Diritto e Fisco | Articoli

Auto aziendale: si può usare la domenica?

16 Settembre 2021 | Autore:
Auto aziendale: si può usare la domenica?

Bene strumentale o fringe benefit: l’uso dell’auto aziendale varia a seconda del titolo per cui viene messa a disposizione del dipendente.

L’azienda ti ha messo a disposizione un’auto in modo che tu possa svolgere il tuo lavoro senza dover sostenere i costi per gli spostamenti. Ti chiedi però se l’auto aziendale si può usare la domenica e/o per esigenze personali. Devi sapere che l’uso che puoi fare del veicolo messo a disposizione dal datore di lavoro è diverso a seconda del motivo per cui ti viene fornito. Si deve infatti distinguere tra uso aziendale, uso personale e uso promiscuo e questo dipende dal tipo di accordo che “a monte” hai concluso con l’azienda.

Nei paragrafi che seguono vedremo per quali ragioni il datore di lavoro può dotare il dipendente di un’auto aziendale, che differenza c’è tra i diversi tipi di utilizzo, quali sono i limiti che ne derivano. Infine, risponderemo alla seguente domanda «L’auto aziendale si può usare la domenica?».

Auto aziendali: cosa sono?

Innanzitutto, bisogna chiarire che quando si parla di auto aziendali ci si riferisce ai mezzi di trasporto messi a disposizione del dipendente che ha la necessità di compiere numerosi spostamenti per lo svolgimento delle proprie mansioni.

Generalmente, l’uso dell’auto aziendale viene concesso dall’azienda sulla base di un accordo interno con il dipendente che deve indicare specificamente il motivo per il quale il veicolo viene messo a disposizione del lavoratore e l’uso a cui è destinato.

Il veicolo può essere assegnato a tutte le categorie di lavoratori: dal manager, all’agente di commercio, al fattorino addetto alle consegne (se trattasi di veicoli commerciali).

L’uso aziendale dell’auto

Il datore di lavoro può assegnare l’auto a un dipendente innanzitutto per consentirgli di svolgere le proprie mansioni senza dover sostenere dei costi.

In questi casi, il veicolo potrà essere utilizzato dal lavoratore solo per esigenze e spostamenti di carattere lavorativo e, di conseguenza, ne sarà vietato l’uso nei giorni festivi e nelle giornate in cui costui non presta servizio, perché ad esempio in ferie o in malattia.

In caso di inosservanza a tale dovere, il lavoratore potrà essere destinatario di contestazioni e sanzioni disciplinari, nonché perseguibile per il reato di truffa.

Auto aziendale: l’uso personale o promiscuo

È molto frequente l’assegnazione dell’auto aziendale come fringe benefit, ossia come emolumento retributivo riportato nella busta paga in aggiunta allo stipendio.

In altre parole, il datore anziché concordare con il dipendente una retribuzione più alta, gli concede come beneficio ulteriore l’utilizzo di un veicolo di proprietà aziendale. In tali ipotesi, l’auto può essere messa a disposizione o per uso promiscuo o per uso esclusivamente personale, come benefit al 100%.

Nel primo caso, il dipendente potrà utilizzare l’auto sia per esigenze lavorative, sia per esigenze personali: ad esempio, per andare in vacanza con la famiglia, oppure per spostarsi il sabato e la domenica.

L’azienda, in caso venga concordato l’uso promiscuo della vettura, provvederà a rimborsare al dipendente i costi sostenuti per esigenze di carattere lavorativo, sulla base del tragitto effettuato. Il rimborso avviene su base chilometrica e varia a seconda della vettura.

Generalmente, il rimborso viene calcolato in base alle tabelle Aci, che tengono conto della distanza percorsa, del tipo di alimentazione del veicolo, del modello e della cilindrata.

Chi usufruisce dell’auto aziendale ad uso promiscuo beneficia inoltre di agevolazioni con riferimento ai costi fissi di mantenimento del veicolo: in genere, bollo e Rc auto sono a carico dell’azienda.

Il dipendente è tuttavia tenuto a osservare delle rigide regole di utilizzo del mezzo, pena la revoca del beneficio: in particolare, vige il divieto di mettersi alla guida in stato di alterazione per abuso di alcolici o droghe e l’obbligo di dare tempestiva comunicazione in caso di guasto, incidente o furto.

Infine, qualora l’auto aziendale venga concessa per uso esclusivamente personale, il dipendente potrà comportarsi come se ne fosse il reale proprietario: non sarà sottoposto a particolari doveri e potrà spostarsi con il veicolo per qualsiasi esigenza extra-lavorativa.

L’auto concessa ad uso promiscuo o ad uso personale potrà altresì essere guidata anche dai familiari del lavoratore, salve specifiche limitazioni indicate nella polizza Rc auto stipulata dall’azienda. Generalmente, a seconda del tipo di vettura messa a disposizione, potrebbero essere previste limitazioni alla guida in base all’età.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube