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Chi è il pretore oggi?

12 Settembre 2021 | Autore:
Chi è il pretore oggi?

Preture: cos’erano e di cosa si occupavano? Quali sono gli uffici giudiziari che hanno sostituito la vecchia pretura?

La magistratura italiana si compone di diversi organi, ognuno competente a giudicare una determinata categoria di controversie. Ad esempio, secondo l’ordinamento giuridico ad oggi vigente, le cause di minore importanza sono devolute alla competenza del giudice di pace, mentre quelle più complesse al tribunale, in composizione monocratica o collegiale. Nell’ambito del diritto penale, poi, dei reati in assoluto più gravi (come l’omicidio, ad esempio) è competente la Corte d’Assise, organo collegiale composto sia da giudici togati che da giudici popolari. Un tempo, in Italia, esisteva anche la pretura, molto conosciuta perché presente anche nei Comuni di dimensioni molto circoscritte. Chi è il pretore oggi?

Negli anni Novanta, la figura del pretore è stata definitivamente soppressa e le competenze sono state quasi tutte accordate ai tribunali e ai giudici di pace. In definitiva, oggi, la pretura non esiste più, anche se la denominazione continua ad essere molto nota, anche per via delle sue origini antichissime. Infatti, il pretore era una figura conosciuta anche nel mondo del diritto romano, in cui rivestiva un ruolo di tutto rilievo, sia in ambito militare che giurisdizionale. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: con questo articolo spiegheremo qual è stato il ruolo della pretura in Italia e chi è il pretore oggi.

Pretura: cos’è?

La pretura ha rappresentato, sino agli anni ’90, un ufficio della magistratura italiana a cui erano devolute particolari competenze.

La pretura era presente in ogni mandamento, termine con cui si indicava la circoscrizione territoriale della giurisdizione del pretore, comprendente uno o più Comuni.

Successivamente, la pretura divenne circondariale, istituita nei capoluoghi di provincia stabiliti dalla legge, alle cui dipendenze funzionali vennero poste le preture mandamentali, ridotte a sezioni distaccate.

Presso la pretura circondariale si trovava anche l’ufficio del pubblico ministero, competente per le indagini riguardanti i reati di competenza del pretore.

Pretore: di cosa si occupava?

Il pretore era un magistrato che si occupava delle controversie minori, un po’ come avviene oggi per i giudici di pace e i tribunali monocratici (che, di fatto, si sono divisi le vecchie competenze della pretura).

Il pretore era un giudice monocratico di primo grado cui era affidata la giurisdizione in materia civile e penale, oltre a compiti di natura amministrativa e volontaria giurisdizione.

Il pretore si occupava, ad esempio, di:

  • controversie civili di valore limitato (aumentato nel tempo sino a 50 milioni di lire);
  • cause di lavoro;
  • procedimenti per convalida di licenza o sfratto;
  • azioni possessorie;
  • provvedimenti d’urgenza;
  • reati puniti con la pena della reclusione sino a tre anni, oppure con le pene della multa, dell’arresto o della contravvenzione;
  • infortuni sul lavoro;
  • sinistri stradali.

Com’è facile evincere da questo breve elenco, il pretore si occupava di controversie di ogni tipo, essendo titolare di una competenza generale e trasversale, che riguardava tanto il diritto civile quanto quello penale e, nell’ambito del primo, anche le cause in materia di lavoro, previdenza e volontaria giurisdizione.

Vicepretore: chi era?

Oltre al pretore, le preture d’un tempo ospitavano anche il vicepretore. Si trattava di un uditore giudiziario (un magistrato in prova, praticamente) che, in attesa del compimento del normale periodo di tirocinio, veniva destinato con giurisdizione piena alle preture.

Accanto al vicepretore togato vi era anche il vicepretore onorario, magistrato onorario destinato a esercitare funzioni giudiziarie presso una pretura.

Potevano essere nominati vicepretori onorari i laureati in giurisprudenza, i notai e gli avvocati che avessero compiuto i 25 anni d’età. La loro nomina era temporanea, generalmente prevista per un triennio, e poteva essere confermata.

I vicepretori onorari potevano inoltre essere destinati, in caso di necessità, a esercitare le funzioni di vicepretori, percependo la relativa retribuzione.

Pretore: chi è oggi?

A seguito di diverse leggi che si sono succedute negli anni Novanta, la pretura è stata soppressa e le sue originarie competenze sono state ripartite tra l’ufficio del giudice di pace e il tribunale in composizione monocratica.

Alla soppressione delle preture ha fatto seguito anche quella degli uffici del pubblico ministero istituiti in ogni circondario.

Per la precisione, una legge del 1998 [1] ha stabilito la soppressione della pretura sostituendola con il tribunale monocratico (giudice unico di primo grado), a far data dal 2 giugno 1999 per tutti i processi civili e dal 2 gennaio 2000 per tutti i processi penali (escluse alcune ipotesi in cui è prevista la composizione collegiale).

Insomma: oggi, il pretore è stato sostituito in parte dal tribunale in composizione monocratica e in parte dal giudice di pace.

I vicepretori onorari sono stati sostituiti dalla magistratura onoraria che esercita le proprie funzioni sia in veste di giudice di pace che di magistrato onorario del tribunale (il cosiddetto got dei tribunali in composizione monocratica).


Oggi il pretore è stato sostituito in parte dal tribunale in composizione monocratica e in parte dal giudice di pace.

note

[1] D. lgs. n. 51 del 19 febbraio 1998.

Autore immagine: canva.com/


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