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Miscellanea Giustizia cara e ingiusta: dati allarmanti

Miscellanea Pubblicato il 22 aprile 2014

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> Miscellanea Pubblicato il 22 aprile 2014

I dati della Commissione Europea sullo stato della giustizia e dei tribunali italiani dipingono un Paese arretrato che non garantisce i diritti e, soprattutto, è assai caro.

 

“Beati gli affamati di giustizia perché saranno giustiziati”.

Sono agghiaccianti i dati che provengono dall’Unione Europea e dipingono lo stato attuale della giustizia italiana.

Secondo la Commissione europea, l’Italia è tra i Paesi con più alto numero di casi penali non risolti (5,4 milioni) di cui si chiudono solo per prescrizione una media di 356 al giorno.

Siamo al primo posto se si osserva il numero di casi non risolti in ambito civile e societario (4,2 milioni).

I dati dell’Ocse dicono che l’Italia è il paese in cui i processi sono più lunghi. La durata media dei 3 gradi di giudizio civile nei Paesi dell’area Ocse è di 788 giorni: da 395 giorni in Svizzera a 2.920 giorni (otto anni) in Italia.

Il rapporto 2012 del Cepej dice che per la durata media del solo primo grado del processo civile l’Italia ha il primato con 492 giorni. I tempi dilatati aumentano le spese per lo stato. Con la Repubblica slovacca e il Giappone l’Italia è la peggiore in termini di efficienza del sistema giudiziario.

Infine, il costo annuale della giustizia, a persona, ammonta a 73 euro, contro la media Ue di 57.

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Autore immagine: 123rf.com


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