Diritto e Fisco | Articoli

Quando è obbligatorio trasferire la residenza?

26 Giugno 2021
Quando è obbligatorio trasferire la residenza?

Ho stipulato un contratto di locazione transitoria. Devo necessariamente trasferire la mia residenza nell’appartamento che condurrò in affitto?

L’articolo 43, 2° comma, del Codice civile stabilisce che la residenza è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale.

La Corte di Cassazione (ad esempio nella sentenza n. 25.726 del 1° dicembre 2011) ha chiarito, interpretando l’articolo 43, 2° comma, del Codice civile, che:

  • la residenza è nel luogo in cui la persona abitualmente e volontariamente dimora;
  • per esservi residenza in un luogo occorrono sia la permanenza in quel luogo (elemento oggettivo), sia l’intenzione di abitarvi stabilmente (elemento soggettivo) da dimostrare dalle consuetudini di vita e dallo svolgimento delle normali relazioni sociali.

Questo vuol dire che se per un determinato periodo (di qualunque durata) una persona dimora in un luogo e ha l’intenzione di abitarvi in modo stabile, allora quella persona ha la sua residenza in quel luogo ed è obbligata a comunicarlo all’Anagrafe del Comune (in base all’articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1989).

Nel suo caso specifico, ci sono sia l’elemento oggettivo della residenza (cioè la permanenza in un luogo), sia l’elemento soggettivo della residenza (cioè la sua intenzione di abitarvi stabilmente, dimostrata anche dall’intestazione a suo nome delle utenze di gas, elettricità e acqua).

Se quindi lei andrà ad abitare stabilmente (anche se per pochi mesi) in questo appartamento, dovrà dichiararlo all’ufficio anagrafe del Comune in cui è ubicato l’immobile da lei preso in affitto e dovrà fare la dichiarazione di cambiamento di residenza entro venti giorni dalla data in cui si è verificato il trasferimento (così stabilisce l’articolo 13, comma 2, del d.p.r. n. 223 del 1989).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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