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Per l’oltraggio a pubblico ufficiale necessario un pubblico

27 Aprile 2014
Per l’oltraggio a pubblico ufficiale necessario un pubblico

I presupposti perché scatti il reato: la presenza di più persone e la concomitanza con l’esercizio delle proprie funzioni.

Non è sufficiente “profanare” la divisa: perché scatti il reato di oltraggio a pubblico ufficiale [1] è necessaria anche la presenza di più persone ad ascoltare l’offesa. Al contrario, se l’espressione viene pronunciata “a tu per tu” potrebbe tutt’al più ricorrere il meno grave reato di ingiuria, ma non certo l’oltraggio.

A dirlo è una recente sentenza della Cassazione [2].

Perché si possa procedere penalmente, in tali casi, non basta trovarsi in una pubblica via, potenzialmente frequentata dal traffico dei viandanti. Bisogna, invece, fornire la prova che, al momento in cui è stata proferita l’offesa, erano effettivamente presenti più persone.

Non molte settimane fa, la stessa suprema Corte aveva altresì precisato che una seconda condizione affinché si possa punire l’oltraggio rivolto al pubblico ufficiale è quella della contestualità tra l’offesa e l’esercizio, da parte di quest’ultimo, di un atto di ufficio. In parole più semplici, l’offesa deve essere manifestata proprio quando l’ufficiale sta svolgendo le proprie mansioni e vi è un pubblico di persone ad ascoltare: solo in tal caso scatta la sanzione per il reato più grave di oltraggio. Se, al contrario, manca anche una qualsiasi di tali due condizioni, si può configurare, tutt’al più, l’ingiuria.


note

[1] Art. art. 341-bis cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 17688/14 del 23.04.2014.

Autore immagine: 123rf.com


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