzato, quando sono andata a farmi fare l isee alla cgil mi hanno detto che ci sono degli aiuti per l affitto rivolti a persone disoccupate come me, ma al mio comune hanno negato tutto. Volevo sapere da voi se ci sono veramente degli aiuti sull’affitto per i disoccupati e come si deve procedere per farne richiesta senza dover arrivare necessariamente a farsi fare lo sfratto dal padrone per morosità, come nell’articolo da voi illustrato. Vi sarei grata se potete rispondermi, anche pubblicando un articolo mirato su facebook. Grazie in anticipo. Paola.

  2. Come si procede per ottenere i sopracitati aiuti.. e bisogna avere lo sfratto in corso o l’essere minacciato verbalmente dal padrone di casa è sufficiente? Sono rimasto indietro di 5 mesi più circa 1500 € di spese. Grazie se qualcuno da delle lucidazioni!

  3. mi e’ arrivata la lettera di sfratto con 6000 euro di affitti indietro,cosa mi consignate di fare?

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