Diritto e Fisco | Articoli

Incidente con cane senza guinzaglio

13 Giugno 2021
Incidente con cane senza guinzaglio

Incidente stradale: chi paga i danni se l’animale attraversa la strada e che succede se il proprietario è privo di assicurazione. Il concorso di colpa e il caso fortuito. 

Chi risponde dell’incidente stradale provocato da un cane senza guinzaglio? Nell’ipotesi in cui il conducente, nel tentativo di evitare l’animale posizionatosi all’improvviso sulla carreggiata, dovesse andare a sbattere contro un ostacolo o ad urtare contro un’altra auto potrebbe rivalersi nei confronti del relativo proprietario? 

Sul punto, sono intervenute diverse sentenze che val la pena di elencare. 

Si tenga preliminarmente presente che la possibilità di chiedere il risarcimento per l’incidente provocato da un cane cambia a seconda che si tratti di randagio o meno. 

Nel primo caso, la giurisprudenza è stata molto restrittiva; in particolare, la Cassazione ha ritenuto possibile il ristoro dei danni solo se l’amministrazione comunale o l’Asl era stata in precedenza informata della presenza di randagi sul tratto di strada ove si è verificato l’incidente. 

Nel secondo caso, invece, opera una presunzione di responsabilità a carico del proprietario dell’animale, dalla quale questi può liberarsi dimostrando il cosiddetto «caso fortuito» ossia che l’evento si è verificato per un fattore imprevedibile e inevitabile. 

Ma procediamo con ordine e vediamo cosa succede in caso di incidente con cane senza guinzaglio. 

Chi è responsabile per l’incidente del cane senza guinzaglio?

Prima di stabilire di chi è la responsabilità per l’incidente causato da un cane senza guinzaglio bisogna innanzitutto verificare le modalità concrete con cui si è verificato l’evento. È infatti ben possibile che, oltre al classico caso di responsabilità esclusiva da parte del possessore dell’animale, vi sia un concorso di colpa tra quest’ultimo e il conducente, per aver questi adottato una condotta di guida non consona rispetto alla strada (si pensi a chi va veloce o a chi, distratto dall’uso del cellulare, non si accorga di un ostacolo dinanzi a sé). 

Del resto, la giurisprudenza ha stabilito che, nei centri abitati, chi è al volante deve prefigurarsi la possibilità di un attraversamento improvviso da parte di persone o animali, anche laddove non vi siano le strisce pedonali. Sicché, la velocità deve essere sempre commisurata allo stato dei luoghi. 

Laddove dovesse risultare che, in caso di una più prudente guida, l’incidente con il cane non si sarebbe verificato, allora il risarcimento non è dovuto o sarà proporzionalmente ridotto rispetto alla percentuale di colpa che ha il conducente. 

Viceversa, qualora l’incidente sia stato unicamente determinato proprio dalla presenza improvvisa e inaspettata dell’animale sulla sede stradale, allora il relativo proprietario dovrà pagare i danni all’automobilista, sia quelli fisici, sia quelli al mezzo, sia quelli morali.

Non ci sarà neanche la possibilità di rivalersi contro l’assicurazione del titolare dell’automobile posto che la polizza Rc-auto non copre eventi di questo tipo. Tutt’al più, si potrà verificare se il proprietario del cane abbia sottoscritto un’apposita assicurazione che lo copra da eventi di questo tipo. Solo in questa ipotesi si potrà agire nei confronti della compagnia assicuratrice. Diversamente, il possessore del cane dovrà pagare i danni di tasca propria.

Differenza tra proprietario e possessore del cane

La responsabilità per l’incidente causato dal cane senza guinzaglio è di chi lo ha, in quel momento, in custodia, sia questi il proprietario o un altro soggetto (ad esempio, il partner, il coniuge, il dog-sitter o un altro familiare). Difatti, il proprietario si libera della responsabilità solo ove provi di essersi spogliato dell’utilizzo dell’animale.

Dunque, ciò che conta ai fini dell’individuazione della responsabilità è il possesso dell’animale e non la proprietà, ossia la relazione materiale che, nel momento dell’incidente, sussisteva con l’animale stesso.

Se il cane è senza guinzaglio la responsabilità è del proprietario?

Non perché il cane era senza guinzaglio è scontato che la responsabilità sia del relativo possessore. Come anticipato, ben potrà essere verificata la sussistenza di un concorso di colpa con l’automobilista distratto o imprudente. 

Nelle altre ipotesi, quando cioè alcuna colpa può essere ascritta al conducente, quest’ultimo avrà diritto al risarcimento. 

La responsabilità del possessore dell’animale viene esclusa solo se sussiste un caso fortuito il quale potrebbe consistere anche in un comportamento del danneggiato, purché avente carattere di imprevedibilità, inevitabilità e assoluta eccezionalità.

La prova dell’incidente con il cane

All’automobilista che chieda il risarcimento spetta dimostrare che il danno – ossia l’incidente – è dipeso dalla presenza del cane sulla strada e non da altri fattori. Spetta invece al proprietario dell’animale la prova del caso fortuito, come ad esempio la condotta imprudente dell’automobilista.

Di recente, la Cassazione ha detto che l’incidente stradale con un animale deve essere dimostrato nei minimi particolari o secondo presunzioni gravi, precise e concordanti, specie quando non c’è stato un urto e il conducente è sbandato nel tentativo di non investire l’animale stesso. In caso contrario, il proprietario dell’animale (nella vicenda un cavallo) non può essere condannato ad alcun risarcimento. 

Si legge nella sentenza di Cassazione che dall’esito della lettura del verbale dei Carabinieri emergeva che nel sinistro in questione non vi era stata alcuna collisione cosicché l’incidente poteva essere dipeso da un errore di guida dello stesso automobilista.

La dinamica dell’incidente, pertanto, si basava su mere presunzioni generiche, prive dei requisiti della gravità, precisione e concordanza.


note

[1] Cass. ord. n. 16191/21.

Autore immagine: depositphotos.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube