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Tassazione della pensione

14 Settembre 2021 | Autore:
Tassazione della pensione

Come sono applicate le imposte dall’Inps nel cedolino mensile di pensione: Irpef, addizionali e detrazioni.

Hai ricevuto oggi il primo cedolino di pensione: rispetto all’importo indicato dall’Inps nel prospetto di liquidazione del trattamento, l’assegno spettante è molto più basso. Come mai? La “colpa” è della tassazione della pensione.

Devi sapere, a questo proposito, che la pensione Inps non è esente da tassazione, ma è soggetta all’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. A non essere tassate sono soltanto le pensioni più basse, che rientrano nella cosiddetta «no tax area», qualora il pensionato non abbia altri redditi imponibili che determinano il superamento della soglia di esenzione.

Sono poi esenti alcuni trattamenti di assistenza erogati dall’Inps, come la pensione di cittadinanza e l’assegno sociale: in questi casi, però, si tratta di prestazioni economiche che sono riconosciute al cittadino in quanto versa in una situazione di bisogno, non al lavoratore in quanto assicurato.

Inoltre, l’Inps non applica le imposte sulla pensione ai residenti all’estero, presso determinati Paesi convenzionati con l’Italia: la detassazione, però, non è valida per i pensionati ex dipendenti pubblici, a meno che non risiedano in Senegal, Tunisia, Cile o Australia. La detassazione della pensione spetta sempre, qualora si acquisisca la cittadinanza di un altro Paese.

Infine, sulla pensione non si applica soltanto l’Irpef, ma sono anche dovute le addizionali, regionale e comunale. Procediamo con ordine e facciamo il punto sulla detassazione della pensione.

Come si calcola l’Irpef sulla pensione?

I trattamenti di previdenza, nella generalità dei casi, costituiscono dei redditi fiscalmente imponibili: si tratta infatti di prestazioni economiche sulle quali deve essere applicata l’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Attenzione: l’Irpef si applica non solo sulla pensione, ma su tutti i redditi del cittadino (di lavoro, di pensione, sui fabbricati, etc.), esclusi quelli assoggettati a tassazione separata o sostitutiva. Ciò significa che la tassazione sulla pensione è da considerarsi provvisoria, se il pensionato possiede altri redditi: conoscerà l’importo definitivo dell’Irpef dovuta solo quando presenterà la dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche), oppure qualora uno dei suoi sostituti d’imposta (datore di lavoro, Inps, altro ente previdenziale) calcoli correttamente il conguaglio fiscale di fine anno.

L’Irpef si calcola applicando al reddito un’aliquota, cioè una determinata percentuale; l’aliquota da applicare è differente per ogni fascia, o scaglione, di reddito:

  • per la fascia di reddito annuo sino a 15mila euro, l’aliquota è pari al 23%;
  • nella fascia oltre 15mila e fino a 28mila euro, l’aliquota è pari al 27%;
  • relativamente allo scaglione che va da 28mila a 55mila euro, l’aliquota ammonta al 38%;
  • oltre 55mila e fino a 75mila euro, l’aliquota è pari al 41%;
  • oltre 75mila euro si applica l’aliquota del 43%.

Come funzionano le detrazioni sulla pensione?

Dal cedolino di pensione non viene sottratta l’Irpef lorda, ma l’imposta calcolata diminuisce per via delle detrazioni.

Per la precisione, coloro che percepiscono dei redditi di pensione hanno diritto a una specifica detrazione, cioè a un importo che diminuisce l’imposta lorda, calcolato in base alle seguenti regole:

  • nel caso in cui il reddito complessivo del pensionato non sia superiore a 8mila euro, la detrazione per redditi di pensione ammonta a 1.880 euro: la fascia di reddito sino a 8mila euro è detta no tax area, in quanto, sino a questa soglia reddituale, la detrazione supera l’imposta lorda: in questo modo, di fatto, il contribuente non paga nemmeno un euro di Irpef;
  • nel caso in cui il reddito complessivo sia compreso tra 8mila e 15mila euro, per determinare la detrazione per redditi di pensione spettante si deve applicare la seguente formula: 1297 + [583 × (15000 – reddito complessivo) / 7000];
  • nel caso in cui il reddito complessivo sia compreso tra 15mila e 55mila euro, per determinare la detrazione per redditi di pensione spettante si deve applicare la seguente formula: 1297 × [(55000 – reddito complessivo) / 40000].

La detrazione da attribuire va rapportata ai giorni in cui spetta il diritto alla pensione nell’anno e non è cumulabile con le altre detrazioni sui redditi.

In particolare:

  • non può essere sommata alla detrazione per redditi da lavoro dipendente e assimilati in relazione alle stesse giornate dell’anno;
  • non può essere cumulata con la detrazione per redditi da lavoro autonomo o d’impresa minore in modo assoluto, con riferimento all’intera annualità, in quanto tali ultime detrazioni non sono rapportate alle giornate dell’anno.

Il pensionato può beneficiare di ulteriori detrazioni nel caso in cui abbia dei familiari a carico o abbia sostenuto specifiche spese (spese mediche, d’istruzione, per la ristrutturazione dell’abitazione, ecc.).

Per saperne di più, puoi leggere la nostra guida sulla Pensione: come calcolare il netto dal lordo.



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