Diritto e Fisco | Articoli

Vendita merce con etichetta errata: quali tutele?

26 Giugno 2021
Vendita merce con etichetta errata: quali tutele?

In un supermercato, ho acquistato un prodotto etichettato come galletto. Una volta aperto, mi sono accorto che era un tipo di carne totalmente diverso. Come posso tutelarmi?

Se il prodotto da lei acquistato è stato etichettato come galletto, ma invece galletto non era, lei può tutelarsi sulla base dell’articolo 1497 del Codice civile. Questa norma, infatti, prevede che se viene acquistata una merce che appartiene a un tipo diverso o ad una specie diversa da quella pattuita (cioè rispetto a quella indicata sull’etichetta), l’acquirente ha diritto di chiedere la risoluzione del contratto.

La risoluzione del contratto significa che il compratore restituisce al venditore la merce acquistata ed il venditore restituisce al compratore l’intero prezzo pagato (il compratore può anche chiedere il risarcimento dei danni se effettivamente ha subito dei danni – danni che vanno dimostrati – come conseguenza dell’acquisto della merce).

Bisogna precisare però che il compratore (in questo caso lei) per poter ottenere la risoluzione del contratto (e quindi la restituzione dell’intero prezzo ed eventualmente anche il risarcimento del danno) deve:

  • contestare al venditore il difetto entro otto giorni da quando è stato scoperto (la contestazione non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l’esistenza del difetto);
  • iniziare la causa davanti al giudice (se il venditore spontaneamente non dovesse restituire il prezzo al compratore) entro un anno da quando la merce fu acquistata.

Quindi, se lei ha già contestato al venditore (cioè al supermercato) che la merce che le è stata venduta non era un galletto, ma altro ed ha già chiesto la restituzione del prezzo (ed eventualmente anche i danni se ha la prova di aver subito danni), deve verificare quale sia la risposta del supermercato.

Se il supermercato bonariamente non le restituisce il prezzo che lei ha pagato, allora dovrà rivolgersi ad un avvocato per verificare se sia il caso di avviare un’azione legale per ottenere quanto le spetta come conseguenza della risoluzione del contratto prevista dall’articolo 1497 del Codice civile.

Tenga infine presente che se un commerciante vende una merce al posto di un’altra, oppure una merce diversa per origine, provenienza, qualità o quantità rispetto a quella dichiarata (in etichetta) commette il reato di frode nell’esercizio del commercio (articolo 515 del Codice penale). Perciò, lei potrebbe anche affidarsi ad un avvocato penalista per verificare la possibilità di sporgere denuncia/querela nei confronti del gestore del supermercato (e/o di eventuali altre persone) per il fatto che le è accaduto.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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