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Assegni familiari: spettano in pensione?

13 Settembre 2021 | Autore:
Assegni familiari: spettano in pensione?

Assegni per il nucleo familiare: chi riceve un trattamento pensionistico dall’Inps continua ad averne diritto?

Ci scrive un nostro lettore prossimo alla pensione: attualmente lavora come dipendente e percepisce ogni mese gli assegni per il nucleo familiare, o Anf, erogati dall’Inps. Vuole però sapere se continuerà ad aver diritto agli assegni anche dopo il pensionamento. Gli assegni familiari spettano in pensione?

Il beneficio degli assegni per il nucleo familiare spetta non solo ai lavoratori dipendenti, ma è riconosciuto anche ai titolari di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, dei Fondi speciali di previdenza e dell’Enpals, nel caso in cui il reddito complessivo familiare sia al di sotto delle fasce stabilite ogni anno dalla legge.

Se l’interessato non è titolare di una pensione diretta, come la pensione di vecchiaia o anticipata, ma di una pensione ai superstiti, può chiedere gli assegni per il nucleo familiare anche solo per sé stesso, purché inabile oppure orfano minore.

L’importo degli Anf dipende dalla specifica composizione della famiglia, dal numero dei componenti e dal reddito familiare. Per saperne di più, leggi la nostra “Guida agli assegni familiari Anf“.

Attenzione: gli Anf non spettano ai titolari di pensione a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri): per loro, è prevista la concessione delle quote di maggiorazione per carichi di famiglia, ossia l’erogazione dei cosiddetti assegni familiari (da non confondere con gli assegni per il nucleo familiare, dato che comunemente entrambi i benefici sono chiamati allo stesso modo).

Requisiti assegni familiari per pensionato

Percepisci una pensione dall’Inps in qualità di ex dipendente del settore privato? Puoi ottenere l’assegno per il nucleo familiare Anf se:

  • la tua famiglia rientra, in base alla composizione, in una delle tabelle Anf, ossia tra i nuclei che, in virtù della specifica composizione, hanno diritto agli assegni;
  • il reddito della tua famiglia deriva da pensione o da lavoro dipendente o assimilato, in una misura superiore al 70%;
  • il reddito della tua famiglia è inferiore al limite previsto per legge ogni anno; ai fini del diritto agli Anf, devi considerare il reddito relativo all’anno che precede l’inizio del periodo di riferimento stabilito dalla legge (il periodo di riferimento va dal 1° luglio al 30 giugno).

Lino, pensionato, deve richiedere l’assegno per il nucleo familiare per il periodo dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021: il reddito di riferimento è quello prodotto dal nucleo familiare nel corso del 2019, per la precisione dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019.

Ricorda che le tabelle contenenti gli importi Anf e le fasce di reddito sono pubblicate dall’Inps ogni anno e hanno validità dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo [1].

Chi fa parte del nucleo familiare del pensionato?

Il nucleo familiare, per il diritto agli Anf per pensionati, può essere composto:

  • dal titolare della pensione;
  • dal coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato;
  • dalla parte dell’unione civile che non sia legalmente ed effettivamente sciolto dall’unione civile;
  • dai figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni;
  • dai figli ed equiparati maggiorenni, con assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro, purché non coniugati;
  • dai figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di “nuclei numerosi”;
  • da fratelli, sorelle del richiedente e nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni con assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro non coniugati, solo se orfani di entrambi i genitori e se non hanno diritto alla pensione ai superstiti;
  • dai nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell’ascendente.

Il nucleo familiare può essere composto da una sola persona, come osservato, solo se è un orfano titolare di pensione ai superstiti da lavoro dipendente, che non abbia compiuto 18 anni o che risulti inabile a proficuo lavoro.

Come si chiedono gli assegni familiari per il pensionato?

Sei andato in pensione e vuoi chiedere gli assegni per il nucleo familiare? Puoi presentare la domanda di assegno per il nucleo familiare:

  • insieme alla domanda di pensione;
  • successivamente, presentando una domanda di ricostituzione della pensione.

Devi presentare la domanda Anf pensione:

  • telematicamente, alla sede Inps che ha in carico la prestazione pensionistica;
  • avendo cura di allegare alla richiesta:
    • una dichiarazione reddituale che attesti i redditi del nucleo familiare;
    • un’autocertificazione che attesti la composizione del nucleo familiare.

Mi sono dimenticato di chiedere gli assegni familiari sulla pensione: ho diritto agli arretrati?

Se hai presentato la domanda di assegni familiari per pensionati dopo che è sorto il diritto, ti spettano gli arretrati, che:

  • devi richiedere appositamente;
  • sono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (si applica la prescrizione quinquennale).

La mia situazione familiare è cambiata: devo informare l’Inps?

Se percepisci l’assegno per il nucleo familiare sulla pensione e la composizione della tua famiglia cambia (matrimonio, separazione, decesso, etc.), oppure cambia la situazione reddituale (cessazione del rapporto di lavoro, pensionamento, etc.) devi comunicare le variazioni all’Inps entro 30 giorni allegando, se necessario, nuovi modelli reddituali.

Che cosa cambia con l’assegno unico familiare?

Nelle more dell’istituzione dell’assegno unico familiare, a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, è stato introdotto un assegno temporaneo (cosiddetto “assegno ponte”) destinato alle famiglie con figli minori che non abbiano diritto ai vigenti assegni per il nucleo familiare.

L’assegno ponte spetta dunque alle sole famiglie che non possiedono i requisiti per accedere agli assegni al nucleo familiare già in vigore; i beneficiari degli Anf, invece, continueranno a ricevere gli assegni dall’Inps.


note

[1] Circ. Inps 60/2021.


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