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Come scrivere un testamento olografo?

12 Settembre 2021
Come scrivere un testamento olografo?

Nel redigere le ultime volontà, il testatore deve indicare la data ed apporre la sua firma.

Tra poco, festeggerai 70 anni e stai pensando seriamente di mettere nero su bianco le tue ultime volontà. Sei malato da diverso tempo e non vuoi rischiare di andartene lasciando le cose in sospeso. Il problema è che non hai assolutamente idea di come fare o da dove iniziare.

In questo articolo ti spiegheremo come scrivere un testamento olografo. Devi sapere che la legge riconosce a tutti la possibilità di prendere carta e penna per annotare le disposizioni testamentarie, ossia decidere cosa lasciare in eredità ed a quali persone. Non importa che ci siano degli errori ortografici e grammaticali. Ciò che conta è che il documento sia redatto a mano e riporti la data esatta e la firma del testatore. Tali requisiti, infatti, sono indispensabili affinché l’atto sia valido e produca degli effetti. Ma procediamo con ordine ed analizziamo la questione più nel dettaglio.

Cos’è un testamento olografo?

Il testamento olografo è un atto contenente le disposizioni relative all’eredità scritto, datato e firmato dal testatore di suo pugno.

Si tratta, quindi, di un documento personalissimo, formale e revocabile (visto che l’autore può cambiare idea e ritrattare le sue volontà in ogni tempo fino al momento della sua morte).

Come scrivere un testamento olografo?

Un testamento olografo, come ti ho già anticipato, deve essere scritto a mano dal testatore in modo da garantire l’autenticità delle sue disposizioni. Questo vuol dire, in altre parole, che non è possibile scrivere il testamento olografo a macchina oppure al computer (perché qualcuno potrebbe manometterlo) né affidare il compito ad un terzo. In pratica, basta annotare le ultime volontà su un foglio (va bene anche un semplice pezzo di carta), sulla stoffa, sul legno o qualsiasi altro materiale.

Quanto al contenuto, il testatore deve indicare gli eredi, cioè coloro ai quali si intende trasferire i propri beni. Inoltre, è possibile inserire disposizioni a carattere patrimoniale (ad esempio, si può scrivere «lascio a mia figlia Tizia la casa in campagna ed a mio figlio Caio la barca a vela») e non patrimoniale (ad esempio, si può inserire la nomina di un tutore).

Va precisato, però, che i parenti stretti del testatore, come il coniuge e i figli, avranno comunque diritto, in qualità di eredi legittimi, a ricevere una parte del patrimonio anche se non sono menzionati.

Un altro requisito fondamentale è quello di indicare la data, ossia il giorno, il mese e l’anno in cui è stato scritto il testamento, allo scopo di verificare la capacità di agire del testatore nel momento in cui ha redatto l’atto. Invece, non è necessario riportare né l’orario né il luogo.

Infine, una volta messe nero su bianco le disposizioni testamentarie, è indispensabile apporre la propria firma su ogni pagina, cioè nome e cognome, in modo da confermarne il contenuto. Sul punto, va chiarito che la legge ammette la possibilità di sottoscrivere un testamento utilizzando anche uno pseudonimo oppure un vezzeggiativo (se la persona era conosciuta in quel modo quando era in vita), a condizione che quanto scritto sia riconducibile, senza ombra dubbio, al testatore. In assenza di sottoscrizione, il testamento è considerato nullo.

È sempre possibile fare delle aggiunte al testamento in un momento successivo, ma devono essere scritte dal testatore di suo pugno, oltre a riportare la data e la firma.

Alla morte del testatore, l’atto va consegnato al notaio affinché convochi gli eredi per rendere noto il contenuto.

Dove si conserva il testamento olografo?

Una volta redatto, il testamento olografo deve essere conservato in un luogo sicuro (ad esempio, in casa all’interno di una cassaforte), ma può anche essere consegnato ad una persona di fiducia (un convivente, un amico, lo stesso beneficiario, ecc.) oppure depositato personalmente presso un notaio.

Testamento olografo: quali sono i vantaggi?

Il testamento olografo presenta i seguenti vantaggi:

  • è la forma più semplice: il testatore, infatti, può scriverlo in qualsiasi momento e ovunque si trovi senza rivolgersi al notaio. Inoltre, è libero di revocarlo e di apportare le modifiche o le integrazioni che ritiene più opportune;
  • è un atto riservato: nel senso che va redatto personalmente senza la collaborazione di nessuno;
  • non costa nulla: non dovendo ricorrere a figure professionali, come il notaio o l’avvocato.

Tuttavia, c’è il rischio che il testamento olografo venga distrutto, falsificato, sottratto oppure smarrito. Per questo motivo, si consiglia sempre di redigere più copie (a mano ovviamente) da consegnare a più persone di fiducia oppure al notaio.

Altre tipologie di testamento

La legge prevede anche il testamento:

  • pubblico: il testatore si reca dal notaio al quale detta le sue ultime volontà alla presenza di due testimoni;
  • segreto: redatto dal testatore e consegnato personalmente al notaio alla presenza di due testimoni;
  • speciale: realizzato in condizioni straordinarie, cioè quando non è possibile rispettare le formalità previste dalla legge. È il caso, ad esempio, di un testamento ricevuto da un ministro di culto quando il testatore è affetto da una malattia contagiosa.


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