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Chi è il magistrato inquirente?

13 Settembre 2021 | Autore:
Chi è il magistrato inquirente?

Magistratura: cos’è e quali sono i suoi poteri? Chi è e cosa fa il pubblico ministero? Funzione giudicante, requirente e inquirente dei magistrati.

Non tutta la magistratura si occupa di svolgere gli stessi compiti. Quanto appena detto risulta molto chiaro se solo si pensa alla differenza che c’è tra giudice e pubblico ministero: mentre il primo deve decidere sulla responsabilità penale dell’imputato, il secondo si occupa di svolgere le indagini e, in udienza, di supportare la propria tesi accusatoria. Questo esempio rende dunque evidente la differenza di ruoli all’interno della magistratura. Con questo articolo ci occuperemo di un particolare aspetto: vedremo chi è il magistrato inquirente.

Sin da subito, possiamo dire che la funzione inquirente della magistratura (o meglio, di parte di essa) si affianca ad altre due tipologie: la funzione requirente e quella giudicante. Si tratta dunque di capire a quali magistrati spettano tali competenze. Come vedremo di qui a breve, mentre la funzione inquirente e quella requirente corrispondono a due attività riconducibili al lavoro svolto dal pubblico ministero, la funzione giudicante è propria dei magistrati che devono decidere il processo, cioè dei giudici in senso stretto. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme chi è il magistrato inquirente e cosa fa.

Magistratura: cos’è?

Per magistratura si intende l’autorità giudiziaria, cioè il complesso di organi istituzionali con funzioni giurisdizionali in campo civile, penale, costituzionale e amministrativo, composta da soggetti denominati, appunto, magistrati.

La magistratura è titolare del potere giurisdizionale, cioè della possibilità, conferita direttamente dall’ordinamento giuridico, di decidere sulle controversie sorte tra cittadini e, ovviamente, di giudicare la loro responsabilità in ambito penale.

Secondo la Costituzione [1], la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Questo significa che nessuno può interferire con il lavoro dei magistrati, i quali sono soggetti soltanto alla legge [2].

Pubblico ministero: chi è e cosa fa?

Tra le diverse funzioni svolte dalla magistratura c’è anche quella inquirente, che spetta tipicamente al pubblico ministero.

Il pubblico ministero è un magistrato a cui compete in esclusiva l’esercizio dell’azione penale, cioè la possibilità di chiedere la punizione di colui che ha commesso un reato.

Secondo la Costituzione [3], il pubblico ministero ha l’obbligo di esercitare l’azione penale. La legge [4] specifica che il pubblico ministero esercita l’azione penale quando non sussistono i presupposti per la richiesta di archiviazione.

Gli uffici del pubblico ministero si trovano presso un determinato ufficio giudiziario che prende il nome di Procura della Repubblica.

A capo degli uffici della Procura ci sono, appunto, i procuratori della Repubblica, cioè i magistrati che si occupano di promuovere e dirigere le indagini e, quando il processo penale è cominciato, di rivestire il ruolo di pubblico ministero.

Pubblico ministero: quali sono le sue funzioni?

Il pubblico ministero svolge principalmente due funzioni: quella inquirente e quella requirente. Per la precisione:

  • la funzione inquirente è esercitata dal pm durante la fase delle indagini preliminari. Per funzione inquirente si intende quindi il complesso delle attività investigative che conducono il pm a chiedere l’archiviazione oppure il rinvio a giudizio;
  • la funzione requirente è invece esercitata dal pubblico ministero ogni volta che deve esprimere richieste o pareri in vista delle decisioni degli organi giudicanti. In altre parole, il pm svolge funzione requirente tutte le volte che deve rapportarsi con un giudice che deve decidere sulle sue richieste (ad esempio, accoglimento della richiesta di applicazione di misura cautelare). È funzione requirente anche quella del pm in udienza.

Funzione giudicante: cos’è?

La terza funzione della magistratura è quella giudicante, che appartiene ai magistrati che devono decidere sulle controversie loro sottoposte o, nel caso del processo penale, sulla responsabilità dell’imputato.

La funzione giudicante è, dunque, quella dei giudici che emettono provvedimenti (sentenze, ordinanze, ecc.) per chiudere il procedimento.

Magistrato inquirente: chi è?

Alla luce di quanto detto sino a questo momento, è chiaro che il magistrato inquirente è il pubblico ministero, cioè il magistrato che, per legge, è titolare esclusivo dell’azione penale, da esercitarsi obbligatoriamente ogni volta che sussistono i presupposti per ravvisare una responsabilità penale.

Per la precisione, magistrato inquirente è il pubblico ministero quando svolge le indagini, quando cioè esercita tutti i poteri che la legge gli conferisce per accertare un reato.

Il pm è dunque magistrato inquirente quando svolge l’attività investigativa, coadiuvato in ciò dalla polizia giudiziaria, e dispone accertamenti tecnici, perquisizioni, ispezioni, sequestri, intercettazioni, assunzioni di informazioni dalle persone informate sui fatti, interrogatorio dell’indagato, ecc.


Magistrato inquirente è il pubblico ministero quando svolge le indagini.

note

[1] Art. 104 Cost.

[2] Art. 101 Cost.

[3] Art. 112 Cost.

[4] Art. 50 cod. proc. pen.

Autore immagine: canva.com/


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