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Multa per accesso Ztl: 4 errori da ricorso

23 Aprile 2014
Multa per accesso Ztl: 4 errori da ricorso

I verbali per chi è entrato nelle Zone a traffico limitato sono contestabili.

Spuntano come funghi nelle nostre città, e svolgono un ruolo decisivo per il miliardo di euro annuo incassato dai Comuni con le multe stradali: parliamo delle Ztl, le Zone a traffico limitato. Ma il Codice della strada non è per nulla chiaro in materia (così come è nebuloso, in fatto di strisce blu, e le recenti polemiche del ministro dei Trasporti Lupi lo dimostrano). Infatti, le multe per ingresso non autorizzato nelle Ztl sono viziate in almeno quattro punti.

Anzitutto, il verbale non dice se la limitazione della circolazione è avvenuta per ordinanza del sindaco, o per atto emanato dalla giunta. Eppure, il Codice della strada lo esige [1].

In secondo luogo, la contravvenzione non indica se i rilievi riscontrati con le telecamere siano stati autorizzati dal Prefetto. Sempre da Codice [1].

Terzo: c’è un “vizio di legittimità” per eccesso di potere in considerazione del luogo oggetto della contestata infrazione. Gli accertatori indicano sui verbali il primo comma dell’articolo 7 del Codice della strada, il quale richiama l’articolo 6. Ma questo parla di “regolamentazione della circolazione fuori dei centri abitati”, circostanza che non riguarda la città. C’è anche un precedente di un giudice di pace [2].

Quarto: la segnaletica è scarsissima e di difficilissima lettura. Ci sono cartelli solo a ridosso della Zona a traffico limitato, peraltro con pannelli rettangolari indicanti una serie lunghissima di eccezioni, di altrettanto complessa lettura.

Nel ricorso al giudice di pace o al prefetto contro le multe, vi consigliamo quindi di citare il Codice della strada [1], ma anche il principio di buona amministrazione contenuto della Costituzione [3]. Chiedete una verifica dei luoghi, sulla base del Codice di procedura civile [4], da parte del giudice o del prefetto: obiettivo, far verificare la presenza di una complicata cartellonistica, peraltro solo a ridosso del varco interessato.


note

[1] Art. 7 Cod. str.

[2] GdP Ostia sent. n. 1817/08

[3] Art. 97 Cost.

[4] Art. 118 cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf.com


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1 Commento

  1. L’articolo sembra molto generico.
    La maggior parte dei verbali indicano se l’istituzione della ZTL è avvenuta per ordinanza del sindaco, o per atto emanato dalla giunta attraverso il richiamo, ad es., di OS. Bisogna essere fortunati a ricevere un verbale senza alcuna indicazione !
    Per quanto riguarda “l’eccesso di potere”, il primo comma dell’art. 7 nel richiamare l’art. 6 dice semplicemente che anche nei centri abitati si possono adottare i provvedimenti (quelli richiamati) adottabili per la regolamentazione della circolazione fuori dei centri abitati. Cambia solo la competenza.
    Per completezza si legga Cassazione, Sez.II civile sentenza n. 13885 del 9/6/2010.

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