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Chi è l’esecutore testamentario?

12 Settembre 2021
Chi è l’esecutore testamentario?

Il testatore può nominare una persona di fiducia per far rispettare le proprie volontà.

Ti stai avvicinando alla soglia degli 80 anni e hai deciso che è arrivato il momento di preparare un testamento. Inoltre, hai intenzione di nominare una persona di fiducia a cui affidare il compito di far rispettare le tue ultime volontà per quando non ci sarai più. In questo articolo ti spiegheremo chi è l’esecutore testamentario e quali sono le sue funzioni.

In buona sostanza, l’esecutore testamentario è un soggetto che deve mettere in pratica le disposizioni del testatore. I suoi compiti comprendono l’amministrazione dei beni e la tutela dell’eredità. La persona designata, tuttavia, non è obbligata ad accettare l’incarico. Ma procediamo con ordine ed analizziamo questa figura più da vicino.

Chi è l’esecutore testamentario?

L’esecutore testamentario è una persona individuata e nominata dal testatore con il compito di eseguire esattamente tutto ciò che è stato scritto nel testamento. Tale figura può rendersi necessaria quando le disposizioni testamentarie sono talmente complicate da richiedere attività specifiche per la divisione dei beni oppure se tra gli eredi non corre buon sangue. Ti faccio un esempio.

Tizia è una donna di 90 anni che ama molto i cani. Pertanto, ha deciso che, alla sua morte, donerà una somma di denaro ad un’associazione che difende i diritti degli animali. I suoi figli, però, non sono d’accordo e considerano questo desiderio uno spreco di soldi.

Nell’esempio che ti ho riportato, si rende necessaria la nomina di una persona di fiducia che assicuri il rispetto della volontà di Tizia.

In ogni caso, la scelta di nominare l’esecutore testamentario spetta solo al testatore, il quale può attribuire l’incarico anche a più persone (ripartendo i compiti spettanti a ciascuno di essi) e prevedere un sostituto qualora il soggetto nominato non possa o non voglia accettare l’incarico.

Sia in caso di accettazione che di rinuncia, è necessario rendere una dichiarazione presso la cancelleria del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione e procedere con l’annotazione in un apposito registro.

Chiunque sia interessato può rivolgersi all’autorità giudiziaria per ottenere un termine per l’accettazione, decorso il quale la persona nominata dal testatore si considera rinunciante.

Quali sono i compiti dell’esecutore testamentario?

L’esecutore testamentario ha il compito di gestire e amministrare il patrimonio del defunto. In particolare, si occupa di:

  • prendere possesso dei beni ereditari;
  • vendere i beni, previa autorizzazione del giudice;
  • agire in giudizio per tutelare l’eredità;
  • procedere alla divisione del patrimonio tra gli eredi, se previsto nel testamento;
  • consegnare un rendiconto finale.

Quanto dura l’incarico dell’esecutore testamentario?

L’incarico dell’esecutore testamentario può avere una durata massima di un anno dalla dichiarazione di accettazione. Tale termine può essere prorogato di un altro anno da parte dell’autorità giudiziaria se sussistono evidenti necessità (solo dopo aver sentito gli eredi).

Esecutore testamentario: quando cessa l’incarico?

L’esecutore testamentario cessa le sue funzioni se:

  • ha portato a termine le disposizioni previste nel testamento;
  • perde la capacità di agire;
  • è deceduto;
  • rinuncia all’incarico;
  • è impossibilitato a svolgere i compiti assegnati;
  • è esonerato per gravi irregolarità, inidoneità all’ufficio o per aver commesso qualche azione che ne comprometta la fiducia.

Una volta che l’esecutore è stato rimosso, non è possibile procedere ad una nuova nomina, a meno che, come già detto poc’anzi, il testatore non abbia previsto un’altra persona in sostituzione.

Chi può essere nominato esecutore testamentario?

Il ruolo di esecutore testamentario può essere ricoperto:

  • da una persona fisica: ad esempio, un erede, un legatario, ecc.;
  • da una persona giuridica: ad esempio, un ente, una società, ecc.

Il soggetto nominato deve avere la capacità di agire, di conseguenza non possono svolgere un compito del genere i minorenni, gli inabilitati o gli interdetti.

L’esecutore testamentario viene pagato?

Di norma, l’esecutore testamentario percepisce solo un rimborso spese. Tuttavia, il testamento può prevedere anche un compenso per lo svolgimento dell’incarico.

Nell’ipotesi in cui non sia prevista alcuna retribuzione, il soggetto designato non potrà pretendere alcunché dagli eredi.

Quali sono le responsabilità dell’esecutore testamentario?

Come abbiamo visto, se l’esecutore testamentario commette gravi irregolarità, è inidoneo a svolgere i suoi compiti (perché, ad esempio, viene interdetto) oppure compromette la fiducia, allora può essere esonerato dal suo ufficio.

Inoltre, in caso di colpa, è tenuto al risarcimento dei danni verso gli eredi ed i legatari.

Prima di provvedere, l’autorità giudiziaria deve sentire l’esecutore e può disporre tutti gli accertamenti che ritiene opportuni.



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