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Permessi per tagliare un albero

6 Giugno 2021
Permessi per tagliare un albero

Divieti e autorizzazioni per abbattere un albero nel proprio giardino.

Gli alberi, anche se insistono su una proprietà privata, sono un patrimonio della collettività: i vantaggi che ne traggono l’ambiente e l’ecosistema in generale non possono essere posposti all’interesse del proprietario. Sicché, quest’ultimo deve sapere che, a volte, per tagliare un albero è necessario ottenere permessi e autorizzazioni. Ma non sempre. Ciò dipende soprattutto dalla specie della pianta, dalle sue dimensioni e dal vincolo cui è sottoposta l’area, anche se privata. 

Il più delle volte, quindi, per evitare di avere problemi e di subire anche un’incriminazione penale (a tanto infatti va incontro chi abbatte un albero senza licenza) è bene recarsi presso l’ufficio tecnico del proprio Comune e lì chiedere informazioni sulla normativa locale in tema di permessi per tagliare un albero. 

Nonostante la variegata disciplina che i Comuni possono avere, qui di seguito forniremo un quadro generale delle regole che il proprietario di un giardino deve conoscere prima di procedere con l’abbattimento, il taglio delle radici o del tronco di un albero. Ma procediamo con ordine.

Posso tagliare un albero nel mio giardino?

Le varie normative regionali e comunali possono stabilire regole molto precise e, peraltro, assai differenti tra loro in merito all’abbattimento degli alberi. Non importa quindi il fatto che le radici siano situate in un terreno di proprietà privata. 

Pertanto, la cosa più giusta da fare è informarsi presso l’Ufficio Verde o l’Ufficio Ambiente del proprio Comune. Lì verranno fornite informazioni sia in merito alla potatura che all’abbattimento dell’albero. La potatura è di certo un’attività che può essere svolta con maggiore autonomia rispetto all’abbattimento, con la consapevolezza però che ogni danno procurato ai confinanti dovrà essere risarcito. Quindi, sarà bene prendere le misure di sicurezza necessarie ad evitare inconvenienti di questo tipo.

Per quanto invece riguarda l’abbattimento, è bene sapere che lo stesso può comportare una modifica permanente del territorio e dello stato della vegetazione; pertanto, l’amministrazione potrebbe sottoporre tale attività a comunicazioni preventive o ad autorizzazioni. 

Ciò vale anche per gli alberi morti o malati: l’amministrazione locale potrebbe infatti richiedere una verifica preventiva in merito allo stato di irreversibilità della malattia del vegetale.

In ogni caso, la prima verifica da compiere è accertarsi se l’area ove insiste l’albero è sottoposta a vincolo paesaggistico, nel qual caso sarà opportuno chiedere un’apposita autorizzazione/nulla osta al Comune ove si trova l’immobile su cui insiste l’albero da tagliare. 

Quand’anche però l’area non sia sottoposta a vincolo, il Comune potrebbe ugualmente prescrivere la presentazione di una richiesta di permesso ad abbattere. Quindi, il fatto che il terreno non sia soggetto a vincolo paesaggistico non è un valido motivo per procedere all’abbattimento in piena autonomia e discrezionalità.

Quali alberi è possibile abbattere?

Di solito, la normativa locale contiene un elenco di quali alberi è possibile abbattere senza autorizzazione e quali invece richiedono il permesso comunale. Di solito, gli alberi a tronco alto – come ad esempio le querce – richiedono sempre l’autorizzazione comunale.

Si tenga comunque conto che, dinanzi alla presentazione della domanda di abbattimento, vale la regola del silenzio-assenso. Il che significa che se il Comune non risponde entro 30 giorni, il privato può considerarsi autorizzato a procedere con l’abbattimento.

Procedura per ottenere l’autorizzazione all’abbattimento dell’albero nel giardino privato

Come detto, ogni Regione e ogni Comune può prevedere un’autonoma disciplina in merito all’autorizzazione per l’abbattimento degli alberi privati. Proprio a tal fine, è necessario informarsi presso il competente sportello Comunale.

Le procedure permettono la possibilità di presentazione dell’istanza di abbattimento anche attraverso una Pec – posta elettronica certificata – oltre che, ovviamente, con la tradizionale richiesta di permesso presentata per iscritto presso il competente ufficio locale.

La cosa migliore da fare è motivare l’istanza di abbattimento dell’albero. Varie possono essere le ragioni che conducono il proprietario a determinarsi per l’abbattimento. Eccone alcune:

  • morte dell’albero;
  • malattia irreversibile dell’albero;
  • radici invadenti che possono danneggiare tubature o immobili;
  • pericolo di caduta dell’albero e rischio per l’incolumità pubblica;
  • utilizzo dell’albero da parte di malintenzionati per raggiungere i balconi di una proprietà privata;
  • eccessiva vicinanza rispetto al confine della proprietà vicina.

Di solito, dopo la richiesta del permesso presentata dal privato, segue un sopralluogo del tecnico agronomo incaricato dal Comune, il quale è chiamato ad accertarsi se la pianta possa essere abbattuta o meno.

La richiesta di permesso ad abbattere l’albero deve essere corredata da documentazione fotografica, volta a individuare l’albero ed, eventualmente, a documentare le ragioni del suo abbattimento. Sarà consigliabile poi allegare la planimetria dell’area in cui l’albero insiste. 

Non in ultimo, l’istanza deve indicare:

  • la specie dell’albero da abbattere;
  • le sue dimensioni (altezza, circonferenza del tronco, ecc.);
  • le misure che si intendono adottare per salvaguardare l’incolumità pubblica nel caso di abbattimento;
  • la ditta a cui affidare il lavoro di abbattimento;
  • la motivazione che giustifica l’abbattimento.


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