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Come si fa a sapere a quanto ammonta il Tfr?

13 Settembre 2021 | Autore:
Come si fa a sapere a quanto ammonta il Tfr?

Trattamento di fine rapporto: come calcolare la liquidazione spettante al lavoratore dipendente.

Sei stato licenziato ed hai ricevuto la tua liquidazione dal datore di lavoro, ma ti sembra piuttosto bassa. Come si fa a sapere a quanto ammonta il Tfr? Il calcolo, almeno in apparenza, non è difficile, in quanto il Tfr si determina sommando, per ciascun anno di servizio, una quota pari all’importo della retribuzione utile dell’anno, divisa per 13,5, al netto del contributo aggiuntivo pari allo 0,50% dell’imponibile previdenziale dell’anno.

I problemi si pongono, però, quando si tratta di stabilire qual è la retribuzione utile dell’anno, in quanto non tutto ciò che è percepito in busta paga rileva come base di calcolo per il Tfr.

Gli importi accantonati nel fondo Tfr al 31 dicembre dell’anno precedente, poi, devono essere annualmente rivalutati, con l’applicazione di un tasso composto dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice Foi (cioè l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, accertato dall’Istat, rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente). La rivalutazione è inoltre assoggettata a un’imposta sostitutiva del 17% [1].

In caso di cessazione del rapporto in corso d’anno, il coefficiente dell’1,5% è rapportato su base annua e il 75% è calcolato sull’ultima variazione pubblicata dall’Istat alla data di cessazione.

Ma procediamo con ordine e osserviamo come calcolare il Tfr, rinviando alla Guida al calcolo del Tfr per maggiori dettagli e per sapere com’è tassata la liquidazione dal datore di lavoro e dall’Agenzia delle Entrate.

Qual è la formula per il calcolo del Tfr?

La formula per determinare quale sia l’ammontare del fondo Tfr nell’anno in corso è la seguente:

  • ammontare del Tfr al 31 dicembre dell’anno precedente, al netto di eventuali anticipazioni;
  • + rivalutazione del Tfr al 31 dicembre dell’anno precedente, al netto della relativa imposta sostitutiva pari al 17%;
  • + quota Tfr maturata nell’anno corrente, determinata come retribuzione utile annua/13,5, al netto del contributo aggiuntivo Ivs pari allo 0,50% della retribuzione imponibile previdenziale.

Qual è la base di calcolo del Tfr?

Secondo quanto previsto dal Codice civile [2], la retribuzione su cui calcolare quanto accantonare a titolo di Tfr comprende:

  • tutte le somme corrisposte al lavoratore in dipendenza del rapporto di lavoro;
  • più l’equivalente in denaro delle eventuali prestazioni in natura;
  • con esclusione dei rimborsi spese.

Gli emolumenti, o voci di paga, per far parte della base di calcolo Tfr, devono essere riconosciuti a titolo non occasionale. Il contratto collettivo applicato può prevedere delle deroghe e può applicare, in via generale, un’autonoma e diversa nozione di retribuzione utile ai fini della liquidazione [3].

Una voce di paga, perché sia considerata erogata non occasionalmente, deve essere riconosciuta con una certa periodicità: non rileva il fatto che non sia erogata tutti i mesi. Lo straordinario, solitamente, non fa parte della base di calcolo del Tfr, a meno che non si tratti di straordinario forfettizzato, o, comunque, erogato non occasionalmente.

Fanno parte dell’imponibile Tfr, ad esempio:

  • paga base, contingenza, terzo elemento contrattuale, scatti di anzianità, superminimo individuale;
  • tredicesima e quattordicesima (in generale, tutte le mensilità aggiuntive).

Per approfondire, leggi “Voci utili al calcolo del Tfr“.

Come matura il Tfr?

Per calcolare il Tfr correttamente, bisogna considerare che il trattamento matura in 12 ratei ogni anno, uno per ogni mese: se le frazioni di mese superano i 15 giorni, dev’essere computato un rateo intero, se sono inferiori, non viene maturato alcun rateo.

Durante le assenze, di solito, la liquidazione matura normalmente: non sono utili alla maturazione del Tfr soltanto specifiche assenze non retribuite, come l’aspettativa e lo sciopero.

In caso di sospensione dell’attività lavorativa con diritto alla maturazione del rateo Tfr, nel dettaglio, si considera, quale base utile al calcolo della liquidazione, l’equivalente della retribuzione a cui il dipendente avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto di lavoro.

Sul Tfr si pagano i contributi Inps?

Il trattamento di fine rapporto non fa parte dell’imponibile Inps e non è soggetto all’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, ma è soggetto a tassazione separata. Qui puoi vedere “Come funziona la tassazione del Tfr“.


note

[1] Art. 11, Co. 3, D.lgs. 47/2000.

[2] Art. 2120 Cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 6204/2010.

Autore immagine: pixabay.com


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