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Pillola dei 5 giorni: il Tar ha deciso sulle minorenni

10 Giugno 2021 | Autore:
Pillola dei 5 giorni: il Tar ha deciso sulle minorenni

Contraccezioni di emergenza: confermata la vendita alle under 18 senza l’obbligo di ricetta. Il tribunale amministrativo del Lazio respinge il ricorso contro la Determina dell’Aifa.

Il Tar del Lazio ha confermato la validità della Determina 998 dell’8 ottobre 2020 dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) che ha eliminato l’obbligo di ricetta per le under 18 per l’acquisto della contraccezione di emergenza EllaOne (nome commerciale dell’ulipristal acetato) ed ha stabilito che la pillola dei cinque giorni non è un farmaco abortivo. Ciò significa che le farmacie potranno continuare a consegnare l’EllaOne, che agisce fino a cinque giorni dopo il rapporto a rischio di gravidanza indesiderata, anche alle minori di 18 anni senza bisogno della prescrizione medica.

I giudizi amministrativi hanno respinto il ricorso delle associazioni pro vita (Movimento per la Vita italiano Aps, Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione medici cattolici italiani (Amci), Osservatorio parlamentare ‘Vera Lex?’, Associazione Pro Vita e Famiglia onlus, Associazione Family day-Difendiamo i nostri figli Aps, Osservatorio di bioetica di Siena-Ets e Associazione Giuristi per la vita) e del Centro Studi Rosario Livatino che chiedevano l’annullamento della Determina Aifa, con cui si modificava il «regime di fornitura del medicinale per uso umano EllaOne* (ulipristal)», eliminando l’obbligo di prescrizione per le minorenni.

La tesi dei ricorrenti, secondo cui il farmaco avrebbe effetti abortivi, non ha convinto i giudici del Tar Lazio, in quanto era incentrata unicamente su un mero giudizio di non condivisione e sullo studio di un esperto, neppure tanto convincente. Inoltre, non sono stati evidenziati i «profili di eventuale palese illogicità o di macroscopica erroneità delle valutazioni espresse da Aifa circa l’effetto soltanto antiovulatorio» del farmaco.

In sostanza, per il tribunale amministrativo regionale «non è mai stata raggiunta quella indefettibile ‘prova rigorosa’ circa la sicura inattendibilità delle scelte al riguardo operate dalla intimata amministrazione nell’esercizio del suo potere tecnico discrezionale».

Nel commentare la recente sentenza del Tar del Lazio, Emilio Arisi, presidente della Società medica italiana della contraccezione (Smic) ha sottolineato che «La letteratura mondiale ha dimostrato a piene mani che non vi sono rischi nell’assunzione del farmaco per la contraccezione di emergenza né nelle maggiorenni né nelle minorenni, e che anzi la possibilità di andare direttamente in farmacia ad acquisire il farmaco ha certamente ridotto i numeri delle gravidanze indesiderate e quindi dell’aborto volontario, come dimostrano le relazioni ministeriali degli ultimi anni. In altri termini l’assenza di necessità di una prescrizione medica semmai ha portato dei grandi vantaggi per le minorenni, e per la società in senso lato. E ora la sentenza del Tar, che avversa al ricorso di alcune associazioni pro-life, conferma tutto questo».

Arisi ha poi aggiunto che non sono stati dimostrati fenomeni collaterali importanti né tantomeno è stato dimostrato un effetto abortivo del farmaco: «Non si capisce quindi quale illusione sia quella di desiderare maggiori ostacoli all’utilizzo del farmaco da parte delle minorenni, se non il desiderio – conclude il presidente Smic – di renderne ‘peccaminoso’ il rapporto sessuale. Per fortuna abbiamo il Tar».



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6 Commenti

  1. Credo che questa sentenza sia decisiva e una bella conferma di come si sta andando avanti, nonostante le assurde illazioni di certe associazioni. Le giovani ragazze hanno il diritto di ricorrere alla pillola dei 5 giorni dopo per evitare gravidanze indesiderate. E magari non devono assumerla perché sono state irresponsabili, non hanno usato la protezioni o altro, ma perché c’è stato un incidente con il preservativo o perché sono state violentate o per altre ragioni. E quindi volevano davvero negare in questi casi alle giovani di tutelarsi? Credo sia assurdo

  2. Immaginate come possa sentirsi una ragazza che magari ha avuto i suoi primi rapporti con il fidanzatino. Entrambi impacciati magari hanno rotto il preservativo e non sappiano a chi rivolgersi. Di confidarsi con i genitori, magari non se ne parla per l’imbarazzo, con gli amici e le amiche della stessa età, cosa puoi aspettarti? Quindi, l’ideale è consentire loro di andare in farmacia, chiedere un consulto e assumere la pillola nell’immediatezza

  3. MI è piaciuto anche il commento del medico che ha rimarcato la questione relativa al fatto di avere dei rapporti sessuali in adolescenza e doverli forse condannare, ecco perché tutte queste questioni sono state portate davanti al Tar. Per fortuna, i giudici amministrativi hanno deciso in maniera ragionevole considerando accuratamente le tesi dei ricorrenti

  4. Quando ero io adolescente, non ho fatto sesso perché volevo aspettare il momento giusto, la persona giusta con cui avrei vissuto un Amore con la A maiuscola. Però, se avessi avuto dei rapporti all’età under 18 mi avrebbe consolato i fatto di poter assumere una pillola qualora se ne fosse presentata l’esigenza.

  5. Ad oggi, credo che le ragazzine inizino davvero troppo presto ad essere disinibite e a farsi usare come oggetti sessuali anche da uomini più grandi, perché così si sentono speciali, pensano di avere una marcia in più collezionando storie anche con gente molto più grande che se ne frega di usare protezioni con il rischio di metterle nelle condizioni di dover poi abortire e vivere una situazione di assoluto disagio. In ogni caso, non sono qui per fare la bigotta, ma per dire che a prescindere da tutto, una giovane deve avere rispetto per sé stessa ed i suoi tempi. Non deve sentirsi costretta a fare qualcosa se non si sente pronta, solo perché il ragazzo fa pressioni o solo perché le sue coetanee sono già “navigate”, ma deve capire da sé quando è il momento giusto per vivere la sessualità serenamente. Di certo, la commercializzazione della pillola dei cinque giorni dopo senza ricetta per le under 18 è una soluzione utile per rimediare a quei casi imprevisti e indesiderati

  6. Ai miei tempi, da ragazza, non c’era informazione su questi argomenti. Molte mie coetanee chissà che avrebbero dato se avessero saputo dell’esistenza di questa pillola per evitare la gravidanza indesiderata. Non tutte sono pronte a diventare mamme ad una certa età e non tutte vogliono diventarlo, quindi prima di dover ricorrere ad un aborto, è meglio tentare di rimediare con una pillola che possa impedire il rischio di gravidanza sul nascere. Ma badate bene che non è una pillola abortiva, come ampiamente specificato nell’articolo e dai giudici. Quindi, non fate la morale a queste povere giovani che vogliono assumerla e all’Aifa per averne concesso l’acquisto senza prescrizione medica per le minorenni

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